Interni STAMPA

Napolitano insiste sulle larghe intese.
Ecco le relazioni dei saggi

Consegnati al capo dello stato i documenti delle due commissioni istituite il 30 marzo: si parla di finanziamento pubblico dei partiti, legge elettorale, superamento del bicameralismo perfetto ed emergenza lavoro
Napolitano insiste sulle larghe intese.Ecco le relazioni dei saggi

La presentazione delle relazioni dei due gruppi di lavoro (i cosiddetti “saggi” istituiti il 30 marzo scorso) è stata per Giorgio Napolitano l’occasione per ribadire la necessità che nasca un governo «di cui il paese ha urgente bisogno». Governo per può nascere «solo da scelte di collaborazione» delle forze politiche. Il governo non poteva, cioè, nascere «per impulso del presidente della repubblica uscente ripercorrendo un sentiero analogo a quello battuto con successo nel novembre 2011». In altre parole, Napolitano non avrebbe potuto, dopo l’incerto risultato elettorale, far nascere un secondo “governo simil-Monti”. Trarre le conclusioni e cercare di dare un governo al paese «starà al mio successore».

Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante, i “saggi delle riforme istituzionali” hanno detto la loro su temi caldi come il finanziamento pubblico dei partiti e la riforma elettorale.

Pur sottolineando che il problema dei costi della politica va affrontato guardando alla domanda di forte cambiamento venuto dai cittadini e dall’opinione pubblica, i saggi ritengono «ineliminabile» il finanziamento pubblico delle attività politiche, in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese».

Quanto alla forma di governo e alla legge elettorale, il gruppo di lavoro ha ritenuto a maggioranza (3 a 1) preferibile il «regime parlamentare». Si è comunque registrata l’unanimità circa la proposta che, ne caso si mantenga questo regime, la fiducia debba essere chiesta nella sola camera dei deputati, superando l’attuale bicameralismo perfetto.

Per la legge elettorale, in caso di regime semipresidenziale, l’ideale sarebbe il doppio turno di collegio, secondo il modello francese. Con una forma di governo parlamentare razionalizzata, invece, le soluzioni potrebbero essere diverse, fermo restando che con l’attuale bicameralismo paritario la governabilità non sarebbe garantita da nessun sistema elettorale.
Tra le proposte, il sistema misto, come il Mattarellum, per il quale però i saggi suggeriscono l’abolizione dello scorporo.

Molto corposa la relazione di Filippo Bubbico, Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Enzo Moavero Milanesi, Giovanni Pitruzzella e Salvatore Rossi “in materia economico-sociale ed europea. I titoli principali riguardano la concorrenza, il miglioramento del sistema tributario, la tutela dei consumatori, la destinazione delle risorse al lavoro, ritenuta una vera e propria «emergenza».

@mcolimberti

La relazione sulle riforme istituzionali
La relazione sull’economia

TAG: