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Chi è Federica Mogherini, nuova Lady Pesc

Da vent'anni si occupa di politica estera, ma già più volte ha "bruciato le tappe" degli scatti di carriera. Filo-russa? Lei si è sempre considerata un'amica dell'America
Chi è Federica Mogherini, nuova Lady Pesc

Una passione ventennale per la politica estera e la tendenza a “bruciare le tappe”, passando da una promozione all’altra. Potrebbe andare così anche stavolta: a febbraio Federica Mogherini è diventata ministro degli esteri, senza aver mai ricoperto prima nessun incarico di governo, sei mesi dopo potrebbe essere elevata al vertice della diplomazia europea.

Romana, classe 1973, Federica Mogherini comincia a occuparsi di politica – e di politica estera – già da ragazza: rappresentante di istituto a liceo Lucrezio Caro, Roma Nord, entra nella Sinistra giovanile, dove diventa responsabile università e poi esteri. Fa volontariato nell’Arci, è nelle organizzioni dei giovani socialisti europei. All’inizio dei Duemila arriva al dipartimento relazioni internazionali dei Democratici di sinistra. Lavora fianco a fianco col segretario Piero Fassino: in breve la Mogherini arriva al vertice del dipartimento.

Quando i Ds si stanno per sciogliere nel Partito democratico – è la fine del 2006 – Walter Veltroni la chiama nell’esecutivo nazionale: Mogherini ha «bruciato le tappe del cursus honorum politico», scrive Europa già all’epoca. «Il fatto che una ragazza di 34 anni entri nella segreteria di un partito – commenta lei – è una novità che ci fa sanare un’anomalia tutta italiana».

Nel 2008 arrivano la candidatura e l’elezione alla Camera, dove – manco a dirlo – si occupa di esteri e difesa. Si fa la fama della “secchiona”, conosce a menadito tutti i dossier di cui si occupa. Qualche coetaneo, nel Pd, la considera un po’ troppo «d’apparato». Di certo la deputata è un “politico di professione”, impegnata da sempre dentro le strutture di partito (ed è lì che conosce Matteo Rebesani, suo marito, collaboratore di Veltroni al Comune di Roma). Dopo le dimissioni di Veltroni – è il 2009 – Dario Franceschini la chiama in segreteria.

Ci tornerà, come responsabile esteri, nel 2013, con la vittoria di Matteo Renzi alle primarie. La Mogherini si è avvicinata al rottamatore nelle settimane immediatamente successive al terremoto politico del febbraio 2013, dopo che – ai tempi delle precedenti primarie, quelle contro Bersani – aveva riservato a Renzi qualche critica per la scarsa competenza in politica estera. I tempi sono cambiati, e già nell’estate del 2013 la deputata si conquista la nomina a capo della delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Nato. In segreteria con Renzi ci trascorre tre mesi appena, il tempo di curare la pratica dell’ingresso del Pd nel Partito socialista europeo. Poi, a febbraio, il governo.

Federica e l’America
Chissà come si sente il ministro degli esteri quando viene definita filo-russa, lei che da sempre ha una passione particolare per gli Stati Uniti e per i Democratici americani. Quando apre il suo blog – lo chiama BlogMog – alla fine del 2006, ricorda di aver deciso di aprire quella pagina dopo un concerto di Bruce Springsteen: «Lì ho pensato che sarebbe stato bello avere un posto tutto mio dove poter scrivere che quella è l’America, che è un grande Paese e che sì, potrà passare dei brutti momenti, ma resta un fantastico patrimonio per l’umanità».

I «brutti momenti» sono quelli della presidenza Bush junior e della guerra in Iraq: la Mogherini è in strada a manifestare contro quell’intervento, che qui su Europa definirà «una follia», «una delle pagine più brutte della politica internazionale». Nell’estate del 2008 la neo-deputata è in America per seguire le primarie democratiche e il successo di Obama (lo racconta con un diario a puntate sul nostro giornale). Chiusa l’epoca dello “scontro di civiltà” e dell’“esportazione della democrazia”, per i democratici italiani è più facile tornare a un rapporto stretto con gli Stati Uniti. Rapporto che rimane al centro dei sei mesi della Mogherini alla Farnesina.

L’Islam e il Medio Oriente
«Tra lo scontro di civiltà del presidente texano – ha scritto nel 2013 l’allora deputata dem – e il viaggio in Medio Oriente del presidente che di secondo nome fa Hussein, ci sono due visioni del mondo contrapposte». Federica Mogherini coltiva un interesse particolare per la politica mediorientale e per l’Islam dai tempi dell’università (scienze politiche, a Roma), quando si laurea con una tesi sul rapporto tra religione e politica nella cultura islamica. Numerosi i viaggi nella regione, in vent’anni di politica (Il Giornale e L’Espresso hanno provato a usare contro il ministro una vecchia foto di un suo incontro con Yasser Arafat, come se ci fosse qualcosa di strano, per la responsabile esteri dei Ds, nell’incontrare il leader palestinese).

