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M5S senza linea: Casaleggio vuole Pizzarotti fuori, i parlamentari trattano

Il diarca milanese è pronto a ritirargli il simbolo con le cinque stelle già la prossima settimana. Il suo entourage e lo stesso Grillo hanno qualche dubbio
M5S senza linea: Casaleggio vuole Pizzarotti fuori, i parlamentari trattano

Le solite, fatidiche cinco de la tarde. Prima, nella pattuglia parlamentare Cinquestelle, era tutta un’altra aria. Giovedì una delegazione di deputati e senatori del M5S ha trascorso un’ora e mezza in via Arenula nello studio del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per chiedere di inserire nel pacchetto anti-corruzione in esame un inasprimento delle pene in materia, l’introduzione del reato di autoriciclaggio, il ripristino di quello di falso in bilancio e una maggior trasparenza delle amministrazioni pubbliche. Proposte, nessuna occupazione dell’aula o denuncia preventiva della mancanza di volontà per cambiare le cose. Solo proposte e la volontà di portare a casa il più possibile.

Un approccio tutto nuovo, per certi versi eretico rispetto alla linea seguita nei mesi scorsi. «Qualcuno tra noi l’ha interpretato come un cedimento, ma qui sta cambiando tutto», spiegava ieri un senatore interessato a spiegare che le cose da quelle parti hanno preso una piega imprevista dopo il voto delle Europee.

La divisione in dissidenti e pasdaran è saltata. La necessità di modificare il metodo decisionale e di coinvolgere maggiormente la base interessa ormai la maggioranza dell’assemblea congiunta. Tentativi come quello fatto con Andrea Orlando verranno ripetuti in altre aree, assicurano dalla camera. Qualcosa di simile a un disgelo, una consapevolezza condivisa anche se non ancora formalizzata di dover portare a casa dei risultati per convincere i tre milioni di elettori persi.

Poi però sono scoccate le cinque, e l’atmosfera s’è trasformata. Dal quartier generale della Casaleggio Associati è iniziata a filtrare l’insofferenza del diarca milanese dei Cinquestelle per il protrarsi del botta e risposta con Federico Pizzarotti. Contro il sindaco di Parma la leadership duale del Movimento ha tentato di tutto, cercando di costringerlo a farsi da parte spontaneamente. Lui non ha fatto una piega, continuando a rispondere punto su punto alle accuse che gli sono piovute addosso a mezzo blog.

Casaleggio lo vuole fuori, ed è pronto a ritirargli il simbolo con le cinque stelle già la prossima settimana. Il suo entourage e lo stesso Grillo hanno qualche dubbio. Mettere alla porta il primo cittadino di Parma comporterebbe una crisi della giunta (cinque dei venti consiglieri Cinquestelle sarebbero pronti a lasciare il sindaco per lealtà verso la diarchia), ma aprirebbe una crisi politica forse irreversibile nei gruppi parlamentari che, come detto, viaggiano su altre frequenze. Gli esiti sono imprevedibili e la prossima settimana Grillo e Casaleggio dovranno decidere se assumersi il rischio di giocare una mano completamente al buio. Forse la prima dalla fondazione del M5S.

@unodelosBuendia

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  • Renato Mereu

    Cosa è questa storia??? che cavolo vogliono fare Casaleggio e Grillo? per quale motivazione dovrebbero buttar fuori Pizzarotti? solo perchè non fa quel che gli dicono loro?

    • Antonio63333

      Esatto. Chi canta fuori dal coro, viene cacciato dal coro…

  • Nicola Ceravolo

    Europaquotidiano ci porterà nella top 10 dei paesi per la libertà d’informazione! GRAZIE Finalmente il giornalismo è arrivato anche in Italia! muhahahahahahahahahahahaha