Commenti STAMPA

I capigruppo Yogi e Rottenmeier
due come noi

Quando i giornalisti lo inchiodano, lui vacilla, e tocca a lei scendere in campo

C’è qualcosa di archetipico in loro due, come coppia s’intende. Perché quando vedi fianco a fianco, come accade sempre più spesso negli ultimi tempi, Vito Crimi e Roberta Lombardi ti si smuove qualcosa di ancestrale, neanche di sociologico.

Vedi lo sguardo apprensivo di lei quando lui prende a parlare, e li riconosci, ti riconosci. Li hai visti in realtà milioni di volte al supermercato, con lei che rimette nello scaffale i prodotti che lui aveva messo nel carrello, con quell’aria tagliente di compatimento che solo una donna sa avere.

Perché Crimi e Lombardi, Lombardi e Crimi, sono qualcosa di più di Sandra e Raimondo, con lui che prova a leggere il giornale e lei che scalcia sotto il piumone, che noia, che barba.

Sono un trattato di chimica, sono due maschere italiane, lui pacioccone, che quasi darebbe ragione a chiunque, e lei inflessibile, andiamo via, Vito.

Quando lui prova ad argomentare, con le braccia dietro, come un personaggio della Settimana Enigmistica, il tenero Giacomo, stai sicuro che, prima o poi, lei interverrà, per correggerlo, per precisare, per dare l’interpretazione autentica dei fatti. Braccia conserte, in atteggiamento di autodifesa, aspetta che Vito vacilli, perché sa che puntuale quel momento arriverà, per raddrizzare la situazione, in extremis.

Come ieri, quando il capogruppo al senato dei cinquestelle era finito tomo tomo in una trappola ordita dal nemico numero uno del movimento, i giornalisti. Le agenzie avevano battuto una apertura di Crimi a soluzioni «pseudotecniche», lui neanche se ne era accorto, finita la pappardella dopo le consultazioni, zac, ecco il cronista a chiedergliene conto. Lui ondeggia, bofonchia, cade dalle nuvole, si guarda intorno, sorride imbarazzato. A quel punto, lei sa che tocca a lei. «Verrebbe da capire quale riunione avete ascoltato», saetta contro il giornalista, Vasco Pirri dell’agenzia di stampa Italpress, che più tardi sarebbe stato insignito da Beppe Grillo in persona della medaglia di «giovane cronista frustrato», per avere sentito e riportato assieme ad altri colleghi le parole di cui chiedeva conto a Crimi.

Arriva la contraerea, lui dondola, si arrampica, entra ufficialmente in un fantozziano marasma, occhi pallati, salivazione azzerata, mani due spugne. Tanto che dopo qualche istante inciampa in un «onorevole Lombardi» per definire la sua collega che non perde l’occasione di riprenderlo ad alta voce, «cittadina», a richiamarlo all’ordine. L’impressione è che Vito si farebbe vendere qualunque frigorifero, aprirebbe la porta fiducioso al piazzista, anche solo per sentire cosa vende. Lei no, sa esattamente il perimetro entro cui la coppia si deve muovere, pare sopportarlo anche quando lo sostiene, una dinamica che ricorda Franca Valeri e Alberto Sordi del Vedovo, Elvira e il «cretinetti», senza offesa, è una citazione, a parti invertite, con lei romana e lui del nord.

Che ansia che deve vivere quest’uomo, lei così presente a se stessa, che guizza sguardi all’orda dei giornalisti come fossero lame, lui con quell’aria democrista, vagamente pretesca, a volte sembra quasi chiedere aiuto, come a dire ai cronisti salvatemi, ma non la vedete? Roberta, invece, sa sempre il fatto suo, o mostra di saperlo, non deflette, stentorea nelle dichiarazioni, anche le più azzardate e periclitanti, gladiatoria nella postura, quasi irridente. Una leader naturale, un’alfa. Vito si guarda intorno come un pugile, mentre piovono domande come cazzotti, lei gli si avvicina, gli sussurra qualcosa come «questa è l’ultima», lo guida con piglio, e, alla fine, sarà fatto come dice lei.