Il mese scorso, durante la crisi di Gaza, la Mogherini è stata netta nel suo approccio alla crisi: «Non possiamo dividerci tra amici degli israeliani e amici dei palestinesi». La linea scelta dal governo è andata di conseguenza: sul piano militare si riconosceva il diritto di Israele di demolire i tunnel di Hamas, ma sul piano politico l’Italia ha continuato a insistere sulla riapertura di una trattativa per la pace tra il governo Netanyahu e quello di unità nazionale palestinese, sostenuto anche da Hamas.

L’Europa oggi è considerata un mediatore affidabile su molti dei fascicoli più caldi della politica mediorientale. Il prossimo Alto rappresentate per la politica estera dovrà avere il dono dell’equilibrio. Una virtù che non è mai mancata a Federica Mogherini.

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  • Gusbrand

    Leggo questa Biografia FQ”Da Roma a Bruxelles, una vita tutta dentro al partito, sotto l’ala protettiva di D’Alema prima e dell’ex sindaco di Roma che affidò a suo marito l’Ufficio relazioni internazionali della Capitale. Fu poi franceschiniana, quindi sostenitrice di Bersani e adesso di Renzi su cui sparava a zero, prima che la incoronasse ministro”

    • Emanuele Mura

      Non è la prima volta che citi articoli apparsi nel giornalino dei grillini, segno che per te rappresenta una fonte autorevole e di sicura affidabilità. Gli uomini credono in ciò che desiderano, scriveva Cesare, ed è legittimo che tu possa desiderare il duo G&C alla guida dell’Italia, e magari la Taverna al posto della Mogherini, allora sarebbe apprezzabile che dicessi apertamente chi vorresti a capo del governo e per fare cosa, possibilmente limitando – se non proprio eliminando – le solite denigranti giaculatorie su coloro che non ti garbano.

      • Gusbrand

        Lei non ha proprio capito niente di me. Io sono contro tutti coloro che parlano a vavvera, come Renzi, Grillo, Berlusconi e la Mogherini che porta come ragione a chi l’accusa di non avere esperienza, il fatto che Renzi sia più giovane. Questo è una conferma che l’inesperienza crea disastri, come quelli che Renzi sta combinando.

  • mogol_gr

    Janet Yellen e Bergoglio all’economia.

    • thedoctor68

      mi perdoni ma il suo avatar è veramente un schifo, purtroppo e ancora pieno il mondo di razzisti e ignoranti, non ha altri argomenti per criticare l’operato del presidente Obama?

      • mogol_gr

        Lasci l’avatar e pensi che si scrive uno schifo.

        • thedoctor68

          Lei ha molti problemi, lasci perdere l’ortografia (piccolo errore di battitura) e si “cancelli” dal Ku Klux klan

          • mogol_gr

            Lei mi ricorda Michael Jackson con orrore.

  • Vincenzo Mannello

    “Giuro di essere la più fedele esecutrice degli ordini di Angela e dell’UEismo di Bruxelles in Europa,di obbedire ciecamente a BombObama nel mondo e,soprattutto,di rinnegare Zar Putin”.

  • FrancoCosmi

    Mi sbaglio o ho sentito il suono di uno Stradivari?
    Esecuzione magistrale.
    Bravo Biondi.
    Bis!
    .

  • terribile

    Brava in tutto come il suo capo, anche nell’arrivare al vertice senza il classico cursus honorum. Unico neo, come quello del suo capo: non essere di sinistra ma democristiana !

    • Barone Barolo

      Veramente ha cominciato la carriera politica iscrivendosi, nel 1988, alla FGCI…

      • terribile

        Sicuramente, ma già a quel tempo di sinistra rimaneva ben poco ! Forse perchè io mi ricordo quella degli anni settanta. Ciao Barolo !

  • orius

    d alema é impresentabile quindi hanno messo uno dei peli dei suoi baffi

  • Moses Cohen

    This woman is pro-terrorism, period. She is in the wrong job.
    How would she like if terrorists from the streets of Mestre sending
    rockets into Venice and destroying San Marco, or Campanile, or
    La Salute. Perhaps terrorists sending rockets from Magenta into
    Milan and destroying the Duomo, or Galleria. Perhaps terrorists like
    most Palestinians sending rockets from Volpiano into Torino and
    destroying the Duomo or Piazza San Carlo or Ferrovia. Yes I know
    Italy very well. Don’t be fooled by these Arabs. They want no
    peace with Israel, they want all of Israel. She should bebvery careful
    and never forget Italy’s recent past where thousands of Italian Jews
    were sent to die in the Camps. Shame on her. Moslems? They will
    slit your throat in an instant.