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Il Pd gli dice sì, Bersani avrà l’incarico da Napolitano

Dopo il via libera della direzione dem, si va verso un incarico al segretario del Pd. Data possibile, non prima del 20 marzo
Il Pd gli dice sì, Bersani avrà l'incarico da Napolitano

Dopo giorni di freddezza, in serata Giorgio Napolitano ha avuto un colloquio telefonico con Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd, nella riunione della direzione del suo partito, aveva espresso grande fiducia nell’operato del presidente e assicurato che i dem saranno interlocutori del capo dello stato nei vari passaggi della crisi politica. E soprattutto evitato di porre aut aut, escludendo in via di principio soluzioni diverse.

Anche tenendo conto di questo clima, e del fatto che la direzione del Pd ha dato via libera all’unanimità alla proposta del segretario per un governo da lui guidato, il capo dello stato potrebbe conferire a Bersani, dopo le consultazioni – dunque non prima del 20 marzo, si calcola – l’incarico di formare il governo.

Si tratterebbe di un incarico per verificare la consistenza di una maggioranza parlamentare e non, come pure si è scritto, di un mandato esplorativo, una soluzione che in passato è stata offerta a figure istituzionali. Naturalmente, Bersani accetterebbe con riserva.

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    Voi giustamente non ve ne accorgete perchè avete la mente ingombra.Ma siamo nella situazione del 1922.Un cedimento potrebbe essere fatale.Il governo ad ogni costo sarebbe un governo sotto ricatto di una persona senza scrupoli.Con Napolitano,che non può fare l’errore di V.Emanuele III,bisogna essere chiari; o governo con Bersani o niente.Già il fatto di escludere Bersani deriverebbe da un ricatto e non dal buonsenso.Unica eccezione accettabile sarebbe quella di un passo indietro di Bersani,ma un programma di governo scritto da Bersani per non meno del 80%, sottoscritto pubblicamente dalla parte della che intende formare la coalizione di governo (o anche impegnarsi per la fiducia),dai dirigenti del partito o del movimento e da ciascuno dei suoi parlamentari.Il PD( e il Capo dello stato) deve capire che le elezioni entro la primavera sarebbero il male minore,rispetto a qualunque altro governo nato da un ricatto e che sarebbe sempre sotto ricatto.Ma ci vuol tanto a capire che il governo Monti era costantemente sotto ricatto? L’errore fu di non far sottoscrivere pubblicamente,coram populo,il programma di Monti.Il motto deve essere a d alta voce:fidarsi è bene,non fidarsi è meglio. Le valutazioni di Dario Fo sono totalmente sballate.Conosciamo Dario Fo.

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