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Di cosa si parla alla Leopolda 5. Ecco i tavoli di lavoro

Membri del governo, parlamentari, esperti coordinano i 102 gruppi chiamati a elaborare ciascuno un tassello del "programma" che uscirà dalla kermesse
Di cosa si parla alla Leopolda 5. Ecco i tavoli di lavoro

INVIATO A FIRENZE – «Mi raccomando la sintesi finale». Matteo Renzi dal palco della Leopolda dà il via alla seconda giornata dei lavori, prima di tornare dietro le quinte. Rimane comunque a lungo al fianco dei quattro deputati chiamati a “condurre” la manifestazione (Lorenza Bonaccorsi, Silvia Fregolent, Edoardo Fanucci, Luigi Famiglietti) e a compulsare la Rete per leggere i tweet che vengono inviati da chi è qui e da chi segue in streaming, o semplicemente sui social. E seduto dietro uno dei tavoli da falegname che campeggia sul palco-garage, il premier “chiama” i coordinatori dei tavoli di lavoro che occupano la sala, come un perfetto deejay, come faceva già negli anni scorsi quando palazzo Chigi era solo un sogno lontano. E a loro continua a chiedere la «mezza paginetta» che sarà inserita nel “programma Leopolda”, chiamato a rilanciare l’attività del governo. Anche se poi, ovviamente, sarà l’intervento conclusivo di Renzi domani a dare la linea.

Sono 102 i tavoli tematici, suddivisi tra la mattina e il pomeriggio, dedicati come sempre a tematiche di ogni genere. Alcuni sono affolatissimi, altri meno. Mentre giornalisti, curiosi e qualche vip (a first lady Agnese Landini e il ministro Maria Elena Boschi, su tutti) passano da uno all’altro a osservare e salutare. In ogni gruppo, esperti del settore e gente comune semplicemente interessata alla materia si confrontano e provano a trovare una posizione comune. A gestire i lavori sono membri del governo, parlamentari, habitué “eccellenti” della Leopolda come Fausto Brizzi e Davide Serra. E quest’ultimo, il cui tavolo è uno di quelli di maggior successo, ci tiene a sottolineare che «quella di quest’anno è la migliore manovra finanziaria italiana tra tutte quelle che ho letto da quando lo faccio per il mio lavoro. E ne leggo tante provenienti da tutto il mondo».

Vedi anche

I manifesti anti-gufi della Leopolda 5 (foto)

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Ecco l’elenco dei tavoli della sessione mattutina, con i relativi responsabili:

1. L’Europa: una sola voce in politica estera? (Brando Benifei)
2. Affrontiamo il clima! (Stella Bianchi)
3. Lo chiamano terzo settore, in realtà è il primo (Luigi Bobba)
4. E-payment divide (Sergio Boccadutri)
5. Vestiamo all’italiana (Simona Bonafè)
6. Mezzogiorno (Fulvio Bonavitacola)
7. Misure a sostegno della Pmi (Francesco Bonifazi)
8. Protezione civile: quali prospettive (Chiara Braga)
9. Sport e territorio (Giorgio Brandolin)
10. Dove va il nostro cinema? (Fausto Brizzi)
11. Sport e disabilità (Laura Coccia)
12. Camere di commercio (Stefano Collina)
13. Patto della salute (Vito De Filippo)
14. Infrastrutture e trasporti (Debora Serracchiani)
15. Agenzia nazionale occupazione nel Jobs Act: quale modello? (Carlo Dell’Aringa)
16. Ricerca e sviluppo (Rosamaria Di Giorgi)
17. Per una Pa che produce sviluppo (Alan Ferrari)
18. Separazione e divorzio: come superare la legge 898/1970 Rosanna Filippin, David Ermini)
19. Aggiungi un pasto a tavola. Impariamo a non sprecare (Maria Chiara Gadda)
20. L’Europa cambia verso? L’austerità da Maastricht a oggi (Giampaolo Galli)
21. Italians in the world: un mondo di opportunità (Laura Garavini)
22. La Rete, Google: come cambia la comunicazione (Antonello Giacomelli)
23. Politiche per l’infanzia e l’adolescenza (Vanna Iori, Donatella Mattesini)
24. Welfare per la non autosufficienza
25. Delega fiscale (Emanuele Lodolini)
26. La riforma della Rai (Salvatore Margiotta)
27. La sfida delle opportunità nell’Italia della crisi (Giovanna Martelli)
28. Sicurezza (Marco Minniti, Andrea Manciulli, Andrea Ballarè)
29. Diritti dell’amore (Alessia Morani)
30. Le città del futuro (Dario Nardella, Stefano Boeri)
31. Bellezza, patrimonio: politiche per la cultura (Flavia Nardelli)
32. Autismo (Venera Padua)
33. Riforma terzo settore (Edo Patriarca)
34. Expo 2015 (Vinicio Peluffo, Alessandro Alfieri)
35. Agricoltura 2.0 (Leana Pignedoli)
36. Pianificazione territoriale (Francesco Prina)
37. Scuola: valutazione miglioramenti e carriera degli insegnanti (Francesca Puglisi)
38. Italia, quo vadis? Una strategia internazionale (Lia Quartapelle)
39. L’ambiente è la vera sfida del futuro (Michele Ragosta)
40. Valorizzazione beni locali e statali (Roberto Reggi)
41. Smart cities (Matteo Ricci)
42. Riorganizzazione delle forze dell’ordine (Ettore Rosato)
43. La comunicazione nella nuova forma-partito (Alessia Rotta)
44. La crisi dell’economia italiana: come uscirne? (Giorgio Santini)
45. Perché 100mila ragazzi hanno lasciato il paese? (Ivan Scalfarotto)
46. La difesa italiana (Giampiero Scanu)
47. Smart city e smart community: come rimettere insieme i pezzi (Angelo Senaldi)
48. La sfida dell’Isis e la risposta internazionale (Marina Sereni)
49. Come finanziare le Pmi italiane (Davide Serra)
50. Sicurezza energetica (Marietta Tidei)
51. Come cambia la giustizia italiana (Franco Vazio)

