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Riforme, la maggioranza smina il terreno dalla legge elettorale

Lungo vertice governo-maggioranza. La mozione verte solo sul percorso delle riforme, senza entrare nel merito. Domani il dibattito in parlamento.
Riforme, la maggioranza smina il terreno dalla legge elettorale

Nessun riferimento specifico alla legge elettorale. Il vertice governo-maggioranza che si è tenuto a Montecitorio (per l’esecutivo c’erano Franceschini e Quagliariello) ha stabilito che nella mozione sul percorso delle riforme istituzionali che sarà presentata domani in parlamento non sarà contenuto il punto controverso della legge elettorale, tranne un riferimento generale alla necessità di un impegno «condiviso» ad approvare un nuova normativa. Senza ulteriori specificazioni di merito.

D’altronde, proprio la legge elettorale vede Pd e Pdl schierati su due fronti opposti, con il partito di Epifani che respinge l’idea di semplici ritocchi al Porcellum (il segretario stamane è stato molto chiaro nella riunione con i deputati) e quello di Berlusconi che invece resta abbastanza legato all’attuale sistema.

La mozione, che in queste ore è sottoposta ai gruppi di opposizione, sembra che invece sia molto precisa sul “percorso” delle riforme istituzionali che secondo la proposta del governo si concluderà con un referendum

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