Dovevano ruotare, si diceva all’inizio, all’insegna di quell’uno vale uno del movimento che dovrebbe guidare anche l’azione parlamentare dei cinque stelle, e invece resteranno loro due, Vito e Roberta. Ufficialmente per le difficoltà amministrative del meccanismo della rotazione, ma dove la ritrovi una coppia così? Con lui occhi bassi e lei su al cielo, lui che devi appizzare l’orecchio per sentirlo, lei che scandisce netta, lui orso Yogi, lei signora Rottenmeier. Cliché, per carità, ma quando vi viene quasi di adottarlo a Vito, di tranquillizzarlo e dirgli «stai calmo, non ti preoccupare, poi passa», voi lo sapete che, in fondo in fondo, lo sguardo di Roberta ve lo sentite già quasi addosso, che vi scruta, vi osserva, pronta a correggervi, a bacchettarvi, a sputtanarvi davanti a tutti come la mamma di Woody Allen in cielo su New York.

@nomfup

TAG: , , ,
  • Ugo Folco

    Se questo sono i “capi gruppo” immaginiamo i peones cosa faranno e diranno. Fare e dire ancora ancora, ma pensare, proprio no. Elettori annoiati e disattenti nelle urne dell’ultima votazione, svegliatevi, siete ancora in tempo e non dovete neppure pagare la soprattassa. Perché nelle urne Dio ti vede, grillo no” come disse don Camillo

  • Simone

    E quindi? Certo che chi ha bisogno di scrivere un intero articolo simile porta dentro di sé un astio incredibile…

    • http://twitter.com/paulusabhera paolo morelli

      Perché astio? I grillini si possono permettere di mandare affanc… il mondo intero, ma nessuno può permettersi di ironizzare su certi loro atteggiamenti?
      Il povero Crimi ha avuto la spudoratezza di dire che solo loro sono credibili: via, siamo seri! Certi politici sono quel che sono, d’accordo, ma per questo dovremmo farci governare da quei due o da Grillo e Casaleggio?

    • http://twitter.com/DoctorD68440136 Doctor D.

      hai voglia a dire astio, è semplicemente vero

    • http://ilmiomanifesto.blogspot.com/ Broono

      no per favore, almeno la confortevole sicurezza di sapere che se sentiamo “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio” stiamo ascoltando il PdL, lasciatecela.
      Voi avete “Vaffanculo” “Avanti così” e “Arrendetevi”.
      Un po’ di rigore perbacco, non toglieteci i punti di riferimento.

  • http://twitter.com/antonio_manfred Drugo

    Vi do una notizia che forse persino i più scafati qui dentro non hanno ancora.
    Le persone normali sono così.

    • http://www.facebook.com/giulia.mengozzi Giulia Mengozzi

      Non offendere, ti prego

    • http://ilmiomanifesto.blogspot.com/ Broono

      Arroganti e convinte che l’autodeterminazione possa essere sacrificata in nome della realizzazione di un progetto supremo?
      In effetti a suo modo è una notizia.
      Cioè la notizia non è che esistano, ma che qualcuno li categorizzi alla voce “normali”.

    • Giulia

      Boh magari sarai tu così, o per lo meno lo sarà l’italiano medio. In Parlamento dovremmo trovare l’eccellenza, non la mediocrità (e sì lo so che fino ad adesso abbiamo avuto Brunetta, la Carfagna, Mastella e tanti altri, ma il M5S si pone come rinnovamento e con gli altri si pone con modi da Cristo in terra, quindi aspettarsi qualcosa di più secondo me è lecito)

  • http://twitter.com/elenabooh elenaleoni

    perfetto

  • http://twitter.com/PCheio Pier Luigi Cheio

    Ma quando la Finocchiaro si faceva accompagnare a fare la spesa dalla scorta che spingeva pure il carrello i prodotti chi li metteva lei o la scorta? Ah scusate parliamo di alti profili istituzionali non di cittadini normali

    • relapso

      Sa che non ho mai capito sta cosa della scorta della Finocchiaro? ma se uno ha diritto alla scorta per un qualsivoglia motivo, perché mai dovrebbe rinunciarvi se fa la spesa? Cioè, a Falcone e Borsellino gli si rompevan le balle se facevano la spesa con la scorta? a Saviamo lo mandiamo alla coop da solo perché aver la scorta è un brutto vedere?

