Interni STAMPA

Europa, ora azienda e Pd ci dicano la verità

La notizia della messa in liquidazione volontaria della società è irricevibile tanto più perché non motivata da urgenze finanziarie. Ora emergano con chiarezza quali operazioni siano realizzabili per scongiurare la cessazione delle pubblicazioni
Europa, ora azienda e Pd ci dicano la verità

I redattori di Europa hanno appreso con sconcerto che l’assemblea di Edizioni Dlm Europa ha oggi disposto la messa in liquidazione volontaria della società, nonostante «i conti in ordine e in pieno equilibrio patrimoniale», dando mandato al liquidatore ad avviare le procedure di cessazione delle pubblicazioni. Si tratta di una decisione irricevibile tanto più perché non motivata da urgenze finanziarie.

È da oltre sei mesi che i redattori di Europa attendono la concretizzazione dell’impegno della società e di esponenti del Partito democratico a rilanciare la testata con un progetto editoriale in grado di consolidarne la presenza sul web anche alla luce dei risultati conseguiti nell’ultimo anno.
Il presidente di Edizioni Dlm Europa Enzo Bianco e il vicepresidente Arnaldo Sciarelli nell’annunciare la decisione di messa in liquidazione della società hanno dichiarato che esistono «le condizioni aziendali e strategiche» perché la storia di Europa possa continuare. Arrivati a questo punto occorre, però, la massima trasparenza su possibili soluzioni editoriali per una testata che negli anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama del pluralismo democratico e, in particolare, dell’informazione politica.

Proprio perché Europa è un prodotto «giovane, ma vitale» come ha ricordato di recente il segretario del Partito democratico nonché premier, Matteo Renzi, chiediamo inoltre che, di fronte a una scadenza ultimativa quale quella decisa, tutte le attività e i contatti intercorsi in questi mesi per lo sviluppo del progetto editoriale emergano con chiarezza al fine di poter individuare con assoluta trasparenza se e quali operazioni siano realizzabili per scongiurare la cessazione delle pubblicazioni.
A questo scopo il Cdr, che si è attivato già presso la Federazione nazionale della stampa per la difesa dei posti di lavoro, chiede al vertice dell’azienda e ai dirigenti del Pd un incontro atto a verificare la concretezza delle manifestazioni di interesse dichiarate. In assenza di risposte congrue l’assemblea dei redattori di Europa si attiverà in ogni modo per evitare che un’altra voce libera e democratica si spenga nel silenzio e nell’indifferenza.

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  • thomas more

    Sarebbe veramente una grande stupidaggine. partito nuovo giornale nuovo: Europa. In tutta amicizia L’Unità non ha nessuna speranza di sopravvivere, è inattuale peri i lettori e non deve salvare per i giornalisti o gli operai stampatori!

  • diego

    Totalmente d’accordo con voi.

    Sarebbe interessante che Bianco e Sciarelli spiegassero bene, qui, perché si vuole mettere in liquidazionel il giornale e rendessero pubbliche le possibili soluzioni editoriali. Si vogliono unificare le due testate? O c’è la zampa “clandestina” di D’Alema che non sopporta Europa…?

    • Gusbrand

      Ma ora chi comanda e Renzi, quindi continuate a nascondervelo.

  • http://arcapedia.wordpress.com enzofarcangeli

    Renzie è un DC stalinista e vi uccide: TOTALE SOLIDARIETA’! Spero che ce la facciamo.

    • Gusbrand

      Io la solidarietà non gliela do, visto che loro non la danno ai lavoratori tutti ed ai pensionati

  • Antonio Moro

    L’opinione pubblica non va educata a ragionare. Quindi Europa può chiudere. Il paradosso è che la politica getta vagonate di soldi e si spaventa se deve impegnarsi in qualcosa di serio.

  • sante marini

    Caro amici, ovvia solidarietà con giornalisti e tipografi che rischiano il posto ma come ci ha insegnato Renzi che c’è di meglio della flessibilità e di cambiare lavoro ogni tanto?. Però dovete dirla tutta: quante copie vendete in edicola? Quanti dei militanti pd vi acquistano tutti giorni? Insomma in un momento in cui il Governo da voi sostenuto, mira a politiche ultraliberistiche proprio voi vi volete mettere di traverso al libero mercato che sceglie chi deve vivere e chi no? E poi per favore finiamola con la menata del pluralismo dell’informazione peraltro mai così omologata come in questi ultimi tempi. Insomma se si è fatto a meno del Secolo d’Italia, della Voce repubblicana, del Popolo, dell’Avanti ecc ecc , il mondo può fare a meno anche de l’Unità e di Europa. O no?

    • lupo presilano

      Si può vivere anche solo di pane ed acqua.Di tutto si può fare a meno, poi zitti e in fila.

  • Anacleto Bomprezzi

    Cari pseudo giornalisti, non avete ancora capito che il potere cambia spesso i suoi camerieri.Continuate a leccare farete la fine dell’Unità.

  • Anacleto Bomprezzi

    Cari pseudo giornalisti, non avete ancora capito che il potere cambia spesso i suoi camerieri.Continuate a leccare farete la fine dell’Unità.

  • Anacleto Bomprezzi

    PS A renzusconi bastano 6 TV e 3 giornali ( Libero, Il giornale e Repubblica.)

  • Anacleto Bomprezzi

    PS A renzusconi bastano 6 TV e 3 giornali ( Libero, Il giornale e Repubblica.)

