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L’indeciso decisivo M5S di Grillo: Mattarellum o Porcellum a Cinque stelle?

Sulla riforma elettorale il movimento si divide. Il Capo apre a Giachetti e alla Finocchiaro. Ma i parlamentari si sentono vincolati alla vecchia linea e presentano le loro proposte per correggere con le preferenze la legge attuale
L’indeciso decisivo M5S di Grillo: Mattarellum o Porcellum a Cinque stelle?

La verità, nuda e cruda, è che il M5S sulla legge elettorale non sa che pesci pigliare. E insieme che M5S è l’ago della bilancia: determinante quanto lo fu nei due lunghi mesi di crisi di governo. Ora ci risiamo. Decisivi, ma indecisi: anzi teorici del non decidere. Ieri, nell’assemblea dei gruppi parlamentari grillini la vexata quaestio è rimasta prudentemente fuori dall’ordine del giorno. Ma all’ordine del giorno dei pentastellati la querelle su Mattarellum o Porcellum corretto ci entrerà di prepotenza, visto che la prossima settimana il ministro Gaetano Quagliariello avvierà un giro di incontri con partiti e gruppi parlamentari per verificare «se è possibile approvare una clausola di salvaguardia in materia di legge elettorale che consenta in qualsiasi momento di poter tornare a votare».

E qui casca il grillino. Già perché Roberto Casaleggio è più proporzionalista di Paolo Cirino Pomicino. Mentre Beppe Grillo ha sfiorato la difesa del Porcellum («Vogliono cambiarlo perché potremmo vincere noi il premio di maggioranza») quando pensava che Pd e Pdl volessero cancellarlo e adesso che Berlusconi pensa di correggerlo il minimo indispensabile per tenerlo in vigore  («Il nano è convinto che se si rivota con questa legge lui vince») apre al Mattarellum: «Noi un ritorno alla legge precedente lo sosterremmo. Rifare i collegi sarebbe semplicissimo…». Grillo l’aveva già detto in diretta su La Cosa, il 29 marzo, in piene consultazioni: «Si potrebbe andare in parlamento domani e fare, con una votazione, l’abolizione del Porcellum per tornare alla legge precedente e a un Paese normale. Sarebbe un segnale…».

Si può concludere, quindi, che M5S è favorevole all’ipotesi di recupero del Mattarellun sostenuta, con meccanismi e accorgimenti differenti, da Pd, Sel, Cd, Lega e Gal (il gruppo macedonia di ex pdl, leghisti, Grande sud)? Per niente. Finora i fatti hanno detto che ogni volta che tocca affrontare sul serio la materia elettorale M5S si fa di nebbia. E Leonardo Morlino, docente di scienza della politica all’università di Firenze, ha confidato al Sussidiario.net il sospetto che il fondatore e padre di M5S, sotto sotto, voglia mantenere il Porcellum contro cui tuona: «Quella sul Mattarellum potrebbe essere una semplice boutade. Se al contrario ci crede e la sostiene fino alla fine, dimostrerebbe la sua ampiezza di vedute politiche…».

Malizie? A sostegno dei sospetti del professore pesano ancora i fatti. Se Grillo apre al Mattarellum, i parlamentari di M5S si muovono in tutt’altra direzione: cioè il ritocco del Porcellum. A palazzo Madama il 10 aprile, primo firmatario il capogruppo Vito Crimi seguito da tutti gli altri 52 senatori M5S, è stato presentata una riforma della legge elettorale (disegno di legge n. 452) in sei articoli: il Porcellum viene corretto con l’incandidabilità oltre i due mandati e per i condannati con sentenza definitiva, con l’obbligo di deliberazione da parte delle camere sulla decadenza per incandidabilità sopravvenuta, più l’introduzione del voto di preferenza oltre al voto di lista. Praticamente identica la proposta di legge n. 736 presentata il 12 aprile a Montecitorio dalla deputata M5S Federica Dieni, due giorni fa assegnata alla commissione affari costituzionali, sottoscritta da tutti i suoi 108 colleghi, capogruppo Lombardi inclusa. Una divaricazione con Grillo? Sì.

Una divaricazione netta e profonda tra leader e parlamentari, la cui assemblea «è sovrana», ripete Vito Crimi. Divaricazione su basi che partono da lontano, che si fondano sulle consultazioni e su una mobilitazione del movimento che, oggi, per M5S è difficile rinnegare. Il Porcellum a cinque stelle ha radici antiche: nel solco della parola d’ordine del primo V-Day del 2007 e della conseguente proposta di legge d’iniziativa popolare “Parlamento pulito” su cui erano state raccolte 350mila firme. Che, alla fine, questo era: un Porcellum bis, che sbarrava la porta a un possibile ritorno al Mattarellum su cui altri si sarebbero poi mobilitati per raccogliere altre firme ma che era finalizzato, strillava allora Beppe Grillo, «a mantenere rendite di posizione e collegi blindati».

