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Renzi: «Nessuno potrà fermare il cambiamento. Non accetto veti nel Pd»

Il racconto della giornata conclusiva della Festa dell'Unità. Il segretario dem propone una segreteria unitaria, da nominare giovedì («chi invece vuole la rivincità, l'avrà nel 2017»). E dice: «Non accetto lezioni dai tecnici della prima repubblica». Poco prima, foto di gruppo con Valls, Sanchez, Samson e Post: «Da qui ripartiamo con più forza per cambiare l'Ue»
Renzi: «Nessuno potrà fermare il cambiamento. Non accetto veti nel Pd»

19.00 Secondo quanto si apprende da fonti interne al Pd, la direzione nazionale per discutere ed eventualmente dare il via libera alla nuova segreteria del partito sarà convocata per giovedì prossimo alle 17

18.15 Matteo Renzi chiude il proprio intervento sulle note di Fix you dei Coldplay

18.14 «Se ce la mettiamo tutta, non può fermarci nessuno. Avremo il coraggio di rischiare e se sbaglieremo chiederemo nessuno. Ma a nessuno sarà permesso di fermare il cambiamento che è iniziato. Smettiamo di vivere il futuro come una minaccia, il futuro è una cosa bellissima. Andiamoci tutti insieme»

18.13 «Da trent’anni ci dicono che ci sarà l’autunno caldo, forse si riferisce alle previsioni del tempo. Non sottovaluto le difficoltà»

18.11 «Il Pd ha tante cose da fare. Non può permettersi di passare il tempo a litigare. Venerdì facciamo la nuova segreteria. La mia proposta è di una segreteria in cui si sta tutti insieme, dove le responsabilità sono in capo a tutti. Se non ci sarà la volontà di farla, rispetteremo il fatto che non tutti la pensano allo stesso modo. Ma se qualcuno vuole lavorare può farlo da domattina. Se invece vuole la rivincita l’avrà solo nel novembre 2017»

18.10 «In un partito che ha il 41% nessuno può pensare di fare da solo, nemmeno il segretario. Ma nessuno può pensare che le cose che il candidato che ha vinto ha promesso non si realizzi perché c’è il veto di qualcuno»

18.09 Renzi dal palco saluta Gianni Cuperlo, Pippo Civati e Gianni Pittella

18.08 «Noi dobbiamo fare politica non per aggiungere una riga al curriculum, ma per passione»

18.07 «Il Pd deve trovare un modo per stare insieme. Dobbiamo essere noi i primi a cambiare»

18.04 «Il primo settembre 2015, quando partirà la riforma, quella non sarà stata la riforma di un ministro ma di chi ha partecipato e vuole crederci. Sarà un patto formativo»

18.01 «Voglio chiedere al Pd e ai Gd di fare una campagna casa per casa, aula per aula: sentiamo il parere di tutti prima di decidere. Così saremo anche in grado di dare nuova linfa ai nostri circoli, che non possono servire solo per votare, ma anche per discutere e per decidere»

17.59 «In questi anni abbiamo considerato la scuola solo per valutazioni di bilancio. Ma la crescita di un paese tra dieci anni sarà valutata dal lavoro della scuola oggi. Il governo ha presentato un documento innovativo di 136 pagine, che dice anche che gli scatti non si fanno solo su base dell’anzianità, ma anche della qualità del lavoro. Questo per me è dire una cosa di sinistra: il merito è di sinistra! Io voglio l’uguaglianza, non l’egualitarismo»

17.57 «Hanno votato per noi anche quelli che non hanno la nostra storia. Ma non per questo dobbiamo snaturarci: ci sono donne e uomini che vogliono condividere lo stesso futuro che vogliamo noi. E perché questo accada bisogna ripartire dalla scuola»

17.56 «Matteo, Stefano, Roberto hanno combinato un bel casino, ma riusciranno a fare le primarie con stile e dopo saranno tutti insieme», dice riferendosi ai tre candidati Richetti, Bonaccini e Balzani

17.55 «Noi in questi mesi abbiamo vinto le europee e in tre regioni. Abbiamo altre sfide, a cominciare dall’Emilia-Romagna. E ce l’abbiamo perché Errani ha scelto di non mettere in discussione la sua dignità e di fare un passo indietro, nonostante io stesso gli avessi chiesto di non farlo. Questo popolo ha una stima e una fiducia in te che non verrà mai meno». Lungo applauso dalla platea

17.54 «Un segretario da solo non ce la può fare. Qui c’è in ballo il destino del paese, non di un segretario»

17.53 «I nostri nonni avevano problemi più grandi dei nostri eppure ce l’hanno fatta. Noi chi siamo per stare solo a lamentarci? Smettiamola con i gufi e mettiamoci al lavoro!»

