Interni STAMPA

I Verdi fuori dalle europee. Della Seta: «Una forzatura del ministero »

Non avevano neanche iniziato a raccogliere le liste, essendo sicuri di non doverlo fare in quanto collegati alla famiglia europea dei Verdi. E invece la lista Green Italia rischia di ritrovarsi fuori dalle elezioni europee
I Verdi fuori dalle europee. Della Seta: «Una forzatura del ministero »

Le liste Green Italia-Verdi europei non sono state ammesse alle elezioni per Strasburgo. Alla lista ambientalista non è stata riconosciuta la possibilità di avvalersi dell’esenzione dalle firme. Green Italia ha già presentato ricorso e la cassazione dovrebbe pronunciarsi entro 48 ore dalla ricezione. Per Roberto Della Seta, ex senatore Pd, candidato nella nuova lista ecologista «è andata così a causa di una forzatura perpetrata dal ministero dell’interno che ha inviato l’elenco con le liste esentate dalla raccolta e di quelle che non lo sono».

Contando sul riconoscimento della famiglia europea dei Verdi la lista Green Italia non ha neanche iniziato a raccogliere le firme necessarie per correre. «Non l’abbiamo fatto perché crediamo che l’esistenza di partiti sovranazionali sia una condizione sufficiente per non doverle presentare. D’altra parte la legge italiana per le elezioni europee dice che sono esentati dalla raccolta delle firme quelle liste che abbiano degli eletti al parlamento italiano o a quello europee e su questo è stato approvato anche un ordine del giorno alla camera». E ora? «Ora – conferma Della Seta – presenteremo un ricorso in ognuna delle cinque circoscrizioni elettorali. Questi verranno inviati alla corte di cassazione che dovrà prendere un decisione entro 48 ore. Se dovesse respingerlo andremo di fronte al Tar».

«Penso – spiega Della Seta – che la cosa sia dovuta a un misto di ottusità burocratica e di volontà da parte del ministero. Non che siano spaventati dalla nostra lista ma meno competizione c’è e meglio è per chi partecipa». E se i ricorsi dovessero essere rigettati? «In quel caso ci vedremo e ne discuteremo ma credo che daremo indicazioni di voto. Io stesso avrei difficoltà a votare un’altra lista tra quelle presenti: nessuna mette al centro i temi della green economy quanto la nostra».

Dello stesso avviso Fabio Granata, anche lui nella lista Green Italia. «La legge prevede l’esenzione dalle firme per le liste espressione di forze politiche rappresentate in parlamento. E noi siamo espressione riconosciuta dei Verdi europei e il parlamento che si elegge, quello europeo, ci vede come terzo gruppo parlamentare. È questa l’interpretazione pacifica e riconosciuta nel nostro incontro anche dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano».

@unodelosBuendia

TAG: