Emilia-Romagna Interni STAMPA

Chi è Alessandro Rondoni, candidato Ncd in Emilia Romagna

Cattolico vicino a CL, già candidato (sconfitto) a sindaco di Forlì e alle europee del 2014. Il curriculum e le precedenti esperienze
Chi è Alessandro Rondoni, candidato Ncd in Emilia Romagna
Alessandro Rondoni (a destra) con Maurizio Lupi al Meeting di Rimini

L’obiettivo – dice lui – è costruire «una nuova area politica» in Emilia Romagna. La lista si chiama “Emilia-Romagna popolare”, che riunisce Nuovo centrodestra e UdC, il candidato è Alessandro Rondoni: classe 1960, cattolico vicino a Comunione e Liberazione, per vent’anni direttore del settimanale “Il Momento” della diocesi di Forlì-Bertinoro, dal 2009 si è dato alla politica a tempo pieno ed è consigliere comunale a Forlì. Nel ruolino politico due sconfitte elettorali: quella del 2009 (era candidato sindaco del centrodestra, perse al ballottaggio) e quella delle ultime europee (diecimila preferenze, non abbastanza per traslocare a Bruxelles).

La sua biografia sul sito dell’Ncd insiste sull’esperienza giovanile all’editrice Cseo, del Centro studi per l’Europa orientale di don Francesco Ricci (ciellino delle origini, guida del movimento a Forlì): Rondoni «ha collaborato alla pubblicazione di testi clandestini dell’Europa dell’Est», si legge nella bio.

Il suo programma per le regionali è un condensato di temi “catto”: sgravi fiscali alle famiglie, «una nuova governance (della Rrgione) improntata alla sussidiarietà e alla libera iniziativa», «un nuovo modello economico basato sull’integrazione pubblico-privato».

Per il Nuovo centrodestra è soprattutto l’occasione per battere un colpo: non a caso i leader nazionali – da Angelino Alfano a Gaetano Quagliarello a Maurizio Lupi – si sono fatti vedere parecchie volte in Emilia Romagna durante questa campagna elettorale.

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