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Il nuovo senato dopo la riforma: composizione, funzioni, indennità

Ecco come cambierà palazzo Madama dopo che entrerà in vigore il disegno di legge costituzionale Boschi
Il nuovo senato dopo la riforma: composizione, funzioni, indennità

Nel disegno di legge Boschi, approvato oggi in prima lettura a palazzo Madama, sono diversi gli articoli che intervengono a delineare composizione e funzioni del nuovo senato. Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte.

Nome. La camera alta non si chiamerà più Senato della Repubblica, bensì Senato delle Autonomie.

Composizione. I senatori non potranno essere più di 100, ai quali si aggiungono solo gli ex capi di stato, gli unici ai quali si garantisce uno scranno a vita.

Novantacinque senatori rappresentano le istituzioni territoriali, sono eletti dai consigli regionali e rimangono in carica fino alla scadenza del mandato dell’organo che li ha eletti. Quindi la composizione dell’aula di palazzo Madama cambierà in parte dopo ogni elezione regionale. Sarà una legge dello stato a regolare quanti seggi saranno assegnati alle singole regioni (proporzionalmente agli abitanti, comunque non meno di due) e come attribuirli a consiglieri e sindaci.

Cinque senatori sono nominati dal capo dello stato per altissimi meriti specifici e durano in carica 7 anni.

Indennità. I senatori non riceveranno un ulteriore stipendio per questa funzione, ma manterranno solo quello che spetta loro in quanto consiglieri regionali o sindaci.

Funzioni. Secondo il quarto comma del nuovo articolo 55 della Costituzione, «il Senato delle Autonomie rappresenta le istituzioni territoriali». Oltre a svolgere le funzioni di raccordo tra lo stato e gli enti locali, esso svolge una funzione legislativa su alcuni temi e «partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea e ne valuta l’impatto».

Cosa non può più fare. L’asse portante della riforma Boschi riguarda la fine del bicameralismo perfetto, per cui il senato non voterà più la fiducia al governo e voterà le leggi insieme alla camera solo in alcuni casi. Inoltre, non potrà più deliberare lo stato di guerra, né esprimersi sulla concessione di amnistia e indulto, né infine concedere l’autorizzazione preventiva nei confronti del premier e dei ministri nel caso in cui siano sottoposti a inchieste «per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni». Tutte queste prerogative saranno riservate solo alla camera. Infine, mantiene il potere di inchiesta parlamentare solo «su materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali».

Quali leggi può votare. Il senato mantiene insieme alla camera la funzione legislativa per quanto riguarda le leggi di revisione della Costituzione, le altre leggi costituzionali e le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali in materia di referendum popolare. Inoltre, stando all’emendamento approvato su proposta di Sel con scrutinio segreto, mantiene i poteri legislativi relativi a famiglia, salute e temi etici.

Le leggi di bilancio. Su questo tema specifico, la camera ha l’ultima parola a maggioranza semplice, anche a fronte di eventuali rilievi del senato. A palazzo Madama, però, sono garantiti poteri rafforzati sulle modifiche alla legge di contabilità, che regola il contenuto della legge di bilancio, le norme che assicurano l’equilibrio tra entrate e spese e la sostenibilità del debito, per le quali può esprimere proposte di modifica entro 15 giorni.

Iniziativa legislativa. Il senato a maggioranza assoluta può richiedere alla camera di procedere all’esame di un disegno di legge, con il dovere per Montecitorio di farlo entro sei mesi.

Il rapporto con il capo dello stato. Il presidente del senato non sarà più il supplente del capo dello stato, funziona che passa al presidente della camera. Il Quirinale, d’altra parte, non potrà più sciogliere il senato, legato alle autonomie, ma solo la camera.

Corte costituzionale. I cinque membri di elezione parlamentare della Corte costituzionale non saranno più scelti in seduta comune dalle due camere, ma suddivisi tra quelli eletti a Montecitorio (tre) e quelli eletti a palazzo Madama (due).

Immunità. Rimane la legislazione vigente, che prevede che l’arresto, l’intercettazione e il sequestro disposto nei confronti di un parlamentare, deputato o senatore che sia, possono essere eseguiti solo con l’autorizzazione della camera di appartenenza.

I dipendenti. «Secondo criteri di efficienza e razionalizzazione», camera e senato integreranno i loro dipendenti e le relative funzioni «mediante servizi comuni, impiego coordinato di risorse umane e strumentali e ogni altra forma di collaborazione».

La prima elezione. In attesa dell’entrata in vigore della legge definitiva, che sarà varata entro sei mesi dall’elezione della nuova camera, la prima assemblea di palazzo Madama sarà eletta con sistema proporzionale e i consiglieri  regionali potranno scegliere i membri in una lista bloccata di candidati, formata da consiglieri e sindaci.

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  • Gusbrand

    Finalmente vedo che cominciate ad ammettere che anche i novelli Senatori, avranno l’indennità Questo dimostra la falsità di tutti coloro che sostenevano essere il senato senza Costi.

    • frido

      questo è quanto prevede il nuovo Senato, (copia e incolla dall’articolo)
      Indennità. I senatori non riceveranno un ulteriore
      stipendio per questa funzione, ma manterranno solo quello che spetta
      loro in quanto consiglieri regionali o sindaci.

      MI dici dove hai letto che riceveranno l’indennità???
      Quella come consiglieri l’avrebbero presa comunque!!!! è difficile da capire? solo che con questo Senato, avresti avuto altre persone a libroi paga…non è difficile!

      • Gusbrand

        Appunto, siccome quando faranno i Senatori, non potranno fare i Consiglieri regionali, evidentemente percepiscono emolumenti di cui non hanno diritto. La Corte dei conti, prima o poi se ne interesserà.

        • Corrada Cardini

          Non sono impegni a tempo pieno…nè l’uno ne’ l’altro… quindi.. si può. Comunque io sarei per pagarli tutti con gettoni di presenza e sulla base dell’effettivo contributo alle attività legislative.

    • Claudio Puzzarini

      perchè , lei vorrebbe togliere loro lo stipendio preso nelle regioni di provenienza ?

      • Gusbrand

        Perché, lei prende lo stipendi anche se fa un altro lavoro?

  • Massimo Capri

    Questo primo passo verso la modifica del senato può riscuotere qualche consenso. Ritengo opportuno prendere come esempio la costituzione inglese dato che il parlamento di quel popolo con due rivoluzioni fatte nel 1600 (1642 e 1688) riuscì a prevalere sulle pretese assolutistiche degli ultimi sovrani STUART e, quindi’, attuò in maniera definitiva il liberalismo esportandolo ad altri popoli occidentali. Agli inizi del 1700 il parlamento inglese era bicamerale con una camera “alta”, nobiliare, che prevaleva nettamente su quella “bassa”, democraticamente eletta. Con il passare del tempo il predominio della camera nobiliare (ereditaria) venne ridimensionato progressivamente. Recentemente i vari governi laburisti hanno chiesto lo scioglimento della camera “alta” i cui attributi sono divenuti molto modesti. Vorrei che in Italia si arrivasse, in tempi abbastanza brevi, ad una richiesta analoga nei riguardi del senato che, a quanto pare, avrà un nome diverso.

    • Punisher

      Gli inglesi sono un buon modello? E come mai non fate lo stesso discorso per le immunità? Ci dica come funzionano le immunità parlamentari in Inghilterra su… O dobbiamo pensare che si copia solo quello che fa comodo?

      • Corrada Cardini

        Aspetta … sulle immunità non è finita… siamo all’inizio!