È nel pomeriggio, però, che si discutono i temi più caldi, come il Jobs Act, la riforma costituzionale, quella della pubblica amministrazione e i diritti civili. Per l’occasione, sono molti i ministri chiamati a coordinare i tavoli:
1. Sanità e welfare (Ferdinando Aiello)
2. Politica e comunicazione: crisi della rappresentanza o crisi dei talk? (Michele Anzaldi, Stefano Menichini)
3. La digitalizzazione delle scuole (Anna Ascani)
4. Prospettive di riforma della giustizia civile (Alfredo Bazoli)
5. Libera musica, libera mente (Francesca Bonomo, Stefano Boeri)
6. Ambiente e legalità per lo sviluppo della green economy (Alessandro Bratti)
7. Agroalimentare (Sabrina Capozzolo)
8. Mind in Italy (Ernesto Carbone)
9. Ius soli (Khalid Chaouki)
10. Politiche Ue tra riforme costituzionali e vincoli di bilancio (Roberto Cociancich)
11. Pubblica amministrazione digitale (Paolo Coppola)
12. Formazione professionisti Ssn e programmazione sanitaria (Filippo Crimì)
13. Violenza negli stadi (Vincenzo Cuomo)
14. Regione facilissima per la vita delle imprese (Luciano D’Alfonso)
15. Dall’emergenza alla prevenzione del rischio idrogeologico (Erasmo D’Angelis)
16. Territori intelligenti (Luigi Dallai)
17. Europa: tutelare made in Italy (Nicola Danti, Marco Simoni)
18. Trasporti: l’Italia è unita? (Antonio De Caro)
19. Raccolta differenziata (Roger De Menech)
20. La politica del turismo in Europa (Isabella De Monte)
21. Economia 2.0: la benefit corporation (Mauro Delbarba)
22. Fondi, coesione e Sud (Graziano Delrio, Stefania Covello)
23. Informazione e comunicazione: futuro per tanti ma non per tutti (Marco Di Maio)
24. Energie rinnovabili ed efficientamento energetico (Marco Donati)
25. La buona scuola (Davide Faraone)
26. Dai diritti civili alle persecuzioni nel mondo. Tutte le sfide di papa Francesco (Emma Fattorini, Aurelio Mancuso)
27. Industria del futuro (Valeria Fedeli)
28. Cultura e turismo (Dario Franceschini, Fausto Brizzi)
29. Per una sanità più equa e solidale: Tagli agli sprechi e tutela dei servizi (Federico Gelli)
30. Il quadro della giustizia in Europa e lo stato delle carceri italiane (Nadia Ginetti)
31. Ruolo dei distretti agroalimentari in Europa (Michela Giuffrida)
32. Il nuovo welfare municipale (Giorgio Gori)
33. La politica economica nel programma dei mille giorni (Yoram Gutgeld)
34. Comuni in rete per la legalità (Maria Carmela Lanzetta, Sara Biagiotti)
35. Riforma della Pa (Marianna Madia)
36. Una nuova strada per l’alternanza scuola-lavoro (Simona Malpezzi)
37. Immigrazione, come convivere (Domenico Manzione)
38. Carta dei diritti digitali (Gennaro Migliore)
39. Le nuove famiglie (Alessandra Moretti, Alessandro Zan)
40. Jobs Act (Annamaria Parente, Nicola Rossi)
41. Lotta alla criminalità (Pina Picierno)
42. Difesa e sicurezza nel quadro della complessità internazionale (Roberta Pinotti, Alessandro Politi)
43. La green economy contro la crisi (Ermete Realacci)
44. Come migliorare il rapporto tra Pa, imprese e cittadini (Angelo Rughetti, Paolo Barberis)
45. Lobbying: la rappresentanza degli interessi in Italia (Giancarlo Sangalli)
46. Unioni civili (Ivan Scalfarotto, Monica Cirinnà)
47. Tutela e promozione del made in Italy nell’agroalimentare (Francesco Scalia)
48. Ciclo rifiuti e sostenibilità (Pasquale Sollo, Giuseppe Catizone)
49. I piccoli comuni e territorio nell’Italia di domani (Simone Valiante)
50. Jobs Act e decreto Poletti: una nuova normativa per la tutela del lavoro (Laura Venittelli)
51. Riforma della Costituzione (Maria Elena Boschi, Emanuele Fiano, Massimo Rubechi, Stefano Ceccanti, Roberto D’Alimonte, Francesco Clementi)
52. E-payment divide (Sergio Boccadutri)
53. Welfare per la non autosufficienza (Stefano Lepri)

