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Riforma della giustizia, ecco qual era la proposta dei saggi

Brunetta rievoca il testo degli esperti nominati dal Quirinale. Noi lo abbiamo analizzato per scoprire cosa contiene e su cosa i berlusconiani possono puntare
Riforma della giustizia, ecco qual era la proposta dei saggi

Riformare la giustizia, ma come? «Il presidente Napolitano ha ragione, le proposte dei saggi sono un ottimo punto di partenza». Il capogruppo del Pdl alla camera Renato Brunetta ha rievocato la bozza del gruppo di lavoro insediato dal Quirinale lo scorso 30 marzo come punto di partenza per gli interventi in tema di giustizia, che i berluscones intendono porre come paletto sulla strada del governo Letta. Ma cosa era scritto in quel documento?

Limitandoci ai temi tradizionalmente più cari al Cavaliere, i saggi ponevano tra i principi generali da tenere presente «il rispetto effettivo dei tempi ragionevoli di durata dei processi». Un principio al quale, però, segue un’applicazione totalmente differente rispetto a quella proposta dal Pdl in questi anni. Il gruppo formato da Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante, infatti, era ben chiaro nel nel sostenere «l’adozione di misure dirette a disincentivare l’esperimento di rimedi esclusivamente e palesemente dilatori». E Onida, in particolare, si spingeva fino a ipotizzare una «revisione del regime e dei termini della prescrizione dei reati che, nell’attuale sistema comportano la vanificazione di risorse ed energie processuali e incentivano iniziative dilatorie». Niente a che vedere, insomma, con i vari provvedimenti (come quello sul “legittimo impedimento”) introdotti dai governi berlusconiani.

Più in linea con le direttive di Arcore sono invece le indicazioni che vengono dai saggi sul «contenimento della durata della fase delle indagini preliminari» e in materia di intercettazioni, «per le quali – scrivono i quattro esperti – dev’essere resa cogente la loro qualità di mezzo per la ricerca della prova, e non di strumento di ricerca del reato. Occorre inoltre porre limiti alla loro divulgazione perché il diritto dei cittadini a essere informati non costituisca il pretesto per la lesione di diritti fondamentali della persona».

Sull’ordinamento delle magistrature, infine, i saggi rilevano «l’inopportunità» del fatto che il giudizio sull’operato dei giudici sia limitato a un organo interno (il Csm, per la magistratura ordinaria). Il documento, quindi, propone «che il giudizio disciplinare per tutte le magistrature resti affidato in primo grado agli organi di governo interno e in secondo grado, senza ricorso a gradi ulteriori, ad una Corte, istituita con legge costituzionale». Essa «potrebbe essere composta per un terzo  da magistrati eletti dalle varie magistrature (in numero uguale per ciascuna magistratura), per un terzo da eletti dal parlamento in seduta comune (all’interno di categorie predeterminate) e per un terzo da persone scelte dal presidente della repubblica tra coloro che hanno titoli per accedere alla Corte costituzionale».

@rudyfc

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  • Kimor Rossi

    io concordo con Epifani che dice che non si dovrà concedere la riforma della giustizia che vuole il PDL ma sono convinto anche che molti italiani continuano a votare per il cavaliere perchè nella loro vita si sono trovati a dover chiedere giustizia e a non averla non tanto per i giudici ma per le lobby che ci mangiano dietro- avvocati. consulenti. periti eccetere eccetera, ecco l’italia delle corporazioni che stranamente si accoda a berlusconi e fa la politica del gattopardo. L’italia non è fascista perchè grida duce duce sotto palazzo grazioli ma perche gli italiani lobbisty ( e un po losiamo tutti, farmacisti tassisti avvocati medici ingenieri politici, …. tra cui i renziani a sinistra sono i piu evidenti ) fottono e chiagnono che schifo!

    • Anna Valeria

      E figurati se non dovevi metterci Renzi, A ‘ Gariba’ guada che il Monte dei Paschi sta a Siena

      • Kimor Rossi

        e la banca cattolica del veneto e il banco di santander guidato dall’opus dei dove stanno secondo te? e che ce ne voleva una sola di lobby per fare l’affare? figuriamoci la famiglia di renzi era amica del cardinale che cercà di fregare don milani….. ma fammi il piacere democristiana. di una valeria.

        • Kimor Rossi

          pensi di essere cosi diversa te e renzi?

          • Anna Valeria

            La famiglia di Renzi era amica del cardinale? Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? Sei in pieno delirio da caldo torrido? Hai una vaga idea di quanto i tuoi pregiudizi siano ridicoli? Tiri in ballo Renzi con la stessa ossessione di un berluscones contro i giudici comunisti. A quando una critica sul colore dei calzini?

          • Kimor Rossi

            L’effetto dei democrisyiani della margherita entrati nel PD : contagiati dal culto del capo la valeria che adora renzi come un comunsta stalin

          • Anna Valeria

            Ti consiglio la lettura dell’intervista di Andreoli sull’Huffington Post. Mentre stiamo qui a postare sul nulla, ci stanno a’ frega’ tutti.

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