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Agcom, ora il Pd non scelga un incompetente

Entro 10 giorni il parlamento deve sostituire Decina: i dem chi indicheranno? E con che metodo? Innocenzi fu costretto a dimettersi per le telefonate con i politici
Agcom, ora il Pd non scelga un incompetente

Con una lettera ai vertici dell’Autorità per la garanzie nelle comunicazioni (Agcom) all’inizio di settembre Maurizio Decina ha rassegnato le dimissioni da commissario. Entro dieci giorni la Camera dovrà sostituirlo. Un’occasione straordinaria per scegliere una persona autorevole e competente, in un momento in cui – come dimostra anche la vicenda Telecom – il ruolo dell’Authority è sempre più decisivo.

La nomina spetta all’intera Aula ma per ragioni di fair play parlamentare è al Partito democratico che sarà affidata l’indicazione del nome. Il presidente dell’Agcom Cardani fu scelto dall’allora premier Mario Monti, due componenti sono stati indicati dal Pdl (Martuscello e Preto) e il quarto membro è “in quota” Udc (Posteraro).

A detta di tutti quella di Decina fu una scelta di alto profilo. Docente di telecomunicazioni al Politecnico di Milano, il professore è considerato una vera autorità in materia, anche se qualcuno trovò da eccepire sui suoi passati rapporti con Telecom.

E ora? I nomi che girano sono tanti e non tutti all’altezza di un ruolo così importante, che richiede non solo competenze tecnico-giuridiche ma anche la conoscenza di un universo delle comunicazioni in rapidissima evoluzione. Già solo nel settore televisivo l’affermarsi di piattaforme distributive innovative sta modificando i modelli di consumo. Per non parlare dei nuovi temi legati al web: diritto d’autore, privacy, hate speech, eccetera.

Il Pdl ha scelto Antonio Martusciello, ex dipendente Mediaset ed ex deputato di Forza Italia. Si spera che il Pd non voglia seguirlo sulla stessa strada. Ci si riempie la bocca di parole come meritocrazia, curriculum, competenza, e poi il rischio è sempre quello di scivolare sulla nomina del politico trombato, sull’amico da ricollocare, sul commissario da poter chiamare al telefono. Attenti, perché porta sfortuna. Si ricorderà che nel giugno del 2010 l’ex  commissario Giancarlo Innocenzi fu costretto a dimettersi dopo che furono pubblicate alcune sue telefonate a dirigenti della Rai e parlamentari del Pdl per agevolare la caduta del governo Prodi.

La legge impone la scelta di persone indipendenti e di chiara competenza, e già questo dovrebbe bastare. Ma anche per ragioni banalmente pratiche, con un’Agcom sempre più piegata a destra viste le evoluzioni politiche di Casini, potrebbe essere più “preziosa” una persona che sa di cosa parla e che, in minoranza, usi l’arma dell’autorevolezza. La si scelga, in modo trasparente, magari con audizioni pubbliche alla Camera.

È ragionevole attendersi che su tutti i temi di interesse per Mediaset (il regolamento per l’asta delle frequenze, le nuove regole sul diritto d’autore) i commissari espressi dal Pdl abbiano un punto di vista favorevole all’azienda da cui proviene Martusciello. Quindi la maggioranza sarà nelle mani del commissario Posteraro, 63 anni, avvocato, funzionario della Camera in aspettativa, come avvertì Europa e come spiegò un’inchiesta di Milena Gabanelli. Il Pd batta un colpo.

@GiovanniCocconi

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  • LivePaola

    Chi sono secondo te i competenti da mettere in short list?

  • uomodialcatraz

    Attenzione maggiorenti PD, la base vi osserva (sempre piu’ in….ta).
    Vediamo se almeno voi riuscite a cambiare pagina e a indicare una persona onesta (forse ce ne sono ancora!).