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Napolitano, sulle spese militari no a «decisioni sommarie»

Sì al rigore nei bilanci e alla razionalizzazione delle spese, avverte il capo dello stato, ma senza riflettere «anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare»
Napolitano, sulle spese militari no a «decisioni sommarie»

È necessario guardare alle  esigenze di bilancio, ma sulla spesa per la difesa non ci possono  essere «decisioni sommarie». È uno dei passaggi del discorso di Giorgio Napolitano, oggi al Quirinale, dopo aver partecipato alle celebrazioni all’Altare della patria in occasione delle celebrazioni per il 69esimo anniversario della Liberazione.

Si devono dunque «soddisfare esigenze di rigore e di crescente  produttività nella spesa per la difesa, senza indulgere – ha  sottolineato il capo dello stato – a decisioni sommarie che possono riflettere incomprensioni di fondo e perfino anacronistiche diffidenze verso lo strumento militare, vecchie e nuove pulsioni antimilitariste».

Il riferimento è evidentemente alle polemiche tuttora in corso sul taglio degli F 35. L’Europa – ha proseguito Napolitano nel suo discorso – deve «unire le forze nel campo della difesa e della sicurezza, dinnanzi ai molteplici focolai di tensione e di conflitto che si sono venuti accendendo non lontano dai confini dell’Unione», parlando all’incontro al Quirinale con le associazioni d’arma e combattentistiche in occasione del 69esimo anniversario della Liberazione.

«L’Italia e l’Europa – ha aggiunto il presidente – sono chiamate a concorrere al superamento di qualsiasi contrapposizione ricorrendo a tutte le risorse della diplomazia, attraverso negoziati da condurre con realismo e moderazione. Ma certo non possiamo sottovalutare la necessità di essere in grado di dare un concreto apporto, dove sia necessario – come già lo è stato in diversi teatri di crisi – sul piano militare».

Il presidente ha anche fatto un riferimento ai marò: «Fanno onore all’Italia i nostri due marò trattenuti ingiustamente e da troppo tempo lontani dalla patria» ed ha annunciato: «Il 6 giugno prossimo avrò l’onore di rappresentare l’Italia, su invito del presidente della repubblica francese, alle solenni celebrazioni in Normandia del settantesimo anniversario del grandioso e decisivo sbarco alleato».

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