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Papa Francesco: siamo uomini «inquieti» e «contraddittori»

Nel discorso ai gesuiti il monito: il Vangelo si annuncia con dolcezza, non con «bastonate inquisitorie»
Papa Francesco: siamo uomini «inquieti» e «contraddittori»

«Essere gesuita significa essere una persona dal pensiero incompleto, dal pensiero aperto: perché pensa sempre guardando l’orizzonte che è la gloria di Dio sempre maggiore, che ci sorprende senza sosta. E questa è l’inquietudine della nostra voragine. Quella santa e bella inquietudine!».

Così papa Bergoglio, entrato nella Compagnia di Gesù 55 anni fa, ha parlato questa mattina a Roma nell’omelia della celebrazione in ringraziamento per la canonizzazione di San Pietro Favre – vicino al fondatore dell’ordine Ignazio di Loyola – riferendosi ai doveri della Chiesa.

Francesco ha ricordato che ogni gesuita «dovrebbe essere disposto a svuotare se stesso. Siamo chiamati a questo abbassamento: essere degli “svuotati”. Essere uomini che non devono vivere centrati su se stessi perché il centro della Compagnia è Cristo e la sua Chiesa». E ha quindi proseguito: «Siamo peccatori, ma, perché peccatori, possiamo chiederci se il nostro cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca o se invece si è atrofizzato; se il nostro cuore è sempre in tensione: un cuore che non si adagia, non si chiude in se stesso, ma che batte il ritmo di un cammino da compiere insieme a tutto il popolo fedele di Dio».

Questa inquietudine, ha sottolineato Francesco, «aveva Pietro Favre, uomo di grandi desideri, un altro Daniele», uno «spirito inquieto, indeciso, mai soddisfatto». Ed ecco, ha proseguito,
«la domanda che dobbiamo porci: abbiamo anche noi grandi  visioni e slancio? Siamo anche noi audaci? Il nostro sogno vola alto?», si è infine chiesto papa Bergoglio.

Alla fine dell’omelia di Francesco, padre Adolfo Nicolas ha donato al papa una lettera-reliquia a firma dello stesso Pietro Favre.

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  • Kimor Rossi

    Siamo uomini inqueti e contraddittori che scoperta. Mi sa che ha ragione Scalfari…. Bergoglio ha abolito il peccato. Tanto vale abolire la chiesa e tenersi gli insegnamenti Cristo.. Per me, sarebbe il massimo! Poi uno può sempre decidere se Cristo è un dio o solo un personaggio storico.

  • http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/ Vincenzo Di Tolve

    Dialogo complesso?

    Premesse che dei gay o diversi non
    me frega niente, perchè credo che esiste il buono e il cattivo, il
    peccatore e il Santo, in ognuno di noi, ma nella mia blacklist
    iscrivo i peggiori Cattolici d’oggi sono don Sciortino, Bagnasco,
    Bertone e Comunisti tipici come don Gallo! Credo che il Papa si sta
    inoltrandosi su un sentiero minato scivolando nella braccia
    dell’oblio che difficilmente i Cristiani Cattolici lo seguiranno
    passivamente scardinando secoli di Fede e Cristianità: convinti di
    essere nel giusto e credo che, se insisterà su questa strada
    ironizzando sul “ Somministrare un vaccino contro la fede” quando
    penso che la Fede è nell’animo di ogni individuo dalla nascita, a
    meno che, chi va con lo zoppo….ecco che arriva il Diavolo a
    Fraternizzare con le “ anime perse ” o fulminati sulla Via di
    Damasco al rovescio di un mondo che va sempre più giù verso il
    botteghino non abbracciando il fratello Uomo per colpa di un“ nuovo
    ” Messia! Forse è vita nova vivere sotto il nome di Tintir-nare
    “ Bosco di vita ” vedere volare libero come farfalle ed uccelli
    Padulo su ogni ramo o sarebbe Chaos pregnante e rewind di una nova
    Babilonia, restaurando in Politica un novo muro di Berlino? Pensaci
    Giacomino. Insciallah!