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Cinque zoom sulla trentunesima giornata di A

Curre curre guglio', alzate i Toni, quella voglia di sparire, il Mihajlovic furioso, addio Kaka?
Cinque zoom sulla trentunesima giornata di A

Curre curre guaglio’
La prima conseguenza della grande vittoria del Napoli contro la Juventus ieri (2 a 0) è stata la febbre. La febbre dei romanisti, che ora credono di potercela di nuovo fare a raggiungere la Juventus. La febbre del Napoli, che ora pensa di poter acciuffare ilseocndo posto. La febbre della Juve (fredda però) che ora teme di potere essere acciuffata. Un’epidemia. Tutta salute.

Alzate i Toni
Il verdetto era stato emesso: «Un giocatore finito». Luca Toni ieri ha segnato due gol contro il Genoa e il suo tabellino di reti ora segna quota 15. Però quel giudizio suona ancora nelle nostre orecchie: «Un giocatore finito». Toni, che ai bei tempi con la Fiorentina chiuse con 16 reti, oggi è a un solo gol da quella cima. Il «giocatore finito» da allora non era più riuscito a segnare tanti gol. Lo fa adesso, a 36 anni, quando alla sua età gli altri giochicchiano nel secondo tempo una decina di minuti per dare un cambio e un po’ di respiro al compagno di maglia. Lui invece torna in alto, svettando come l’altezza del suo corpo sopra i giudizi affrettati e le malelingue. Una vendetta degna di un film di Quentin Tarantino. 

Quella voglia di sparire

Troppo facile immedesimarsi nei goleador che la mettono sempre dentro. Provate a immaginarvi nei panni di Marchetti, ieri, tanto per sentire quanto terribile e crudele e vergognoso può essere il gioco del calcio.

Il Mihajlovic furioso

Togliete l’audio e guardatelo, guardatelo soltanto. Questo allenatore che dovrebbe mantenere la calma e iniettarla ai suoi. Guardatelo perdere il senno, gonfiarsi di rabbia, sfiorare la rissa, come un tifoso che sente di aver subito la peggiore delle ingiustizie e cerca la rivalsa fisica. Superato il giudizio (riprovevole), la ragione (il cartellino rosso), si arriva infine all’ammirazione: l’unico show di un partita noiosa, finita zero a zero.

Addio Kaka?

Nemmeno il tempio di godersi il tre a zero contro Chievo – due gol di Kaka, il secondo bellissimo – che ai milanisti arriva la tegola in testa. L’annuncia Galliani: «Senza Champions League, Kaka potrebbe lasciare il Milan». La destinazione potrebbe essere quella di Orlando, Stati Uniti, come lascia credere il presidente degli Orlando City:

Approfittiamone finché siamo in tempo: rifacciamoci gli occhi.


@nicolamirenzi

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