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Cinque zoom sulla ventisettesima giornata di A

Il Napoli spegne il campionato, il destro per caso di Asamoah, non era colpa di Thohir, lo stadio mezzo pieno, l'Udinese da manuale
Cinque zoom sulla ventisettesima giornata di A

Il Napoli spegne il campionato

È stato molto bello (non solo per i tifosi della Roma) credere che ci fosse ancora un campionato da giocare. L’illusione però è finita, perché ieri sera a Napoli Callejon non ha solo steso la Roma – fermando la sua rincorsa alla prima in classifica – ha anche messo il sigillo definitivo a una competizione che poteva regalare ancora dei bei momenti. Invece bisogna accontentarsi della lotta per il secondo e terzo posto.

P.S. Bello lo striscione che i tifosi del Napoli hanno dedicato a Paolo Sorrentino, per non essersi «dimenticato dell’identità e dell’appartenenza nel momento di massima celebrità», cioè la vittoria del premio Oscar con La grande bellezza.

napoli erp sorrentino

Il destro per caso di Asamoah

Certo, guardando e riguardando questo gol come venissimo da Marte, si spalancano gli occhi per la giocata, più che per la staffilata in rete. Asamoah dribbla in area due calciatori con un tacco che sembra l’apertura di un compasso, un passo di danza, lasciando scivolare la palla sull’erba come su un campo di bigliardo. E però, pure il tiro, benché leggermente deviato, è di quelli precisi, forti, un numero che sembra stare nel repertorio del calciatore come il classico trucco del coniglio per un mago. Invece no: «È il primo gol che siglo con il piede destro» dice Asamoah a fine partita, facendoci tornare sulla terra. L’extraterrestre è lui.

Non era colpa di Thohir

Per la prima volta nel 2014, l’Inter vince a Milano davanti al suo nuovo presidente, Erick Thohir. Ai supporter nerazzurri a un certo punto era sembrato ci fosse lo zampino della scalogna, quando, immancabilmente, a ogni partita in cui l’indonesiano s’accomodava in tribuna, il risultato lasciava a desiderare. Roba da toccare ferro immediatamente. Ieri, invece, Palacio voleva fare un cross di testa e ha fatto gol. Culo. Significa che è passata ‘a nuttata?

Lo stadio mezzo pieno

Che guaio l’indignazione con il pilota automatico, quella che non distingue il meglio dal peggio. I tifosi della Lazio – quelli della curva, s’intende – odiano il presidente Lotito, lo sappiamo, e per ribadire il concetto anche ieri hanno disertato lo stadio. Le notizie riportano i fatti, dispiacendosi dello stadio mezzo vuoto, povera Lazio, povero calcio. Possibile che nessuno riesca a vedere il lato positivo? È fantastico lo stadio mezzo pieno.

lazio

Il più bello spettacolo del weekend

È il gol di Antonio Di Natale, in Udinese Milan, non tanto per il tocco di Totò in rete, quanto per la costruzione dell’azione: tutta di prima, tre passaggi e in porta. Da manuale.

@nicolamirenzi

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