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La sfida dei giornalisti di “Europa” continua…

La sfida dei giornalisti di "Europa" continua...

Il passaggio definitivo dalla carta all’online è per i giornalisti di Europa l’inizio di una nuova sfida. In questi anni abbiamo sostenuto la doppia presenza sul cartaceo e sul web con notevoli sforzi – anche a causa dei contratti di solidarietà – ma con l’entusiasmo di chi ha aderito convintamente a un processo di modernizzazione della comunicazione politica. Oggi come allora siamo determinati a proseguire un percorso che ha consentito fin qui a Europa di raggiungere un pubblico ben più ampio che non quello della diffusione cartacea.

La battaglia per mantenere la voce di Europa online prosegue, per evitare che le rigidità dell’azienda sui tempi di chiusura compromettano gli sforzi compiuti dalla redazione nell’attesa che i passaggi societari che vedono impegnato il Partito democratico garantiscano a tutti i giornalisti la possibilità di proseguire in questo impegno. Un bagaglio di esperienze e un bacino di lettori consolidato che ora non meritano di andare perduti.

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  • lucaschiavoni

    cioe’.. non esce più in edicola? ma esiste qualche edicola che lo vendeva ? Se la tiratura sono poche migliaia di copie beh, l Italia è grande. Ma dove stavano set copie cartacee? :/ Lusi, se non ricordo male, disse che Europa veniva quasi esclusivamente comprato dalle sedi del PD, per gonfiare la tiratura. Togliendo 1000 Case del Popolo e Sedi del PD… quante EDICOLE avevano il quotidiano in vendita? 50 in tutta italia? qualche NUMERO reale sarebbe utile per CAPIRE.

  • Davide Cerlini

    Auguri sinceri, Europa!
    Io sono uno di quelli che lo ha ricevuto dal numero uno di quel lontano 12 febbraio 2003 in abbonamento postale, pagato da me, lettore in carne e ossa…

    • lucaschiavoni

      abbonato per posta, quindi niente edicola. conferma il fatto che in edicola non c’era.

      • Davide Cerlini

        Sbagliato: quando ero in vacanza in un paese distante 30 km dalla città più vicina l’ho sempre acquistato nell’edicola del paese, così come alcuni numeri nell’edicola della frazione di campagna in cui abito.

        • lucaschiavoni

          ok, mettiamola così. Le edicole in italia sono oltre 30mila. La tiratura di Europa era di un decimo, negli ultimi dati che ho trovato, e che continuano a NON dare aggiornati..

          ps – qui in toscana, campagna, introvabile. se cell’ha, numeri alla mano, un edicola su 10.. lei è molto fortunato ;)

          • Davide Cerlini

            Qualcosa mi sfugge… Tipo: come fa Europa a essere <> e allo stesso tempo uno dei due giornali del PD; come fa a costare di più un milione all’anno a un quotidiano che 20 milioni l’anno a un ente inutile come il CNEL; ma, soprattutto, come mai lei si ostina a leggere, commentare e ricommentare un quotidiano che sarebbe felice di vedere sparire e per di più “organo di stampa” di un partito che non esiste da anni e/o di un partito che indubbiamente lei avversa e non vota nemmeno…
            Tutto questo mi sfugge, ma sarò certamente io che non ho fatto le scuole alte a non capire.

            P.S.: comunque, ciò non toglie che a me Europa piaccia, che spero continui le pubblicazioni almeno online e perciò gli rinnovo i miei auguri. E auguri pure a lei, con cui non ho motivo di avercela. Buona serata.

  • Bacchi Marco

    Ho comprato Europa fin dal primo numero, lo compro ancora adesso a un supermercato di Empoli. penso che all’inizio dell’avventura era accettabile come contenuti e autorevolezza ( mi viene a mente uno scontro tra Bindi e Robin ). oggi dobbiamo avere altri contenuti, specialmente per quanto riguarda la quantità.
    Se i costi dell’edizione cartacea non sono più sostenibili va bene l’edizione e-mail, ma che sia corposa.
    Saluti e auguri di buon lavoro.