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Lorenzin: in Italia nessun rischio Ebola dagli immigrati

Il ministro della salute spiega che sinora sono state controllate 33mila persone, anche per altre malattie infettive. Domani l'epidemia all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri Ue
Lorenzin: in Italia nessun rischio Ebola dagli immigrati

Immigrati uguale Ebola. Niente di più errato. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin lo esclude. E spiega che a bordo della navi impegnate nell’operazione “Mare nostrum” si effettuano controlli sanitari. La falsa notizia di casi di Ebola a Lampedusa diffusa su Facebook, «l’ho scoperta io ed è un caso di volontà di destabilizzazione, di procurato allarme. Il ministero della Salute ha predisposto la presenza di medici sulle navi militari, dove c’è un pronto soccorso a bordo con sala operatoria. Dal 21 giugno a oggi sono state controllate a bordo 33mila persone, che sono state divise tra sani e malati. Stiamo attivando misure straordinarie per tutela della salute», sostiene il ministro,specificando che «i controlli non riguardano solo ebola, ma anche la tubercolosi e tutte le malattie infettive».

Mare nostrum
Il ministro ricorda anche da aprile sono state attivate tutte le procedere necessarie nei porti e negli aeroporti per esaminare casi potenzialmente a rischio. Per gli aerei che arrivano da paesi a rischio c’è un check già a bordo, un caso in Turchia che poi risultato in niente. A terra c’è controllo per vedere se ci sono persone che hanno sintomi. Sono le stesse misure prese in tutto il mondo. Noi abbiamo una cosa in più, gestendo “Mare nostrum”.

Il virus
Su Ebola, osserva Lorenzin, c’è «un’allerta per possibili rischi per i cittadini. Occorre attuare tutte le misure per evitare rischi di contaminazione. Però il problema vero è in Africa. Il virus sta camminando perché mancano nei paesi dell’Africa le normali misure di contenimento e quarantena». Ebola «non si trasmette per via aerea ma per contatto di fluidi e feci o per il morso dei ratti» ma in Africa non vengono adottate precauzioni e «i malati vivono con i sani, i morti presi a mani nude, mancano guanti, manca acqua, c’è miseria e guerra» e questo favorisce il contagio.

Unione europea
Proprio per la necessità di isolare il virus domani al Consiglio dei ministri Ue a Bruxelles oltre che della situazione ad est (Ucraina), e a sud (in particolare Iraq, ma anche Gaza e Libia), si parlerà anche del virus Ebola.

La situazione
Mentre si è diffusa la notizia che una compagnia cinese, la Beijing Genomics Institute ha sviluppato un sistema che permette la rapida individuazione del virus, il Ghana ha stanziato due milioni di dollari per gli operatori del settore sanitario allo scopo di contrastare più efficacemente l’epidemia. Misure straordinarie sono state annunciate in Guinea mentre i Paesi del Golfo – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati, Kuwait, Oman e Qatar – sono allertati in vista del del rituale pellegrinaggio alla mecca, dove ogni anno arrivano in Arabia Saudita centinaia di migliaia di persone, anche dai paesi dell’Africa occidentale.

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, l’epidemia di ha causato 1.069 vittime nei quattro paesi colpiti. I casi segnalati in Africa occidentale sono 1.975. Ed è di oggi una nota nella quale si esprime delusione per la decisione di alcune compagnie aeree, di sospendere i voli verso l’Africa occidentale. «È difficile salvare vite – osserva l’agenzia ginevrina – se noi e altri operatori sanitari non riusciamo a raggiungere” i paesi colpiti».

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  • http://www.dr-zucconi.it un sessuologo comportamentale

    In
    tutti i casi di patologie complesse dove non si riesce a individuare una
    precisa causa (è questo è proprio il caso del VIRUS EBOLA) di solito i
    naturopati provvedono – in caso di assenza di cure mediche certe – alla
    “resettazione dell’organismo” tramite disintossicazione intestinale così come
    meglio descritto anche alle pagine 141, 2016, 217, 223 e 230 del Manuale
    pratico del benessere (Ipertesto editore) patrocinato, nelle sue due edizioni
    italiane, dal club UNESCO. Il “ripristino” poi diventa più agevole.

  • Baghy Baghera

    ma poverini,
    portiamoli in Italia ad essere curati, la Lorenzin dice che non ci sono pericoli.
    …e poi 2000 persone di colore in più o in meno

  • Tatina

    Ma quale poveri…ognuno dovrebbe starsene dov’è….più che altro potrebbero donare soldi e far si che anche loro abbiano strutture decenti…ma che entrino nel nostro paese sono più che contrariaaaa…..