Editoriali STAMPA

M5S, il possibile scongelamento

Cosa potrebbe succedere sul Quirinale con i voti M5S in circolazione? Intanto, che si vada evidenziando una specie di dialettica interna al movimento forse non componibile è indubbio

L’unico match in streaming Pd-M5S vinto nettamente dal Pd fu il secondo, quello con Enrico Letta, allora premier incaricato, che gli ripeteva: «Scongelatevi, fate politica». Aveva trovato una chiave giusta, Letta.

Dopo un anno e mezzo di nulla o quasi siamo qui a verificare che la linea di condotta autoreferenziale tenuta dai grillini subisce in pochi giorni un triplice colpo: il voto negativo in Emilia e Calabria, le polemiche sulla nuove espulsioni, il passo indietro di Grillo. Sono tutte onde di uno sciame sismico che mette a dura prova la tenuta del partito (sempre più partito: la nomina di un direttorio con chissà quale bilancino è proprio da Prima repubblica).

Quali siano le reali intenzioni di Grillo, cosa ci sia dietro la lamentazione di sentirsi «stanchino», lo vedremo presto. Ma che si vada evidenziando una specie di dialettica interna forse non componibile è indubbio. Dove porterà tutto questo?

Se torniamo alla evocazione lettiana dello “scongelamento” e la caliamo nella confusa situazione politica di oggi, si capisce bene che rimettere in gioco decine di voti nella dialettica parlamentare può essere dirompente.

Pensiamo – l’esempio viene facile – al big match sul Quirinale: passare dall’epopea del Rodotà-tà-tà ad un possibile accordo su questo o quel nome è come passare dal giorno alla notte (o meglio: dalla notte al giorno). Lo stesso dicasi per le riforme, a partire dalla legge elettorale che non a caso costituì l’unico oggetto di un vertice, anch’esso in streaming, fra Renzi e il più politico di tutti, Di Maio (uno del direttorio). O ancora sui diritti civili, dalle unioni civili allo ius soli. O sull’immigrazione.

Insomma, il tema c’è. Riguarda la possibilità, che non è per domani ma per dopodomani, di darsi una “testa politica” che archivi l’era del vaffa; ed è chiaro che in questo senso molto dipenderà dalla dinamica interna al M5S. Dalle scelte di Di Maio. O di quel Pizzarotti che il 7 dicembre a Parma dovrebbe dire qualcosa di nuovo, se vuole evitare che queste cinque stelle si spengano del tutto.

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  • Guest

    streaming con Di Maio vinti nettamente dal m5s

    • diego

      Vinti a tal punto che vi state sciogliendo come neve al sole, nonostante la prosopopea farlocca del cittadino Di Maio

  • Rodolfo Valentino

    I 5 stelle daranno una mano per mandare Prodi al Quirinale.