  • Persio Flacco

    Suvvia ragazzi: chi ha bisogno di due “La Repubblica”? Avrete colto, spero, la fortissima pressione omologante sulle fonti di informazione. La crisi Ucraina l’ha rivelata in maniera eclatante, e non riguarda solo l’ambito nazionale: è una pressione che si esercita su tutti gli organi di informazione e singolarmente su TUTTI coloro che ci lavorano nei paesi cosiddetti democratici.

    Europa, e pochi altri, non servono perché o sono duplicati di fonti già esistenti o sono parzialmente riottose ad accettare in pieno l’omologazione. Non siete stati abbastanza zelanti, non avete prodotto editoriali interventisti come quello di Ezio Mauro su La Repubblica, che ricordava tanto gli scritti del “socialista” Benito Mussolini sulle colonne dell’Avanti!

    In breve: o non servite o siete dannosi per chi si è prefisso di svuotare la Democrazia dall’interno. I politici hanno bisogno di mass media che diffondano una visuale conforme alle loro strategie e che loro possano qualificare come “voce del popolo” alla quale mostrano di adeguarsi. Lo scopo è triplice: tagliare via ogni visuale non conforme ai loro fini; condizionare la visione dei cittadini; mantenere una parvenza di Democrazia.

    Quelli tra voi che continuano a voler perseguire la loro missione di sostenere la Democrazia con una informazione libera e non asservita al Potere non hanno molte possibilità di impiego. Rimane la Rete, fin quando rimane, ma è una nicchia: non raggiunge tutti i cittadini.

    Questi sono i tempi.

    • Gusbrand

      Tempi che loro hanno sempre apprezzato, quando non riguardava loro. Ora vivono sulla loro pelle , questi tempi.

      • Persio Flacco

        E’ il triste destino che oggi colpisce chi si adegua, ma senza entusiasmo, senza la completa garanzia di affidabilità.
        Oggi il Potere richiede una fedeltà totale e incondizionata, perché le porcate in corso e quelle in preparazione sono grosse e importanti. Le bugie, le omissioni, i travisamenti necessari a mettere in scena una rappresentazione che garantisca il consenso alle porcate non possono essere contraddette nemmeno in parte.
        Il Truman Show può essere distrutto anche da un piccolo strappo nel fondale o da un riflettore che esce dalle quinte: è un rischio che il Potere non può correre.
        Pensa solo se comparisse su Europa un articolo che rivelasse una semplice ed evidente verità: la crisi finanziaria ed economica europea è stata provocata dalla truffa dei subprime americani grazie alla tripla A delle agenzie di rating; alle garanzie offerte da prestigiose banche statunitensi; alla miopia selettiva delle autorità di controllo statunitensi; alla complicità passiva delle istituzioni finanziarie, comunitarie, nazionali, europee.
        Pensa se venisse fatto rilevare che a fronte dell’enorme danno patito a causa di questa gigantesca stangata americana l’Europa, nessuno ha pensato di chiedere la restituzione di parte almeno del maltolto.
        Il dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto una multa da 10 miliardi di dollari a Bank of America per la truffa dei subprime: gli europei non hanno chiesto nulla. Preferiscono rimanere nell’angolo a battere i denti per il futuro che li aspetta.
        Gli USA hanno imposto una sanzione da quasi 9 miliardi di dollari, da versare al tesoro americano, a BNP Paribas: banca francese che avrebbe violato alcuni embarghi da loro stabiliti. Non dall’ONU, come sarebbe stato legittimo: dagli USA!
        I francesi, dopo qualche timida protesta, pagheranno!
        Se tutto questo venisse posto in relazione con le conseguenze sulla vita dei cittadini europei essi troverebbero una speigazione razionale ai loro guai, non attribuirebbero più al Fato avverso la perdita del lavoro, il fallimento della loro impresa, la pensione da fame ecc.

        Il Truman Show potrebbe essere distrutto dal ghiribizzo di uno che si è adeguato, ma senza troppo entusiasmo, e potrebbe uscire dai binari.

        E’ un rischio che non si può correre. Dunque deleda Europa: servo inaffidabile.

  • ahiservaitalia

    A difendere la linea del Pd, che è la linea del capitalismo finanziario, si finisce per chiudere: ben vi sta!

  • Gusbrand

    Avete visto cosa succede a negare l’evidente? Poi quando anche voi avreste bisogno di aiuto, nessuno ve lo da,

  • Lupi Alberto

    Debbono salvare (o meglio resuscitare) l’Unità, solo mr B. può avere due testate con lo stesso Target di pubblico.

  • Paolo Pasquini

    Io Europa non lo compro in edicola ( ho smesso di comprare anche La Repubblica ) ma me lo guardo tutti i giorni on line. E’ un buon giornale, fatto da ragazzi giovani invece che da vecchi tromboni , chiaro, intelligente e spesso originale. Ma come pensare di pubblicarlo e venderlo stampato? Ho smesso di compare giornali perché mentre ho da ogni parte tutta l’informazione e la formazione che voglio non ho il tempo di sfogliare carta. Dunque continuate on line, con una buona fetta di pubblicità che vi campi e diffondetelo con una buona campagna in rete. Il PD farà qualche bischerata come sempre fa quando vuol tenere piedi in due staffe. Tanto non riaprirà neanche L’Unità; ma chi se la compra?

  • lupo presilano

    Massima solidarietà ad una voce che si stacca dal coro di una stampa di sinistra giacobina e ideologica,intelligente e progressista

  • campanellina88@hotmail.it

    Prima l’unità, ora voi, poi toccherà alla rai , e così via. Stiamo vivendo una brutta stagione, ma voi non denunciate questa deriva autoritaria, ma va genuflettete.