  • carmelo pinto

    se su ogni articolo di ogni quotidiano trovi sempre svariati commenti grillo-replicanti l’unica ragione è che quetsi tizi sono pagati da casaleggio per fare questo mestiere

  • Pingback: I capigruppo Yogi e Rottenmeier due come noi di FILIPPO SENSI – Europa Quotidiano

  • http://www.facebook.com/cicciolatini Francesco Latini

    Un gran bell’articolo.

  • Cataldo Miami

    La cosa un po’ spiacevole e fastidiosa della copiosa letteratura anti-grillesca di cui questo articolo fa parte (e che riconosci puntualmente, se non dal tono saccente e superiore dell’articolo, dalle continue recriminazioni nella zona commenti verso i ‘trollaggi grillini’ voluti dal movimento, pagati dal movimento ecc….) è che queste due persone di cui avete disegnato queste graziose caricature SONO le persone normali, sono io e voi, e se voi siete troppo ‘intellectual’ per poter ammettere di somigliare all’orso Yogi, allora queste caricature sono la riproduzione fedele di vostro fratello, vostro cognato, vostro figlio, vostra madre. È inutile che ci giriate intorno, sapete bene che È così. Il cervello presente a se stesso, il cervello satirico, mordace, veloce, ironico, scoppiettante di gran parte della letteratura anti-grillesca è solo questo. Un cervello, disincarnato dal resto del corpo, dotato di potenti neuroni demolitivi ma non guidato dal buon senso e nemmeno dall’umiltà. La prossima volta che l’autore dell’articolo avrà le mani come spugne, gli occhi pallati e la salivazione azzerata (perché è certo al 100% che accadrà) vorrei essergli accanto per assestargli una sberla immensa e quando mi verrà chiesto il perché di un atto così gratuito risponderò: “oh no niente, mi ricordavi Crimi e mi eri venuto a noia!”.

    • http://twitter.com/paulusabhera paolo morelli

      Dici che sono persone normali, ma gli affari che devono trattare, la responsabilità che si nono trovata (inaspettatamente) fra le mani e che gestiscono non si sa bene con quale criterio, ma comunque con supponenza, è normale?

    • http://ilmiomanifesto.blogspot.com/ Broono

      “e se voi siete troppo ‘intellectual’ per poter ammettere di somigliare
      all’orso Yogi, allora queste caricature sono la riproduzione fedele di
      vostro fratello, vostro cognato, vostro figlio, vostra madre.”

      Ma guarda che sul punto si è d’accordo.
      Anzi, su due punti.
      Sul fatto che siano caricature e sul fatto che ciascuno abbia figure così accanto, più o meno vicine, quando non addirittura sé stessi.
      Il punto è un altro e cioè che se mio fratello o mio cugino, quelli che rispondono alla descrizione caricaturale intendo, mi dicessero che vanno a fare i senatori e a trattare la composizione del governo, io li porterei da uno bravo che prescive farmaci buoni, e se fossi io a dirlo mi auguro di avere qualcuno che con me facesse lo stesso.
      Ecco, è tutta qui la differenza tra le persone “normali” e QUELLE persone “normali”.
      Non la differenza dei rispettivi limiti che come dici tu sono spesso sovrapponibili, ma che i primi hanno consapevolezza di quei propri limiti, i secondi pensano che il furor di popolo sia sufficiente per non preoccuparsene (finalmente) più perché con un mouse e una tastiera si può arrivare finalmente ovunque.

