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Europee 2014, l’analisi del voto di Ipsos. La rimonta del Pd tra i giovani

Il Partito democratico recupera i voti dei giovanissimi. M5S primo partito solo tra disoccupati e lavoratori autonomi
Europee 2014, l'analisi del voto di Ipsos. La rimonta del Pd tra i giovani

Come si è arrivati al trionfo elettorale del Partito democratico alle ultime elezioni europee? Molte risposte arrivano dall’analisi del voto appena pubblicata da Ipsos, la società internazionale di sondaggi guidata in Italia da Nando Pagnoncelli. I flussi da un partito all’altro mostrano la capacità del Pd renziano di drenare consensi al Movimento 5 Stelle. Dall’analisi demografica del voto emerge la crescita democratica tra i giovani (e il tracollo grillino tra i più anziani). E la (relativa) debolezza del Pd tra le fasce sociali più colpite dalla crisi.

I flussi
L’analisi di Ipsos conferma (anche se solo in parte) quella pubblicata la scorsa settimana dall’Istituto Catteneo, secondo cui il Movimento 5 Stelle ha perso consensi soprattutto a favore dell’astensione. L’istituto di Pagnoncelli vede quasi due milioni di voti grillini in uscita verso il non voto, ma un altro milione di voti transita al Partito democratico. C’è solo un altro “flusso” superiore per dimensione a quello M5S-Pd: si tratta del travaso di voti da Scelta civica al Partito democratico (circa un milione e 300mila voti).

Altro dato da segnalare: al Pd sono arrivati circa gli stessi voti da sinistra (ex elettori di Sel e Rivoluzione civile) e dall’ex Pdl (poco meno di 490mila elettori in ciascuno dei due flussi).

Sono poco meno di un milione, invece, gli ex elettori del Pd che non sono tornati a votare.

La frattura generazionale
Il Partito democratico è sempre stato forte tra gli elettori più anziani, un dato confermato anche questa volta. Oltre il 50 per cento degli over-65 ha votato Pd. L’altro lato della medaglia è il tracollo grillino tra i seniores. Le battute di Beppe Grillo sui pensionati sembrano aver tenuto a distanza quella fascia di elettori: solo il 6,4 per cento degli over-65 (e il 7,4 per cento dei pensionati) ha messo una croce sul simbolo pentastellato.

Il Pd torna il primo partito anche tra i giovanissimi: il 35,5 per cento degli under-24 ha votato per il partito renziano, contro il 25,4 di consensi per Grillo in quella fascia d’età. Solo nella fascia compresa tra i 35 e i 44 anni il Pd non è il primo partito (il M5S lo scavalca di misura, 33,5 per cento a 31).

Grillo tiene tra disoccupati e lavoratori autonomi
Altra novità: se si spacchetta l’elettorato per fasce “sociali”, in base alla professione, il Partito democratico è quasi sempre primo. Quasi: viene scavalcato dal Movimento 5 Stelle solo tra i disoccupati (32,7 per cento per il M5S, 30,9 per il Pd) e tra i commercianti e gli autonomi (31,2 per cento per il M5S, 30,1 per il Pd). Due categorie che non hanno beneficiato dei famosi 80 euro in busta paga. Se Matteo Renzi vuole consolidare il risultato, questo può essere un punto di partenza.

I cattolici
Si legge nell’analisi di Ipsos: «Il Pd ottiene la percentuale più elevata tra i fedeli che frequentano assiduamente le funzioni religiose, il punto più basso tra chi invece a messa non ci va mai. Il Movimento 5 Stelle ha i suoi punti di forza tra i non cattolici e il suo punto più basso tra i fedeli assidui. Gli altri dati sono più prevedibili: Forza Italia meglio posizionata tra i cattolici che frequentano solo mensilmente le funzioni, Ncd e Lega più votati dai cattolici fedeli, Tsipras dai non cattolici.»

TAG:
  • Guglielmo Gioino

    Non c’era bisogno di IPSOS PUBLIC AFFAIR per conoscere I voti di Grullo.

  • ex elettore

    Nessuno sottolinea l’adesione fatta dal P.D: al gruppo dei Socialisti Europei ,PERCHE’?????Prima in Europa, il P.D. era insieme a FORZA ITALIA nei POPOLARI.. O mi sbaglio???Dove era andata la cosiddetta SINISTRA ITALIANA ex comunista negli ultimi 20 anni…..In vacanza????