@francelosardo

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  • http://www.facebook.com/riccardo.preziosi Riccardo Preziosi

    Decidetevi, o il movimento è comandato da grillo allora è composto da cripto fascisti senza libertà, oppure il movimento è spaccato perché i parlamentari hanno un modo di vedere le cose che lentamente si sta scostando da grillo. Tutte e due le cose non possono star insieme, pennivendoli!

  • Davide Cerlini

    Vorrei proprio vederli i candidati 5s a giocarsi i collegi uninominali del Mattarellum senza andare in tv o peggio sulle loro competenze…
    Comunque, Grillo cambia opinione a seconda di ciò che gli fa comodo. Se penso che tanti iscritti del PD col mal di pancia per il Governo con SB (anche a me duole!) vorrebbero fare un accordo con costui, che riprende e perfeziona tutto quanto di peggio ha imparato proprio da SB, compresa l’arte della menzogna perpetua (oggi mi conviene dire una cosa, domani il suo contrario, per cui oggi o domani ti mento comunque)… Eppure il 5 stelle si chiama esattamente e graficamente: Mo-Vi-mento!
    Vota Waldo!

    • http://www.facebook.com/riccardo.preziosi Riccardo Preziosi

      Caro davide, tu prendi per l’arte della menzogna, semplicemente i diversi taglia e cuci dei giornali, e poi il caro pd non dice un giorno una cosa (m5s fascisti, distrutturo del mondo) il giorno dopo (no siete una grande risorse, alleiamoci), oppure (mai ocn berlusconi) e poi, (si va beh per il bene del paese). E ancora (patrimoniale oltre un certo reddito) e poi (no non si può fare non è la priorità) e ancora (noi accettiamo discorsi interni) e poi (espelliamo chi è favorevole alla tav?). Si potrebbe continuare per ore, la differenza principale tra pd e movimento è nei suoi elettori, quelli del pd sono assolutamente incapaci di autocritica!

      • Davide Cerlini

        Beh, detto da chi si lascia volentieri invasare da GAIA e da chi finge di volersi disfare di Berlusconi (sì, perché se davvero il ricco buffone destrorso di Genova Grillo e il già candidato trombato per una lista civetta di Forza Italia a Sesto San Giovanni Casaleggio volevano questo, si accordavano con Bersani un minuto dopo il risultato delle elezioni, ma non l’hanno fatto perché vogliono la fine del PD per prendersi i suoi voti – e i soldi -)…
        Comunque, per tua norma, nessun “taglia e cuci dei giornali”; posseggo due appendici ai lati del cranio denominate orecchie e due affari tondeggianti ai lati del naso denominati occhi: il sorprendente effetto del loro concomitante uso quando guardo Grillo parlare è che sento quello che dice mentre parla!
        Dopodiché, visto che grazie alla filantropia di Grillo e i suoi o si torna a votare, il PD sparisce e rivince Berlusconi prendendosi tutti i ministri, o si dà un governo di compromesso per rispondere ad alcune urgenze (cosette tipo CIG, fermare lo spread – io un mutuo da pagare ce l’ho e più aumenta lo spread più salgono gli interessi, ecc.), dove metà dei ministri sono PD compreso il Presidente, dovresti chiederti chi ha costretto a tale estemporanea soluzione.
        A proposito, ottima autocritica la tua… Sembra di sentire quei maestrini che in due mesi e mezzo han discusso solo di soldi e di poltrone ma, se qualcosa si muove è tutto merito loro!

        • Iperx

          chissà se rileggerai tutto quello che hai detto un anno fa… le cose sono andate un po’ diversamente no? bhahahahaha

          • Davide Cerlini

            Mah… veramente, a parte il fatto che già son cambiate un sacco di cosette pure in Parlamento, per quanto accadeva un’anno fa e quanto rileggo di ciò che scrissi, spiace deluderti, ma no: non mi sbagliavo.
            Comunque, se ti fa stare bene, ok che la vendetta è un piatto che va gustato freddo, ma commentare un articolo di 15 mesi fa significa che quel piatto è un po’ marcio.
            Se ti fa ridere, accomodati.
            Vota Waldo!

          • Iperx

            va per caso mi son ritrovato a leggere il post :) Nessuna logica di vendetta, soltanto la possibilità di confermare che certe persone anche di fronte al dato di realtà lo ignorano per confermare le loro idee ;)

          • Davide Cerlini

            Appunto.
            Buon Ferragosto.
            Vota Waldo!

          • Iperx

            e lo fanno pure con saccenza!
            Impagabile!

          • Davide Cerlini

            Eh sì, era proprio quello che pensavo!
            Vota Waldo!

  • http://www.facebook.com/vettese.filippo Vettese Filippo

    Vabbè dai….questo sito in fatto di serietà se la gioca con “studio aperto”