      • Cataldo Miami

        Rispondo a te e anche a Paolo Morelli che mi rispondeva sotto. Il comportamento supponente e arrogante dei neo parlamentari grillini NON viene dalla sicurezza di avere il furor di popolo dietro, infatti come sai gli iscritti al Movimento sanno usare bene il mouse e la tastiera che tu menzionavi, per cui oltre ai pareri a favore leggono e tengono presenti i molti pareri a sfavore. Quell’atteggiamento un po’ irriducibile e supponente (come dice Paolo) che alcuni leggono erroneamente come ‘fascista’ in realtà proviene dalla totale inesperienza. Io e molti altri abbiamo votato M5S sapendo che votavamo persone nuove alla politica. Io sono d’accordo con Travaglio quando dice che i 5S, che finora avevano fatto un buon lavoro, adesso stanno facendo errori di strategia ma questi errori di strategia sono imputabili più all’inesperienza che a una intenzionale malizia. Questi ragazzi “normali” siedono per la prima volta in parlamento e per la prima volta di fronte a un presidente della Repubblica. Non sanno come si fa il gioco, non conoscono il linguaggio, le tattiche, il ‘galateo politico’, quella nozione di ‘embrassons-nous’ e quella capacità inciuciatrice che è di default in ogni politico pre-esistente. Fedeli alla linea di ‘cancellare il vecchio’ si spingono, secondo me anche OLTRE dove dovrebbero spingersi. Ma il tatticismo è una cosa che impareranno. Come anche impareranno a diventare attori più indipendenti dai ‘registi’ e più fiduciosi dei propri talenti di recitazione. Ci vuole tempo per questo!
        Ma, tornando all’articolo, la riduzione di esseri umani a stregua di macchiette da parte dell’autore è il gioco tipico di chi non ha più argomenti seri da contrapporre e inizia ad affinare le lance della satira cattiva facendole roteare a cazzo, della serie ‘ndo cojo, cojo. Per cui io non giudicavo neppure la (bella) scrittura dell’articolo ma la sua totale e assoluta sciocchezza e la sua inutilità. Non ho letto nessuna argomentazione politica, nessuna capacità dialettica, solo tanta bella e altisonante dimestichezza all’umorismo intellettualizzato. E uno spregevole senso di superiorità intellettuale assolutamente NON comprovato dai fatti, né supportato dalla realtà. Tipo gli schizofrenici che sono CONVINTI di essere Napoleone.

        • http://ilmiomanifesto.blogspot.com/ Broono

          Il problema non è la possibilità, innegabile perché tecnica, di leggere i giudizi contrari, ma la capacità di farne motore per autocritica.
          Perché tutto il tuo ragionamento ha un senso se letto con gli occhi di chi mette in cima all’elenco delle caratteristiche per dirsi politico la sola esperienza.
          E certo, così la spersonalizzazione (e la conseguente impossibilià di contestare nel merito il singolo) diventa logica e persino doverosa.
          Sono nuovi, come potrebbero essere contestati sull’esperienza? Quindi la contestazione che viene letta attraverso il filtro dell’esperienza si vede svuotata di senso e per logica diviene sciocca e strumentale.
          La realtà è che dalla tua replica viene omesso l’unico termine che la renderebbe onesta (non ti sto dando del disonesto, ti sto considerando parziale) e cioè: l’umiltà.
          L’inesperienza in sé non è un demerito, è una condizione oggettiva che caratterizza chiunque intraprenda un percorso nuovo e quindi non è elemento sufficiente per esprimere giudizi di merito perché inesperto lo è anche chi da giovane approccia un microscopio e vent’anni dopo riceve un nobel.
          Diventa elemento che genera giudizi negativi quando privata dell’altro elemento parallelo che la rende pura condizione oggettiva e cioè appunto l’umiltà, in assenza della quale l’inesperienza diventa elemento unico per esprimere giudizi che gioco forza non possono che essere negativi quando quell’inesperienza, da condizione oggettiva neutra di partenza, viene offerta e proposta come virtù necessaria per dirsi migliori.
          Quando l’inesperienza viene presentata come sinonimo di incontaminazione, là dove per contro l’esperienza viene presentata come sinonimo di corruzione (in senso morale, non economico), la scelta di giudicare in base all’esperienza non è scelta sciocca di chi non ha argomenti, ma scelta voluta e indirizzata da chi della sola (non)esperienza si dice vestito.
          Quando la sola caratteristica che vanti come plus è l’inesperienza, in sostanza, come ti si potrebbe giudicare sui contenuti, se l’inesperienza è tale proprio quando in assenza di contenuti?
          E’ chiaro che se il processo è questo, l’unico risultato che ottieni è l’annullamento dell’apprendimento.

          In quel momento diventa fondamentale l’umiltà, come meccanismo utile a mostrare disponibilità alla contestazione perché consapevoli di essere nello stesso momento protetti dall’ammissione di non avere contenuti da difendere.
          In una persona umile che sta iniziando un percorso, la contestazione non solo non è vista come attacco, ma è addirittura auspicata come elemento di crescita.
          Se io sto facendo tirocinio in un’azienda che tratta materia a me sconosciuta, chi mi indicherà errori mi starà dando materia per non ricommetterne, mi sta facendo ridurre le possibilità di errori successivi, mi sta trasferendo competenze che io ancora non ho ma che se faccio mie faranno domani la differenza.

