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La Camera vota la fiducia sulle missioni internazionali

Per la prima volta il governo Renzi pone la fiducia su un voto della Camera: ampia maggioranza sul rifinanziamento dell'impegno italiano all'estero
La Camera vota la fiducia sulle missioni internazionali

La Camera rinnova il finanziamento per le missioni internazionali in cui sono coinvolti i militari italiani, su cui il governo aveva posto la fiducia: 325 sì su 502 votanti, un’ampia maggioranza. È il primo voto sul quale il governo Renzi aveva posto la fiducia.

Tra i 177 voti contrari si contano i deputati del Movimento 5 Stelle, di Sel, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Il decreto – già passato al Senato – andava approvato entro lunedì prossimo, ma le opposizioni avevano scelto la strada dell’ostruzionismo: 110 richieste di intervento in aula, che avrebbero reso impossibile il voto entro la scadenza di lunedì. Da qui la richiesta di apporre la questione di fiducia, per accelerare i tempi del voto.

Nei giorni scorsi il nuovo ministro della difesa Roberta Pinotti ha parlato della necessità di lavorare ad una vera e propria «legge quadro» sulle missioni internazionali: c’è da risolvere il problema di «un vuoto normativo rispetto alla procedura da seguire in ordine alla deliberazione e all’autorizzazione di tali missioni – ha detto il ministro riferendo sulle linee programmatiche del suo ministero – nonché della mancanza di un quadro legislativo stabile che assicuri una disciplina uniforme da applicare in tutti i casi di partecipazione del personale militare alle missioni internazionali».