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La rockstar Pedro Sanchez e la parità di selfie

Il successo del leader socialista spagnolo sul pubblico femminile e non solo. Accolto a Bologna come una rockstar, ha parlato in un ottimo italiano
La rockstar Pedro Sanchez e la parità di selfie

«A chi vi dice che ci sono molti ostacoli sul nostro cammino, rispondete che ciò non rende più difficile cambiare le cose, ma solo più urgente. A chi vi dice che le cose non cambieranno, rispondete che il cinismo non ha mai costruito un ospedale né aperto una scuola».

Il discorso, in ottimo italiano, di Pedro Sanchez, nuovo leader del partito socialista spagnolo, ha scaldato la platea della Festa nazionale dell’Unità. Il segretario del Psoe ha scelto Bologna per il suo primo incontro internazionale dopo l’elezione di luglio e sul palco con Matteo Renzi, Federica Mogherini, il primo ministro francese Manuel Valls, il segretario generale del Pse Achim Post e il leader dei laburisti olandesi Diederick Samson si candida ad essere la prima generazione ad alzare la bandiera di un’Europa dei cittadini.

Ok ok, però raccontiamola tutta.

Pedro Pérez-Sánchez Castejón, madrileno, classe 1972, professore di economia, un metro e novanta e sorriso smagliante, era atteso, ed è stato accolto, come una rockstar dalla platea femminile dell’ultimo giorno della Festa dell’Unità. Eppure, a differenza di una rockstar, Sanchez ha generosamente acconsentito a tutte le richieste di foto, ed erano parecchie decine.

Non c’era bisogno di un pass “All Areas” per avvicinarlo. Pedro (consentitemi di chiamarlo per nome) ha passeggiato liberamente fra i viali della festa stringendo mani e sorridendo nei selfie.
Molti scatti in realtà non erano selfie perché, come ai concerti dei propri cantanti preferiti, è scattata la solidarietà femminile e ci si passava i telefonini e le informazioni sugli ultimi avvistamenti. Si è fatto ritrarre con fanciulle e “azdore”*, parlamentari e militanti, donne soprattutto ma anche qualche ragazzo.

In rete i commenti sono stati una valanga. Fra i tanti “apperò” e le citazioni di Raffaella Carrà che in una sua canzone si era innamorata seduta stante di Pedro Pè, l’occasione ha solleticato anche il dibattito sulla parità di genere. O meglio, sulla parità di photo gallery. L’uomo politico giovane e bello conquisterà le photo gallery dei giornali online come le colleghe donne? E la bellezza insinuerà dubbi sulla bravura?

Intanto il bilancio di ieri è risultato nettamente positivo anche se molti uomini si sono risentiti per tutte queste attenzioni. Qualcuno ha persino obiettato che Sanchez non avesse le gambe proprio drittissime. In particolare alle democratiche è stato alzato un cartellino giallo proprio dal presidente del Pd, Matteo Orfini, che in serata ha ammonito via Twitter: «Donne democratiche, mo’ ve lo buco ‘sto Pedro Sanchez».

Incassiamo l’ammonizione, ma rivendichiamo maggior sportività.

*sarebbe la massaia emiliano romagnola, che fa la pasta in casa, la piadina ecc.

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