17.52 «Con le riforme che noi facciamo e sulle quali io non mollo di mezzo centimetro. Noi la cambiamo l’Italia, con il sorriso, a testa alta. Il 41% e le riforme, però, non servono a niente se non ci mettiamo il cuore»

17.51 «Giustizia, dimezzati i tempi del processo civile»

17.50 «Al senato, l’ostruzionismo voleva bloccare una riforma costituzionale che comunque porteremo al referendum. Noi entro le prossime settimane porteremo alla seconda lettura sia la riforma costituzionale che quella elettorale. Così dimostriamo che la politica sa decidere»

17.48 «Ci vuole legge elettorale in cui si sa chi vince, anche con ballottaggio. Questa è una grande vittoria del centrosinistra. Recuperiamo sistema che garantisca a italiani di scegliere deputati, vediamo se con collegi uninominali o con preferenze. Facciamo in modo che non ci siano forze che possano ricattare. Ma ora finalmente la politica dimostra di saper fare il proprio mestiere»

17.47 «In Italia si è creato un blocco che ha costretto i leader politici italiani ad andare a chiedere a un grande italiano “rimani dove sei, perché senza di te non riusciamo a fare le riforme”. Facciamo un applauso a quel grande italiano che è Giorgio Napolitano, che ha sopportato una campagna indecente per essere rimasto lì per consentire le riforme»

17.46 «In questi anni, Italia ha messo i soldi in Europa, salvando le altre banche e le istituzioni europee. La nostra salvezza è nelle nostre mani, non in quelle europee. Allora iniziamo intanto a spendere bene tutti i fondi europei, dobbiamo avere la forza di cambiare»

17.44 «La Bce finalmente negli ultimi mesi è stata molto incisiva. Draghi ha detto che il sistema bancario deve aiutare le imprese: il governo vigilerà»

17.43 «Bisogna investire su una politica diversa a livello europeo. Noi abbiamo detto che possiamo dare via libera a Juncker, ma deve offrirci piano di investimenti. Lui ha promesso 300 miliardi di euro, ora noi ne chiederemo conto: dove li mettiamo? Noi vogliamo metterli nell’edilizia scolastica, nella banda larga, nelle opere anti-dissesto, nelle politiche ambientali»

17.39 «C’è chi ci dice che bisogna ridurre i salari per competere con altri paesi. Questo per me è un modello sbagliato. Noi non possiamo essere schiacciati su un modello per cui si fa a meno quello che fanno tutti. Le nostre imprese sanno fare cose di alta qualità. La globalizzazione porta sul mercato 800 milioni di nuovi consumatori che chiedono più qualità»

17.37 «C’è una parte di esperti di questo paese, cresciuta all’ombra della prima repubblica, incapace di leggere il berlusconismo, che ha dato risposte sbagliate alla crisi e ora ci dice che gli 80 € sono sbagliati. Ma sono un’idea di società: chi finora ha sempre pagato e non ha mai avuto, finalmente ha indietro qualcosa. È un atto di giustizia sociale, prima ancora che una misura economica»

17.35 «Fare politica è cosa seria, non è una parolaccia. E noi del Pd la facciamo a testa alta»

17.32 «Io sono andato a Baghdad: i terroristi dell’Isis non solo sgozzano i giornalisti, ma fucilano i bambini (ho visto le immagini), chiudono le ragazze di 15-16 anni nei bordelli, compiono un genocidio organizzato. DI fronte a questo, noi vogliamo fare della politica estera europea una cosa seria. Aver insistito per avere Federica Mogherini, una di noi, ad Alto rappresentante della politica estera significa che noi vogliamo fare il nostro mestiere di una nazione portatrice di civiltà, significa che per le donne c’è spazio per fare politica»

17.31 «Antonio Razzi e Matteo Salvini sono andati in Corea del Nord. Salvini ha visto nord e si è buttato. Invece Di Battista del M5S ha detto che con i terroristi dell’Isis si può dialogare. Con il Pd di Bersani no, ma con l’Isis sì»

17.29 «Diciamo all’Europa che non ci si può occupare solo dei vincoli di bilancio e poi lasciare sola l’Italia nel salvare le vite nel Mediterraneo»

