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In Germania c’è chi vuole togliere i Mondiali 2018 alla Russia

Parlamentari vicini alla Merkel hanno sollevato la questione, la federazione calcistica tedesca prende tempo
In Germania c'è chi vuole togliere i Mondiali 2018 alla Russia

Micheal Fuchs, vicecapo del partito di Angela Merkel nel Bundestag, l’ha buttata lì come una domanda: «La Fifa dovrebbe valutare se Mosca è un nazione ospitante appropriata» per i prossimi mondiali di calcio dal momento «che non è in grado nemmeno di garantire la sicurezza delle rotte aeree». Ma ci sono molti altri parlamentari tedesci la pensano come lui, e hanno veramente ipotizzato la possibilità di togliere alla Russia l’assegnazione del torneo al paese di Valdimir Putin. Peter Beuth, ministro degli interni dello stato di Hesse, si è addirittura spinto sino a definire «inimmaginabile» l’ipotesi che l’appuntamento più atteso dagli appassionati di futbòl si apra in un paese che non coopera con la comunità internazionale per accertare la verità sull’aereo abbattuto nell’est dell’Ucraina, nella parte controllata dai separatisti filo-russi.

La Germania è uno dei paesi che verrebbe danneggiato maggiormente dall’imposizione di più severe sanzioni alla Russia. Un terzo dei prodotti che Berlino produce sono vendute a Mosca, per un cifra pari a 36 miliardi di euro. E molti di questi prodotti sarebbero interdetti dalle restrizioni che  l’Unione europea dice di voler applicare alla Russia. Verrebbero colpite anche le 6200 aziende tedesche che lavorano a Mosca, con degli investimenti che raggiungonoil 20 miliardi di euro. Per non dire dei 300 mila posti di lavoro che dipendono proprio dalle esportazioni verso la Russia.

È per questo che quando Sthephan Mayer, membro bavarese del partito merkeliano dell’Unione dei cristiano sociali, dichiara che la cancellazione dell’appuntamento mondiale dalla Russia non «deve essere considerato un tabù» viene il dubbio che questo sia un modo per scagliare la palla in calcio d’angolo, cioè per parlare d’altro, visto che andare a fondo sul tema delle sanzioni avrebbe ricadute molto pesanti sull’economia tedesca medesima.

Sicuro è che il presidente della federazione calcistica della Germania Wolfgang Niersbach ha tenuto a precisare che i rapporti con i vertici del calcio russo sono ottimi, cercando di evitare la questione con un generico «l’evoluzione degli eventi in Russia non poteva essere prevista nel 2010», quando il mondiale è stato assegnato allo stato sotto accusa. Dentro la questione è entrato invece Theo Zwanziger, membro tedesco del comitato esecutivo della Fifa: «La coppa del Mondo è stata assegnata – ha detto – i contratti sono stati firmati, non credo molto a questi discorsi…». Finirà qui la polemica?

@nicolamirenzi

 

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  • marco

    l’onorevole Fuchs ha una concezione molto opinabile della geografia.
    L’incidente del Boeing 777 è avvenuto nella zona che per il momento è sotto il controllo aereo del regime di Kiev.
    La federazione russa ha portato prove, foto, filmati, tracciati e satellitari che solleverebbero sia lei che l’unione delle repubbliche popolari di novorossija (che non è comunque parte della federazione russa, né mi sembra sia in odore di diventarlo , avendo adottato un’altra costituzione)dalle responsabilità.
    Prove che possono essere confermate, come confutate certo.
    Ma almeno sono lì, tangibili, evidenti e a disposizione di chiunque voglia analizzarle.
    Diciamo qualcosina di più concreto delle accuse di Kiev e degli USA che si sperticano in commoventi peana, ma non ci mostrano nemmeno una polaroid a sostegno di ciò che dicono.
    E dire che di satelliti gli americani ne avevano a badilate quando si trattava di controllare i movimenti di truppe russe sul confine della crimea .