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I giovani renziani si organizzano: appuntamento sabato a Firenze

I FutureDem passano dal virtuale al reale: un primo incontro per condividere le idee per il Pd 2.0
I giovani renziani si organizzano: appuntamento sabato a Firenze

Il loro primo atto è stato un appello per provare a convincere chi alle primarie aveva scelto Matteo Renzi a votare senza indugi il Pd e Pier Luigi Bersani alle elezioni politiche. L’esito – com’è noto – non è stato granché. A quel testo ne è seguito un altro, nel quale invitavano il sindaco di Firenze a non retrocedere rispetto alle idee portate avanti (e da loro condivise) sul Pd del futuro. E Renzi, finora, non ha fatto certamente nemmeno mezzo passo indietro. Adesso, per i FutureDem è arrivato il momento di crescere.

Ne sono convinti i sei promotori (Mattia Peradotto, Giulio del Balzo, Benedetta Rinaldi Ferri, Alessandro Biggi, Francesco Iandiorio e Marianna Rago), che hanno fissato per sabato prossimo a Firenze la prima riunione organizzativa di questo movimento. Finora, si tratta di una rete di amministratori e dirigenti del Pd, tutti under 30, formatasi e via via cresciuta sui social network. «Giovani – spiegano gli stessi fautori dell’iniziativa – che si sono incontrati in tutte le parti d’Italia durante le primarie del 2012 e credono in un partito più aperto, più orizzontale, in cui i ragazzi e i giovani possano produrre pensiero, vedere le proprie proposte considerate e ascoltate». Un primo incontro, più informale, c’è già stato nelle scorse settimane a Roma. Ma quello di sabato sarà l’appuntamento decisivo per capire se è arrivato il momento di “diventare grandi”.

L’obiettivo è certamente ambizioso: partire da una piattaforma social per condividere idee e pratiche politiche nate all’interno di circoli Pd o dei Giovani democratici, per poi avviare incontri locali (ogni due tre mesi) e, infine, un appuntamento nazionale in una grande città (Milano, Roma o Napoli) per discutere di quei temi che oggi lacerano il partito, ma sui quali dovrà nascere quel Pd 2.0 che vedrebbe la propria punta di diamante proprio in Renzi. Welfare, lavoro, politiche sociali, diritti civili.

Che il sindaco si faccia vedere sabato all’iniziativa è un sogno che nemmeno agita le notti dei FutureDem: troppo bello per essere vero. E però, l’inner circle del sindaco è tenuto costantemente informato sulle mosse dei giovani renziani.

@rudyfc

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  • http://twitter.com/Giagina Gianna Cecchi

    Inner Circle? ahahahah a’ Rudy ma parla come magni
    (e cmq se il Pd è un partito così chiuso ai giovani com’è che ci sono dirigenti e amministratori under 30?)

  • Una 18enne “Bersaniana”

    Vorrei solamente far notare che la gran parte dei Giovani Democratici non sono Renziani, solo per sfatare il mito dei giovani veneratori di Renzi
    E come probabilmente molti dei FutureDem potrebbero testimoniare alcuni sono dei ragazzi molto capaci e che grazie a questo sono riusciti ad andare avanti dentro il partito e perfino in parlamento (grazie alle primarie del 29-30 Dicembre) anche senza bisogno della nascita di questo gruppo di renziani
    Personalmente sono contenta che ci siano diverse correnti nel partito perchè lo mantengono vivo e attivo ma detto ciò anche senza Renzi e i renziani i giovani riescono ad andare avanti perchè almeno dove abito io funziona per meritocrazia e dove non è cosi anche i giovani “bersaniani” o “non-renziani” lottano per cambiare le cose

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