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  • rob

    Di ..Leopolde.. in Italia ne abbiamo avute varie , con Craxi con Berlusconi, vi sono i soliti arrivisti , faccendieri che salgono sul tavolo del vincitore e riescono a far fare quello che più gli permette di riempirsi le tasche, quindi ATTENTI a dire che vengono persone che vogliono cambiare l’Italia, …altrimenti… tra qualche anno vi saranno scandali come ci sono stati con Craxi e Berlusconi e la loro CADUTA

  • rob

    Di ..Leopolde.. in Italia ne abbiamo avute varie , con Craxi con Berlusconi, vi sono i soliti arrivisti , faccendieri che salgono sul tavolo del vincitore e riescono a far fare quello che più gli permette di riempirsi le tasche, quindi ATTENTI a dire che vengono persone che vogliono cambiare l’Italia, …altrimenti… tra qualche anno vi saranno scandali come ci sono stati con Craxi e Berlusconi e la loro CADUTA

  • Paolo Sestu

    Con tutti i temi che si intendendono trattare non ce n’è uno che riguardi il da noi diffuso MALCOSTUME NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE quello ad esempio sfoggiato da un tale “statista” complessato che, sentendosi offeso dalla copertina di un giornale inglese che lo ritrae con un cornetto in mano, organizza un teatrino nel cortile di palazzo Chigi facendo arrivare il carretto dei gelati servendosi dei luoghi, soldi e dipendenti pubblici per dar sfogo alle sue cretinate.

  • Antones Favantes

    Constato che Il tavolo “49. Come finanziare le Pmi italiane” è presieduto dall’”eccellente” Davide Serra: da Londra in viaggio d’affari… Troppo sinistro..
    Così avessi dovuto scegliere all’ex stazione Leopolda, trasformata in porto di mare, avrei optato per il tavolo “5. Vestiamo all’italiana”, con Simona Bonafè: ove sicuramente avrei potuto respirare il massimo dell’”aria fresca”.

  • Vittorio1900

    Ricerca e sviluppo? Lotta alla Mafia? Sicurezza sul lavoro?…. Tutto molto confuso.

  • Leo Santo

    Siamo molto dispiaciuti per tutta quella brava gente che è scesa in piazza, con il sacrosanto diritto di protestare, ma che purtroppo si fa ancora ancora abbindolare da coloro che per anni non hanno mantenuto nessuna promessa per il popolo. Costoro difendono ancora solo le loro poltrone e non hanno alcuna VERGOGNA.