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Jobs act in aula, niente fiducia. Damiano: «Stop profeti di sventura»

La camera ha iniziato l'esame del disegno di legge delega sul lavoro. Respinti finora tutti gli emendamenti, deve essere approvato entro mercoledì: ma 17 deputati dem votano uno di Sel
Jobs act in aula, niente fiducia. Damiano: «Stop profeti di sventura»

La notizia è ufficiale, l’ha twittata il capogruppo dem alla camera, Roberto Speranza.

Dunque, niente fiducia, anche se in mattinata il ministro Poletti era ancora un po’ dubbioso: «Al momento no, poi vediamo» rispondeva a chi gli chiedeva notizie sulle intenzioni del governo in proposito.

Poi, però, sia Speranza sia Cesare Damiano, relatore e grande artefice della mediazione con una parte della minoranza dem, hanno dato la notizia del no alla fiducia. La camera ha iniziato l’esame degli emendamenti, la presidente Laura Boldrini ha annunciato che verranno posti in votazione solo
gli emendamenti segnalati dai gruppi (secondo quanto stabilisce l’articolo 85 bis del Regolamento), che quindi si ridurranno a circa una settantina.

Soddisfatto Damiano: «Contrariamente alle previsioni di alcuni profeti di sventurà, non solo abbiamo
cambiato nel profondo la delega sul lavoro con 37 emendamenti, ma abbiamo anche evitato la fiducia alla Camera».

Il Jobs Act deve essere approvato entro dopodomani, per poi tornare al senato per l’ok definitivo. Intanto 17 deputati del Pd hanno votato l’emendamento di Sel che chiede che l’articolo 18 rimanga per tutti dopo 1 anno di prova.

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