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Jobs Act, Renzi mette fretta ai suoi parlamentari. Alle 21 l’incontro cruciale

L'assillo del premier riguarda i tempi: la legge delega non deve slittare a gennaio. Nella sinistra convivono posizioni più dialoganti e linee più intransigenti
Jobs Act, Renzi mette fretta ai suoi parlamentari. Alle 21 l'incontro cruciale

Questa sera Matteo Renzi – lo ha detto lui stesso ai giornalisti – incontrerà i parlamentari del Partito democratico per affrontare i nodi del testo del Jobs Act in discussione in commissione a Montecitorio, tema che ovviamente si intreccia con l’esame della legge di stabilità. L’incontro è fissato alle 21.

La convocazione da parte di Renzi ha colto impreparati gli stessi gruppi dirigenti dei parlamentari, tanto che ancora non si conosce il luogo della riunione.

La posizione del premier-segretario è nota: l’impianto della legge approvata dal senato va mantenuto e, se necessario, passerà alla camera col voto di fiducia.

Renzi infatti è preoccupato soprattutto per il problema dei tempi e vuole assolutamente evitare che la legge delega sul lavoro possa slittare a gennaio, dopo la legge di stabilità (che com’è noto deve essere approvata entro il 31 dicembre).

Tuttavia, è noto che da giorni sono al lavoro i mediatori, con la regia del ministro del lavoro Giuliano Poletti. Si sta cercando di capire se le modifiche (in sintonia con il documento approvato dalla Direzione del Pd) debbano essere contenute nella legge delega o nei successivi decreti attuativi.

Ma l’incontro di stasera è importante per verificare il tono dell’opposizione della sinistra interna, nella quale coesistono posizioni più dialoganti (per esempio quelle del capogruppo Speranza) accanto a una linea più intransigente (Fassina). Un esponente di quest’ultima area, Alfredo D’Attorrre, ha detto al Corriere della Sera: «Noi così votiamo no, impensabile una delega in bianco con una fiducia blindata».

Nel pomeriggio si terranno incontri e riunioni per preparasi all’assemblea di stasera. Stamane Renzi ha visto Delrio e Poletti. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio ha detto che il lavoro,«è un’ossessione» e con il Jobs Act «siamo convintissimi di fare una cosa di sinistra, una riforma del lavoro di sinistra, di grande protezione sociale, molto dedicata all’ingresso nel lavoro dei giovani».

Tutti aspettano il discorso di stasera del premier, che in precedenza avrà registrato l’intervista di stasera al conduttore di Ballarò Massimo Giannini.

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  • Rodolfo Valentino

    Che paura brrr brrrr parla Renzi.