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Una notte per l’intesa. Molto quotato l’accordo Pd-montiani

Le fumate nere sui presidenti. Emerge la completa estraneità dei Cinquestelle, per questo prende quota l'ipotesi di presidenze a Pd e Scelta civica
Una notte per l'intesa. Molto quotato l'accordo Pd-montiani

Sarà una di quelle serate/notti tipiche della politica di sempre, con riunioni su riunioni. Perché oggi è andata male, in una giornata che ha sancito il più completo slabbramento dei rapporti fra i partiti. Il conclave parlamentare, come previsto, non poteva che produrre un susseguirsi di fumate nere. Per la nuova legislatura è una falsa partenza. Tutte schede bianche, qualche nulla, e quelle dei grillini (Fico alla camera, Orellana al senato). Stante l’assoluta indisponibilità del M5S.Si rafforza in queste ore l’ipotesi di un accordo Pd-Scelta civica. Domani comunque sarà la giornata “buona”.

Colore a parte, l’attenzione era proprio puntata sui neodeputati del M5S. Giovani, disciplinati, ossequiosi dell’istituzione parlamentare. E distinti e distanti dagli “altri”, a cominciare dalla scelta di prendere posto sui banchi più in alto, né a destra né a sinistra, «per controllare tutti».

Politicamente, si va evidenziando l’estraneità dei grillini al gioco della elezione dei presidenti delle camere. In sintonia con la scelta più generale di stare fuori dai giochi che contano – governo, Quirinale –, i ragazzi di Grillo&Casaleggio non stanno facendo pressoché nulla per ottenere quella presidenza della camera che pure nei giorni scorsi avevano reclamato.

E così, l’ipotesi di Bersani (tentare un aggancio con i Cinquestelle a partire proprio dal gioco delle presidenze) deve fare i conti con questo reiterato non possumus. Lo stesso segretario del Pd stamattina, ha detto a chi glielo chiedeva che l’ipotesi dell’aggancio è tramontata. E nel partito si comincia a fare i conti con una realtà che è diversa da come si desiderava. Pronti a cercare un altro schema. Con il segretario ben attento a rimarcare che la partita delle presidenze non si deve confondere con quella del governo.

Una camera al Pd e l’altra a Scelta civica, dunque. I ticket sarebbero questi: Franceschini o Dellai a Montecitorio, Finocchiaro o Mauro al senato. Ma sui nomi è chiaro che tutto può ancora succedere.

Di certo, è che la politica annaspa alla ricerca di soluzioni che potrebbero avere conseguenze anche sulla partita del governo e sulle dinamiche interne ai vari partiti. Ed è evidente che chi sbagliasse la mossa pagherebbe poi un un prezzo alto.

@mariolavia

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  • http://www.facebook.com/aldamaria.bergomi Alda Maria Bergomi

    Non sono assolutamente d’accordo. Ho votato Pd, ma non mi sembra corretto affidare la Presidenza di una Camera a Monti; una delle Camere mi sembra più opportuno vada al M5S, che ha avuto molti più voti di Monti.

    • disqus_fe0frszU5e

      Sono d’accordo, M5S é il primo partito alla Camera e il PD il primo al Senato, devono esprimere loro i due presidenti. serp

      • http://twitter.com/mclaudia_15 Claudia

        con i voti all’estero il pd è il primo partito

  • http://www.facebook.com/people/Franco-Olivi/100001496137946 Franco Olivi

    Le elezioni sono fatte soprattutto per il cambio di governo e sul governo è incentrata tutta la campagna elettorale. Ne consegue che il nuovo Parlamento ha diritto ad esprimere un suo governo.Napolitano conosce bene la Costituzione e sa che il governo Monti per rimanere in carica dovrebbe presentarsi alle nuove Camere entro il 25 marzo, a norma dell’art.94 Cost.:”Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenere la fiducia”.Pertanto il Presidente è costretto a nominare il nuovo capo del governo entro il 25 marzo anche senza una maggioranza riscontrata nelle consultazioni.Il nuovo Governo si presenterà entro dieci giorni per chiedere la fiducia. In caso di bocciatura rimarrà in carica per gli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo.Va da sè che Bersani,con o senza maggioranza sarà il nuovo Capo del governo.Poi si vedrà. La sua durata potrebbe essere di pochi giorni o di alcuni mesi,se si va a nuove elezioni,come appare ovvio.Ma non si può escludere che una forza politica venga in soccorso.

  • walter

    nessuna camera ai grillini. Sono autosufficienti no? e allora? Quando si dovrà tornare a votare, con lo spread alle stelle (quelle vere purtroppo), disoccupazione in aumento, povertà galoppante e posti di lavoro cancellati qualcuno dovrà pure farsi carico della responsabilità di non aver dato un governo al Paese. Le offerte da parte del centrosinistra a Grillo per una collaborazione sono state (giustamente) fatte. Ha detto più volte no. Se ne prenda atto.

  • Ornella Cavallero

    Il comico è tale perché è disperato ed ha trovato la strada per gridare
    in faccia a tutti la propria oscura Weltanschauung di pensieri
    distruttivi. Il politico è, per definizione, costruttivo e attivo nella
    speranza. Come è possibile che il primo tenga in scacco il secondo? Non è
    uno degli spettacoli più volgari cui sia dato assistere?

  • walter

    Si è vero… allora è caso di calare il sipario per sempre su di lui. e pensare al futuro del Paese. Basta con spettacoli di questo tipo con il giullare che offende Bersani e con lui la maggioranza che ha espresso il voto… se ci fosse stato un altro sistema di votazione non staremo a commentare queste miserie di miliardari in fregola di rivoluzione (sic, si fa per dire ovviamente)