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Il vecchio aereo del Cavaliere dallo stallo all’avvitamento. O si lancia o si schianta

Se Berlusconi fosse un aereo, si potrebbe dire che il 2013 è stato l’anno della perdita di portanza aerodinamica. E che il 2014 sarà l’anno del botto finale
Il vecchio aereo del Cavaliere dallo stallo all’avvitamento. O si lancia o si schianta

Lo stallo, l’avvitamento, lo schianto. Se Berlusconi fosse un aereo, si potrebbe dire che il 2013 è stato l’anno della perdita di portanza aerodinamica e dell’inizio dell’avvitamento. E che il 2014 sarà l’anno del botto finale. Sette anni di reclusione, sette di interdizione legale, più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici confermati in appello e probabilmente in autunno in Cassazione per il processo Ruby. Con revoca del beneficio dei tre anni indultati sui quattro della condanna Mediaset. Ecco. Se pensate che il 2013 sia stato l’anno della «caduta» di Silvio Berlusconi, con la condanna giudiziaria definitiva sui diritti Mediaset seguita dal voto sulla decadenza politica da senatore del 27 novembre, allacciate le cinture di sicurezza: perché neppure immaginate che cosa sarà, per il Cavaliere, questo 2014. Lui, Berlusconi, invece lo sa perfettamente.

In fondo, se si potesse isolare il caso Mediaset come un episodio isolato della sua fase declinante, progettuale e anagrafica, Berlusconi potrebbe persino confidare nella possibilità di un successo del ricorso presentato alla corte europea dei diritti dell’uomo per una revisione del processo. E in fondo, mal che andasse anche con quel ricorso a Strasburgo, dal 2016 Berlusconi sarebbe sì ancora incandidabile per via della legge Severino, però non sarebbe più interdetto. Il che significa che potrebbe persino essere nominato premier o essere eletto presidente della repubblica.

Ma l’affaire Mediaset non è un frammento isolato, questo è il punto.

Il processo che lo vede già condannato in primo grado per concussione e prostituzione minorile nel caso Ruby non consentirà mai più all’aereo di Berlusconi di riprendere quota: proprio come un velivolo che precipita, la pressione aumenta, aumentando a sua volta la velocità di avvitamento in un meccanismo infernale dove le componenti negative di potenziano e si amplificano l’una con l’altra. Per salvarsi si può solo lanciarsi. Ma se si rimane per qualche ragione bloccati nell’abitacolo non c’è scampo.

Dopo sette mesi di governo Letta di larghe intese con il Pd, fra/inteso da Berlusconi come motore d’emergenza per poter uscire dallo stallo politico iniziato con le sue dimissioni da premier a fine 2011, la condanna in Cassazione del primo agosto segna il punto di non ritorno dell’avvitamento giudiziario.

Comizi flop, videomessaggi copia e incolla, la fidanzata Francesca Pascale e i fagiolini, il cane Dudù, falchi, colombe, mastini, pitonesse, il voto di fiducia-giro di boa del 2 ottobre con spaccatura del Pdl, la scissione e la nascita del Ncd di Alfano il 15 novembre, la farsa dei club, desolanti tentativi di rilancio della vecchio logo di Forza Italia da dipingere sulla coda dell’aereo che precipita. Lui al comando, un improbabile equipaggio neo-forzista degno delle peggiori compagnie aeree da black list ad affiancarlo.

Berlusconi non si lancia dalla cabina, intrappolato dalle mille cinture di quello stesso conflitto d’interesse che lo ha fatto scendere in politica vent’anni fa: «Non farò come Craxi», ha giurato. Niente fuga ai Caraibi. Non perché ambisca calcare le orme di Gramsci o di Mandela: ma perché teme ritorsioni sull’impero, sui business, sui figli. I figli, la primogenita Marina per prima, che non intendono esporsi ai rischi di scendere a loro volta in politica. Intanto Berlusconi si vive come prigioniero. Gli hanno sequestrato il passaporto. E dunque meste vacanze di fine anno nella nebbiosa Brianza.