17.26 «Saremo in grado di cambiare l’Europa se noi saremo in grado di cambiare l’Italia. Il risultato delle europee è innanzi tutto un segno di responsabilità. Se non lo facciamo noi o non lo farà nessun altro»

17.23 Più di mezzo milione di persone alla Festa. «Grazie ai segretari che ci sono stati prima di me, a partire da Guglielmo Epifani, che ha guidato il partito in un momento difficile, il primo segretario, Walter Veltroni, Dario Franceschini. E un ringraziamento doppio a Pier Luigi Bersani, perché con lui la discussione è sempre aperta, quest’anno ci ha fatto prendere un bello spavento, ma poi abbiamo scoperto che era il solito Bersani di sempre. E quando lo vedo sono felice di essere il segretario di un partito plurale, dove si discute ma poi si sta insieme»

17.22 «L’anno scorso molti volontari mi dicevano “se vinci tu il prossimo anno non vengo”. E invece ce n’erano molti di più, grazie anche a loro»

17.21 Ecco Matteo Renzi

17.20 Sul palco Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna, per l’introduzione che precede il comizio di Matteo Renzi

17.14 Tra pochi minuti il comizio di Matteo Renzi, che potrete seguire in diretta streaming sul nostro sito

17.13 Per chi se lo fosse perso, ecco il video dell’evento che ha visto sul palco insieme Renzi, Mogherini, Valls, Sanchez, Samson e Post

17.10 Tra i dirigenti del Pd presenti alla Festa in attesa del comizio di Matteo Renzi ci sono anche Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo e Pippo Civati

17.08 Il commento su Twitter del nostro vicedirettore

 

17.04 Nuovo tweet di Sanchez

 

16.53 Intanto davanti al palco centrale…

 

16.47 La foto di Filippo Sensi su Instagram

16.40 Dice tutto questo tweet di Tiziana Ragni, direttrice del sito del Pd:

 

16.38 Sanchez star della Festa: code (soprattutto femminili, giornaliste e fotografe comprese) per avere una foto con il leader del Psoe

sanchez

16.08 Finisce qui l’appuntamento “internazionale” della Festa. Ora l’attesa è per il comizio di Renzi, previsto alle 17

16.07 Conclude Federica Mogherini. «Abbiamo visto che c’è un noi di sinistra, un noi di generazione, un noi di europei. Sappiamo che non riusciremo mai a cambiare l’Italia senza l’Europa e sappiamo che non riusciremo a cambiare l’Europa senza l’Italia»

16.05 Sul palco la “foto di Bologna”: tutti e cinque i leader in camicia bianca senza giacca (complice il caldo)

16.05 «Da sinistra cambiamo l’Europa», è il messaggio di Valls

16.02 «Tutti qui, Matteo, siamo europei convinti. Da qualche mese hai lanciato vari cantieri di riforme. Riformare è difficile, ma necessario. Ma senza un’azione determinata a livello dell’Ue per crescita e occupazione, niente è possibile. Il progresso è frenato, incatenato e qui da Bologna gridiamo che la sinistra farà di tutto per sbloccare l’Europa»

16.00 «Io credo che se la società cambia, anche la politica debba cambiare. Dobbiamo agire e parlare diversamente, per essere ascoltati e capiti»

15.56 «Io come leader della sinistra francese ho bisogno di voi, per dire che c’è una speranza in Europa. Che la sinistra può diventare più forte quando parla a tutti e non solo al popolo della sinistra. Bisogna aiutare le aziende, perché esportino e creino occupazione. La sinistra che governa è capace di serietà in materia di bilancio, ma non a qualsiasi prezzo. Rispetteremo i nostri obiettivi, ma non facciamo austerità»

15.53 «Far sentire la nostra voce è possibile grazie alla vittoria di Matteo Renzi in Italia. Se vogliamo essere ascoltati, dobbiamo essere uniti e più forti, costruire una sinistra in grado di condurre le riforme necessarie nei nostri paesi. Abbandoniamo i nostri dogmi, ripensiamo i nostri metodi: quello che sta facendo Renzi in Italia. Abbiamo bisogno di una rivoluzione del modo di fare politica»

15.52 «In Europa c’è una crisi di civiltà, per questo ha bisogno di un risveglio. Per risollverare l’Europa, la sinistra ha bisogno di unità, orgoglio, ideali, lotte comuni. Io sono molto fiero di essere con voi per questo»

