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Bonaccini spera nel traino di Renzi, che oggi arriva in Emilia-Romagna

In vista delle elezioni regionali di domenica, il Pd conta di arginare il rischio astensionismo. Il premier incontra anche Pizzarotti, poi la kermesse dem con grande spazio alle startup
Bonaccini spera nel traino di Renzi, che oggi arriva in Emilia-Romagna

Il Pd emiliano-romagnolo tira un sospiro di sollievo. Questo pomeriggio, il premier Matteo Renzi, arriverà nella regione roccaforte dei dem per chiudere, stasera alle 20, al Paladozza di Bologna, la campagna elettorale di Stefano Bonaccini.

Fra tre giorni si va alle urne per scegliere il presidente della regione che inaugurerà un nuovo corso in Viale Aldo Moro, dopo i quasi 15 anni della guida di Vasco Errani. Il Pd, però, teme fortemente che al primo posto, in questa consultazione elettorale, arrivi l’astensionismo. La campagna elettorale, nonostante Bonaccini abbia girato in camper per un mese tutta l’Emilia Romagna, non ha acceso l’entusiasmo degli elettori, fiaccato anche dall’inchiesta sulle “spese pazze” in regione che ha colpito il Pd così come gli altri partiti. Ieri sera è andato in onda il confronto dei candidati su Sky. “Rimborsopoli e spese pazze” il titolo del faccia a faccia che da solo dice molto. Il televoto del pubblico ha premiato la 5Stelle Gibertoni col 45 per cento, Bonaccini terzo, dopo la Lega di Alan Fabbri.

Gli esponenti del Pd, quindi, renziani e non, attendono il premier con la speranza che riaccenda la miccia della partecipazione. La vittoria di Bonaccini non è in discussione ma i dem sperano che Renzi trascini più persone possibili al voto, in una regione dove le percentuali del passato di alta partecipazione (oltre il 70 per cento) impongono standard difficili da doppiare.

Ma la speranza sarà anche il leitmotiv della visita di Renzi in Emilia. La «speranza contro la rabbia», una filosofia che alle scorse europee decretò la vittoria dei dem e che Renzi cercherà di convogliare sulla corsa di Bonaccini. Così il premier, prima di arrivare a Bologna per la serata a sostegno del candidato, sarà a Parma dove visiterà alcune fabbriche, tra cui la Barilla. Ma soprattutto incontrerà in comune gli amministratori delle zone alluvionate, i rappresentanti degli alluvionati e degli angeli del fango e il sindaco che rappresenta la parte più dialogante del Movimento 5 stelle: Federico Pizzarotti.

Il primo cittadino di Parma ieri ha attaccato il premier: «L’Italia non riparte con gli 80 euro regalati in busta paga, ma con una pianificazione che tenga conto del ruolo essenziale dei comuni in periodo di crisi», ha ha scandito, aggiungendo però: «Non non ce l’ho con Renzi, ma con la sua politica, che è la stessa di di Letta e Monti». Un tour, quello di Renzi di oggi, dunque, tra la gente che si rimbocca le maniche e si confronta, in contrasto con il disfattismo grillino e l’arroganza leghista di Salvini che gira da settimane per la regione, anche lui in camper, e con la felpa con la scritta “Emilia” cucita addosso.

A Bologna, invece, Renzi arriverà in serata. Lega, centri sociali e sigle antagoniste hanno già annunciato contestazioni e l’intenzione di presidiare la piazza. Fabio Ranieri, segretario emiliano del Carroccio, ha lanciato ai suoi l’invito alla protesta da Facebook. Il palazzetto che ospiterà la serata ha una capienza di seimila persone che stasera, però, è stata contingentata a tremila. Il Pd conta di riempirlo completamente e pulmann da tutta la regione arriveranno all’evento carichi di militanti dem. Tra il pubblico del palazzetto ci sarà tuto lo stato maggiore del Pd locale ma non il candidato civico Fulvio De Nigris che, nonostante corra nella lista del Pd, staserà sarà con i volontari di Piazza Grande: «Preferisco stare tra la gente, troppi scandali» commenta.

Intanto tutto è pronto per il grande evento di stasera. Non si tratterà di una classica serata di chiusura della campagna, con l’intervento del candidato e del premier, il Pd bolognese ha messo in piedi una vera e propria kermesse sulla falsa riga di una trasmissione radiofonica, con tanto di presentatori e scaletta. Il tema della serata saranno le eccellenze dell’Emilia Romagna. «Il sistema Emilia Romagna ha reso possibile la nascita di queste eccellenze che sbocceranno una volta che Bonaccini sarà presidente. Si cambierà davvero verso», spiega Benedetto Zacchiroli che ha curato la parte artistica dell’evento e che sarà uno dei presentatori. Renziano della primissima ora, richettiano doc, Zacchiroli, consigliere in comune, dopo il ritiro del parlamentare modenese dalla corsa alla regione si è messo a disposizione del partito e di Bonaccini per sostenerlo verso la vittoria.

L’evento si aprirà, così, con brevi interviste a chi, in regione, ha creato startup dal nulla o si è affermato a livello mondiale semplicemente riuscendo a vendere un’idea vincente. Persone che non sono consciute ma che vivono o lavorano a Bologna. Come Marco Lupoi, editor del marchio modenese Panini che ha portato l’etichetta della Marvel a riesplodere nel mondo e che vanta tra i suoi followers su Twitter il presidente Barack Obama. O come Sara Roversi che ha creato una miriade di startup da “So sushi” a “Well done”, arrivando perfino ad essere chiamata per mettere a disposizione le sue competenze per l’organizzazione delle Olimpiadi di Mosca e Calgary.

Si parlerà anche delle eccellenze eno-gastronomiche dell’Emilia-Romagna che sono innumerevoli. Il tutto accompagnato da una colonna sonora di canzoni di cantanti emiliano-romagnoli: dalla Carrà a Ligabue, da Cremonini a Dalla, da Vasco Rossi a Guccini. Perché siamo un partito «pop-olare», ci tiene a precisare Zacchiroli.

Dopo questa mini-kermesse arriverà sul palco Bonaccini e dopo sarà la volta del premier Matteo Renzi che già domani sarà in Calabria per tirare la volata al candidato alla Regione del Pd. A Bologna, invece, domani arriveranno i big degli altri partiti. Renato Brunetta e Matteo Salvini verranno per sostenere Alan Fabbri. Niente da fare, invece, per Gibertoni del M5S che non sarà affiancata da Grillo nella chiusura della campagna. Un fatto che ha lasciato molti perplessi visto che, in passato, per le elezioni amministrative, il comico genovese venne addirittura due volte a Budrio, paesino del bolognese di poche migliaia di anime per tirare la volata al candidato sindaco. Al suo posto ci sarà, sempre venerdì, il parlamentare Luigi Di Maio, mentre per l’Altra Emilia Romagna ci sarà l’europarlamentare di “Altra Europa con Tsipras”, Eleonora Forenza, che chiuderà la campagna della candidata Cristina Quintavalla.

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  • Berta

    Bene. E’ più che ora che la politica sia propositiva e capace di progetti. Basta con la continua lagna di chi ha scambiato la politica per una continua denigrazione del lavoro altrui – basta davvero. Ci sono un sacco di problemi da risolvere: l’ultima cosa della quale abbiamo bisogno è non sostenere chi sta lavorando a farlo.