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Chi è Paolo Gentiloni, nuovo ministro degli esteri

Eletto deputato con la Margherita, è già stato al dicastero delle comunicazioni dal 2006 al 2008
Chi è Paolo Gentiloni, nuovo ministro degli esteri

Sulla soglia dei 60 anni, Paolo Gentiloni Silveri torna a fare il ministro, questa volta dalla prestigiosa sede della Farnesina. Gentiloni arriva agli esteri dopo essere stato alle comunicazioni nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.

Un ministro di origine nobiliare, discendente da una famiglia di conti. La sua esperienza politica inizia nel Partito di unità proletaria per il comunismo, ma inizia la scalata ai vertici istituzionali dal comune di Roma, dapprima come portavoce del sindaco Francesco Rutelli, poi come assessore con deleghe al Giubileo, alle relazioni internazionali e al turismo: un’esperienza importante accumulata nella Capitale negli anni di preparazione del Giubileo.

Segue Rutelli anche nell’esperienza della Margherita, sotto le cui insegne viene eletto deputato nel 2001. Nel 2005 diventa presidente della commissione per i servizi radiotelevisivi. Per la Margherita è il responsabile della comunicazione, nonché organizzatore di una delle esperienze di maggior successo di quel partito: i Big Talk, occasioni di confronto tra la politica e tecnici esperti di diversi settori.

Risale a questo periodo anche l’intreccio di relazioni politiche internazionali forti, soprattutto con dirigenti democratici americani e i blairiani del New Labour.

Nominato ministro delle comunicazioni da Romano Prodi nel 2006, al suo nome è legato un disegno di legge di riforma del sistema radiotelevisivo che non ha mai visto la luce, nonostante l’urgenza che da più parti era avvertita per un intervento in quella direzione.

Più recentemente, Gentiloni ha partecipato il 7 aprile 2013 alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a sindaco di Roma. Si ferma, però, solo al 15 per cento, finendo terzo dietro a Ignazio Marino e David Sassoli.

È stato tra i primi parlamentari a sostenere la corsa di Matteo Renzi ai vertici del Pd, pur essendo rimasto finora escluso da incarichi sia di partito che di governo.

Gentiloni è anche un collaboratore di Europa. Anche oggi sul nostro quotidiano appare un suo articolo, che ripercorre gli undici anni della nostra storia vissuta fin qui, indicandolo come «avanguardia» del Partito democratico e augurandosi che continui a svolgere questo ruolo.

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  • FrancoCosmi

    Didascalia sotto la foto:
    “Renziano di ferro, è uno dei dirigenti più importanti del Pd”

    Quel “renziano di ferro” dice tutto.
    A buon intenditor poche parole.
    .

  • patty

    Ottima la scelta di Gentiloni, persona equilibrata e preparata. In bocca al lupo!

    • Guest

      evidentemente non era preparato il 24 agosto quando twittò ”palestinesi vittime di hamas” invece di israeliani

  • Sal

    Auguri per un lavoro proficuo, specialmente in questo periodo di gravi situazioni internazionali.

  • Guest

    come chi è ..quello che il 24 agosto commentando le crisi estere twitta ”palestinesi vittime di hamas”

  • smemorinao3

    Al nuovo ministro in bocca al lupo

  • mogol_gr

    Alain Delon.