15.50 Arriva sul palco Manuel Valls. Anche lui parla in italiano

15.47 Ambiente, femminismo, politiche anti-speculazione, europeismo: le priorità per cui Sanchez dice «contate su di me. Matteo, Federica, ne vale veramente la pena». E Renzi lo saluta: «Avete sentito il prossimo primo ministro della Spagna»

15.45 Sanchez elenca i problemi economici e sociali che accomunano Spagna e Italia: «Per questo faremo in Spagna quello che avete iniziare a fare in Italia. Vinceremo solo unendo le nostre forze nell’Ue. Ne abbiamo abbastanza di chi chiede austerità e non è mai stato austero nella propria vita. Ne abbiamo abbastanza di chi dice che dobbiamo fare più sforzi, quando ne abbiamo fatto per tutta la vita. Non si può costruire l’Europa senza gli europei. Fermiamo l’Europa della destra»

15.43 «L’Europa sta affrontando diversi problemi, ma la sinistra ha sempre prestato più attenzione ai valori che agli ostacoli. Gli ostacoli non rendono più difficile cambiare le cose, ma solo più urgente»

15.41 Ecco Sanchez: «Hola Italia!». Parla in italiano: «Nonostante la crisi, abbiamo motivo di celebrare il fatto che stiamo insieme, la nostra lotta per l’uguaglianza e la prosperità in Europa. Che fortuna avete qui in Italia ad avere un presidente come Matteo». Replica Renzi: »Perché non mi conosce bene…»

15.40 Samson: «Sognavo un’Europa di pace e prosperità, invece trovo stagnazione e divisioni. Noi socialdemocratici dobbiamo agire nei nostri paesi, collaborare tutti insieme, perché rivoglio la mia Europa. Tutti insieme ce la riprenderemo, lavorando con Matteo, Federica e gli altri. Non prendetevela con gli altri, prendete il vostro futuro in mano»

15.38 Sul palco il vicepremier olandese Samson

15.36 Post: «Ci serve flessibilità in Europa per la crescita: supporto da Bruxelles, riforme strutturali e flessibilità»

15.30 Renzi e Mogherini danno il via all’appuntamento con gli ospiti stranieri. Il primo a salire sul palco è il tedesco Achim Post, segretario generale del Pse, che debutta: «Per voi posso essere una combinazione terribile, un tedesco che lavora a Bruxelles»

15.23 Finito il pranzo, Renzi e gli altri ospiti saliranno tra poco sul palco centrale della Festa per iniziare il dibattito. Sarà possibile seguirlo in diretta streaming anche sul nostro sito

15.06 Un nuovo tweet di Sanchez (per il momento, sta battendo Renzi quattro cinguettii a zero da quando è arrivato alla Festa)

 

14.53 Per i più curiosi, ecco il menù del pranzo tra Renzi, alcuni suoi ministri e gli ospiti stranieri Sanchez e Valls: tagliere di salumi, tortellini in brodo, grigliata mista

14.25 Ai Giovani dem si è rivolto anche il premier francese Manuel Valls: «Questo è un incontro per noi molto importante – ha detto – perché è l’incontro della sinistra riformista che vuole che il lavoro per i giovani sia una priorità»

14.20 Prima di andare a pranzo con Sanchez e Valls (con loro anche Roberta Pinotti, Federica Mogherini, Marianna Madia, Sando Gozi, Debora Serracchiani e Matteo Orfini), Renzi è andato a trovare i Giovani democratici, che stavano tenendo la riunione della loro direzione nazionale. «Siamo impegnati a fare dell’Ue una cosa seria – ha spiegato il premier ai Gd – è importante lo spread, sono importanti i vincoli di bilancio ma sono ancor più importanti i valori e gli ideali comuni» che accomunano i democratici italiani con i partiti socialisti e riformisti europei.