          Non risponderò alla contestazione dicendola sciocca in quanto contestazione di un elemento che io sono legittimato a non avere, ma al contrario mi porrò, proprio in quanto privo dell’elemento contestato, in posizione (umile) di chi quell’elemento ha bisogno di costruirlo anche attraverso l’esperienza altrui.
          Questo manca ai due capigruppo e in maniera più estesa a chi loro rappresentano, l’umiltà.
          Che non è questione di merito, ma di metodo.
          Io posso anche contestare il merito delle posizioni di Bersani, ma che abbia davanti una persona che è stato Ministro, guida un patito nazionale, ha vissuto le istituzioni, conosce il mondo a me nuovo in cui mi sto inoltrando e che certo vive di dinamiche che dovrò apprendere, dovrebbe essere l’approccio umile che vestirò quando al suo cospetto.
          Hai visto questo nella diretta?
          Hai visto questo nella replica “Mi pare di stare a Ballarò” o “Noi siamo le parti sociali”?
          Hai visto l’umiltà di chi, al netto delle rispettive e legittime idee di paese, sentiva di essere al tavolo con una persona che il contesto a te nuovo lo conosce bene al punto da ESSERE quel contesto?
          L’umiltà è virtù più alta di qualsiasi esperienza e di qualsiasi plebiscito web, l’umiltà è qualità alta al punto da evolvere, quando sincera, nella sua sintesi più perfetta e cioè il rispetto.
          Senza umiltà e rispetto non creiamo una rete utile a crescere nemmeno in famiglia, nemmeno nella nostra ristretta cerchia di amici, figurati in un mondo alto come le istituzioni di una democrazia che, piaccia o meno, è tale proprio perché dotata di meccanismi di protezione non dalle idee diverse ma da chi ha come fine lo scardinamento di quei meccanismi di protezione.
          Umiltà e rispetto.
          Questo manca.
          E senza questo tu il potere immediato lo puoi prendere solo con le armi.

  • Davide Cerlini

    L’ho già scritto: Crimi non ha tutti i suoi a casa e la sua badante Lombardi ha preso poche patacche da piccola; dopodiché, i grillini, si sa, sono solo bravi e buoni e chi li critica, automaticamente vuol dire che approva quanto di sbagliato hanno fatto “i politici”. Ma tanto è inutile: i redattori di Casaleggio sono molto solerti e sono sempre qui a trollare sul quotidiano del PD, dicono SVEGLIA! agli altri ma hanno gli occhi foderati di prosciutto e, invasati da Grillo, amano dormire sognando il mondo di GAIA e PROMETEUS. Preferibilmente ‘vegan’, visto che il salumiere è un comico di professione e chi ingrassa il suo conto nelle odiate banche è il guru capo dei “nuovi francescani”…

  • bertox

    Bell’articolo, ma c’è un grossolano errore, la Rottenmeier era Signorina.
    Un velo pietoso sui commenti, insulti da entrambe le parti, indegni della finezza del pezzo di nomfup. Quando i militanti/elettori del PD avranno elaborato il lutto della sconfitta potranno finalmente dedicarsi alla rifondazione del loro partito. In Italia 9 milioni di persone infischiandosene del passato hanno (ri)votato Berlusconi, altri 9 milioni disgustati di quel passato hanno votato 5 Stelle. A forza di dare la “colpa” agli altri il PD si crea l’alibi per non cambiare, continuando a far parte del passato medesimo.

  • paola

    Ma, Europa? Il giornale di partito PD ex (o forse ancora ) Margherita e democrazia e libertà quei partiti con le porcate che per pietà verso il mio fegato non elenco? Lei è sicuro che i comportamenti e le facce della vostra compagine siano così migliori? Ne siete così certi? Guardatevi allo specchio e se ci riuscite non sputatevi in faccia.