Per non dire del Milan delle liti tra Barbara e Galliani, soltanto a più cinque dalla retrocessione: l’ultima volta che la squadra rossonera si trovò in una posizione tanto disastrata e devastata finì in serie B, nel campionato 1981-82. «Sono molto triste per il mio Milan», ha confessato in un momento di rara sincerità. C’è poco da fare. Tutto va male. Una sciagura tira l’altra. Il vecchio aereo di Berlusconi, modello settembre 1936, è superato. Fa pur sempre la sua figura, come il leggendario triplano Fokker del Barone Rosso, ma è da museo. Ormai tutti i velivoli più moderni montano pinne anti-avvitamento. Lui non le le ha nè potrebbe averle, l’amalgama di affari e politica – il materiale con cui l’aereo di Berlusconi è costruito – non ne consente l’installazione.

@francelosardo

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  • http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/ Vincenzo Di Tolve

    Spread e Fiat dopo il danno la
    beffa?

    Purtroppo il malcostume, faccia
    tosta per botteghino, senatori a vita vengono nominati per sorreggere
    Governi; Agnelli e Monti per esempio, due casi esemplari, il primo
    con la Fiat quando molti Sindacalisti ci ripetevano: “ Magari ce ne
    fossero “Padroni ” così ” intendo, per non far morire la Fiat
    o migliaia di “Cipputi&Son” in Cig, si foraggiava per
    sorbirci ascoltare che Marchionne è bravo nell’acquistare Crhysler,
    ma qualche tempo fa, le azioni Fiat in Borsa non valevano poche lire
    e, non è Stato il Popolo Italiano a farle lievitare? Che dire del
    più floppista Economista come Monti, nominato per aver fatto cosa di
    Patriottico? Mi chiedo a che servono questa nomine o non basta il
    titolo, visto che er Monti s’è pure fatto un Partitino che come ha
    dimostrato Lusi-ngate, ci si guadagna molto? Secondo voi, è
    giustificato un Napolitano Senatore a vita e SMEmo dei suoi 8 anni
    che ha firmato manovre zeppe di tasse e orrori (vedi gli esodati). E
    il record è dei «suoi» governi (Libero) ma negava la sua firma ai
    DL dal Governo Berlusconi? Certo, un’operazione a tenaglia che Renzi
    sta scardinando, se vuole uno sposalizio tra Gay. Ultimo, l’Italy con
    Giustizia più cloaca al mondo per colpa di certi Magistrati
    politicizzati che scodinzolano dietro la Sinistra influenzando con
    Md l’Anm, indagini e tutta la Politica come l’Economia con l’affair
    elicotteri all’India o anche questo addebitarla al Cavaliere e non al
    Presidente del Csm cioè
    Napolitano?…e io pago!

  • Franco Olivi

    Caro Lo Sardo,se non si risolve il caso qui presente dei fanatici creduloni alla Vincenzo Di Tolve che bevono anche il veleno berlusconiano,veramente precipiterà non l’aereo di Berlusconi,ma l’aereo dell’Italia. La delegittimazione della Magistratura da parte ,prima del compare e poi del suo epigono B.,ha uno scopo ben preciso a tutti noto,eccetto a Di Tolve.Negli USA chi vilipendia un potere dello stato o anche un semplice magistrato o peggio ancora un componente della giuria dei tribunali,non esce più dal carcere. Per il caso Ruby dovrebbe essere assolto ,ma per aver fornito a una prostituta il proprio numero di telefono per essere rintracciato anche a mezzanotte a Parigi,dovrebbe avere 10 anni di carcere da scontare in cella di isolamento.Dal punto politico e morale.Ma veniamo al dunque (sempre connesso col fanatismo). Non sono i giudici e le condanne che preoccupano Berlusconi. La sua battaglia vera,ma questo Di Tolva finge di non sapere,riguarda la scadenza delle concessioni. Con una seria riforma televisiva,finirebbe il regalo del compare ,il potentato economico e il ritorno dell’idolo di Di Tolva alla normalità di un cittadino qualunque di capacità medie,non più di quelle di Di Tolva,qual è veramente.La battaglia di Renzi si combatte sul sistema televisivo. E non c’entra la lellege elettorale o le riforme istituzionali.E Grillo che fa ? Dorme ? O è segretamente alleato con B. ?.

  • Davide Cerlini

    Scamparla tirando ancora per le lunghe con caterve di Legittimi impedimenti il processo Ruby era proprio il piano A di Berlusconi, ma per fare ciò aveva bisogno del seggio parlamentare che non ha più. Altro che “assassinio politico del leader di milioni di italiani”: da quel lato sta facendo esattamente né più né meno quello che faceva prima, tanto in Parlamento non ci andava mai! Ma per scampare le aule di tribunale gli son rimasti solo i certificati medici e le uveiti…