14.05 Ecco in anteprima il libretto completo 40,8% Lo scatto (formato .pdf) di cui abbiamo parlato ieri, che sarà distribuito oggi ai militanti presenti alla chiusura della Festa dell’Unità

13.58 Il leader del Psoe Sanchez rilascia una dichiarazione ai giornalisti spagnoli

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13.23 Il leader del Psoe Pedro Sanchez ha pubblicato su Twitter le prime foto del suo incontro con Renzi

 

 

13.20 La Festa dell’Unità è l’occasione per Matteo Renzi per tracciare un primo bilancio della propria attività di premier e di segretario dem. Ieri palazzo Chigi ha già pubblicato un’infografica con i primi provvedimenti del governo e lo stato dell’arte sui progetti avviati (nell’ambito della campagna “passo dopo passo”"). Ma anche dal Nazareno è stato pubblicato un volantino con i risultati del Pd a nove mesi dall’elezione del nuovo segretario. Eccolo:

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12.50 Dopo essere arrivato alla Festa, Renzi si è chiuso a parlare con i leader della sinistra europea che saranno protagonisti con lui dell’incontro delle 15. «Oggi facciamo il “patto del tortellino” con i leader della sinistra europea», ha scherzato il premier italiano.

12.36 Matteo Renzi è già arrivato alla Festa. E ha già preannunciato la prima notizia: venerdì sarà finalmente varata la nuova segreteria del partito. È una risposta anche alle critiche che gli sono piovute nei giorni scorsi proprio qui dal palco della Festa da Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani. Il segretario, però, ci tiene a puntualizzare (sollecitato da un militante) che «sul fronte nazionale l’organizzazione del partito c’è». E per riaffermare l’idea che sta emergendo una nuova classe dirigente collettiva e plurale, il leader dem ha deciso di far distribuire durante il suo comizio conclusivo un libretto che ricorda la sera della vittoria delle elezioni europee, raccontata dai protagonisti della foto che li ritrasse insieme al Nazareno

12.30 Si chiude oggi la Festa nazionale dell’Unità di Bologna. Il programma prevede due appuntamenti principali: alle 15 l’incontro tra i rappresentanti della nuova generazione della sinistra in Europa (oltre a Matteo Renzi e Federica Mogherini, il francese Manuel Valls, lo spagnolo Pedro Sanchez, l’olandese Diederik Samson) e alle 17 il comizio di chiusura del segretario del Pd

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  • Vittorio1900

    Abbiamo le “camicie bianche” e le “piazze piene” (40%),.sommato a:” Ma
    non accettiamo lezioni (Io me ne frego) e non guardiamo in faccia a
    nessuno (tireremo diritti)”. Conclusione, SIAMO IN PERICOLO.

    • Kimor Rossi

      c’era uno di predappio che utilizzava gli stessi termini…. speriamo bene. aspettiamo e speriamo perchè l’italia non si merita un altro 8 settembre.

      • Manfredi

        E vai… adesso Renzi è pure Mussolini!!! Ma ci rendiamo conto di quanto sia ridicolo, triste e offensivo (non tanto per Renzi, ma magari per le persone che dal fascismo sono state uccise, torturate, umiliate e deportate). Forse un minimo di memoria storica e di decenza nell’utilizzo di certi paragoni farebbe bene. Soprattutto a uno che mette Garibaldi nel suo logo.

        • Kimor Rossi

          delel cose che dice renzi molte le condivido ma non vi rendete conto che più offendete e più confermate le mie preoccupazioni?

          • Manfredi

            Scusa ma chi ha offeso? Ho semplicemente detto che paragonare Renzi a Mussolini è una vergogna nei riguardi di chi il fascismo l’ha sofferto per davvero. Mussolini ha, fra le altre cose, fatto ammazzare Matteotti, i fratelli Rosselli, ha mandato migliaia di persone a morire nei campi di concentramento etc etc
            Tu veramente credi che Renzi farà questo? O forse lo pensa chi ha scritto il messaggio sopra?
            Io credo che prima di accusare gente di fascismo o di fare paragoni con Mussolini bisognerebbe pensarci veramente molto.

      • frido

        invece di parlare di 8 settembre con paragoni che non hanno nessun senso…prova a vedere e capire cosa è successo in nome dei Savoia al sud con intere popolazioni trucidate e defraudate di tutto e lasciate per anni dopo avergli portato via i beni, le industrie, anche senza scuole per annullare le generazioni a venire e fare in modo che queste da popolazioni ricchissime, diventassero meridionali terroni…dovresti vergognardti per gli esempi offensivi e per quest’altra cosa…

        • Kimor Rossi

          nei mie interventi non ho parlato di sud infatti lei è fuori tema si sicriva alla lega meridionale.

          • frido

            mi riferivo semplicemente al fatto lei che vorrebbbe accostare Renzi a Mussolini e lei hal la foto di chi ha realizzato quello che ho scritto…

  • Kimor Rossi

    che dire? aspettiamo ……