    • http://twitter.com/paulusabhera paolo morelli

      E perché non dovrei sputare anche in faccia a Grillo che sta prendendo in giro gli Italiani non meno di Berlusconi? Per favori evitiamo certe frasi a effetto e parliamo di cose serie. Gaia il nuovo ordine mondiale sarebbe una cosa seria?

      • Davide Cerlini

        Attento… Quando nomini GAIA e/o PROMETEUS i redattori di Casaleggio e grillini affini diventano tutti muti…
        Il problema vero è che con ‘sta storia delle “persone normali” si giustifica tutto; pensa se un grillino va all’ospedale, dove ogni tanto qualche pasticcio costa la salute a qualcuno, per un’appendicite e invece che “i medici e gli infermieri” a operarlo ci pensa una “persona normale” magari pure onesta giovane e inesperta, che so: la donna delle pulizie, che male potrà fargli, tanto al massimo va tutto in malora!

  • mauro giordani

    bell’articolo. La cittadina lombardi è il prototipo della moglie o compagna che chi ce l’ha vorrebbe eliminarla anche fisicamente. Sono quelle che sanno tutto loro e fanno tutto loro e non mollano mai perchè non sono intelligenti ma solo perennemente incavolate. si sprecano i film su di loro. Di solito dopo un po scompaiono tristemente.

  • plus1gmt.wordpress.com

    Sai che due maroni avere una coppia così a cena? Lui che lo prenderesti a ceffoni, lei che ti viene voglia di rovesciarle la società liquida bollente addosso.

  • http://www.facebook.com/Tashitsok Tashi Tsok

    Spiegatemi per favore: come solitamente accade che si venga assunti per un posto di lavoro retribuito dopo aver presentato un CV che si ritenga veritiero e non fasullo, che si venga selezionati in base ad esperienza e competenze, presenza e capacità di eloquio (almeno per posizioni di alto profilo)…vogliamo anche aggiungere le referenze?…..cose che non si acquisiscono in una settimana…Ebbene questi 2 cani mastini ignoranti e maleducati sono da un mese stipendiati (anche) da me? Non c’è da incaxxxrsi?

    • roberto pesce

      E TUTTI QUELLI CHE STAI PAGANDO DA QUANDO SEI AL MONDO (SE CI SEI!) CHE FACCE E CHE CURRICULUM HANNO?………

  • mauro giordani

    Cara Europa, adesso credo basti parlare solo di Grillo e del M5S Vi rendete conto che continate a dare spazio(come le TV del resto) a loro ed alle frustrazioni del PD? Basta parlare di queste persone, normali o non normali che siano. Anch’io ho scritto in risposta a qualcuno ma ora basta. Parliamo di come uscire dal buco in cui siamo da troppo tempo, ormai.

  • Luca

    Avete proprio ragione ! E’ ora di tornare alla serietà ed alla normalità e votare persone con proprietà di linguaggio e sangue freddo; quelle che non hanno certo paura delle domande dei giornalisti d’assalto; quelle che hanno sempre il sorriso e la battuta pronta.
    Loro si che sanno rubare e corrompere con disinvoltura e nonchalance.
    A loro non manca certo la risposta pronta, la sicumera e la faccia di bronzo. Tanto cosa rischiano, se sanno che sono tutti pronti a votare in aula per evitarsi il processo l’un l’altro ?
    Quei soggetti si che sanno ungerlo bene prima di infilarcelo, come hanno fatto in questi ultimi decenni.
    Mica come questi ingenuotti del M5S che pensano che la semplicità, la correttezza e l’onestà possa cambiare le cose.
    E’ ora di voltare pagina e tornare alla vera classe politica che ci meritiamo… anzi, che vi meritate.

  • http://www.facebook.com/smagagni1 Stefano Magagni

    Mi sono sempre chiesto se Grillo ha deciso di giocarsi prima gli “scartini” e tenersi i “carichi” per le mani successive…….ma, sentendo le interviste, credo che questi due siano i suoi “assi”.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100004677852989 Paolo Monti

    Questo è proprio un capolavoro di articolo, gossip senza idee e contenuti importanti su cui ragionare, piacerà sicuramente all’ italiano medio, anche il mix di ironia, cinismo e pettegolezzo da zitella inacidita non è male, complimenti…

  • http://twitter.com/Paolo12041 Paolo1204

    cos’è un articolo o un romanzo ? meno pippe mentali please