Sarà una di quelle serate/notti tipiche della politica di sempre, con riunioni su riunioni. Perché oggi è andata male, in una giornata che ha sancito il più completo slabbramento dei rapporti fra i partiti. Il conclave parlamentare, come previsto, non poteva che produrre un susseguirsi di fumate nere. Per la nuova legislatura è una falsa partenza. Tutte schede bianche, qualche nulla, e quelle dei grillini (Fico alla camera, Orellana al senato). Stante l’assoluta indisponibilità del M5S.Si rafforza in queste ore l’ipotesi di un accordo Pd-Scelta civica. Domani comunque sarà la giornata “buona”.
Colore a parte, l’attenzione era proprio puntata sui neodeputati del M5S. Giovani, disciplinati, ossequiosi dell’istituzione parlamentare. E distinti e distanti dagli “altri”, a cominciare dalla scelta di prendere posto sui banchi più in alto, né a destra né a sinistra, «per controllare tutti».
Politicamente, si va evidenziando l’estraneità dei grillini al gioco della elezione dei presidenti delle camere. In sintonia con la scelta più generale di stare fuori dai giochi che contano – governo, Quirinale –, i ragazzi di Grillo&Casaleggio non stanno facendo pressoché nulla per ottenere quella presidenza della camera che pure nei giorni scorsi avevano reclamato.
E così, l’ipotesi di Bersani (tentare un aggancio con i Cinquestelle a partire proprio dal gioco delle presidenze) deve fare i conti con questo reiterato non possumus. Lo stesso segretario del Pd stamattina, ha detto a chi glielo chiedeva che l’ipotesi dell’aggancio è tramontata. E nel partito si comincia a fare i conti con una realtà che è diversa da come si desiderava. Pronti a cercare un altro schema. Con il segretario ben attento a rimarcare che la partita delle presidenze non si deve confondere con quella del governo.
Una camera al Pd e l’altra a Scelta civica, dunque. I ticket sarebbero questi: Franceschini o Dellai a Montecitorio, Finocchiaro o Mauro al senato. Ma sui nomi è chiaro che tutto può ancora succedere.
Di certo, è che la politica annaspa alla ricerca di soluzioni che potrebbero avere conseguenze anche sulla partita del governo e sulle dinamiche interne ai vari partiti. Ed è evidente che chi sbagliasse la mossa pagherebbe poi un un prezzo alto.
@mariolavia
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