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Primarie Puglia, tutti i risultati: super-affluenza, Emiliano al 57%

L'ex sindaco di Bari ben oltre la metà dei voti, Stefàno di Sel primo a Lecce, buon risultato di Minervini a Bari. Il vincitore: «Da domani sei forum programmatici in tutte le province»
Primarie Puglia, tutti i risultati: super-affluenza, Emiliano al 57%

Quasi 140mila votanti: alle primarie del centrosinistra in Puglia l’affluenza resta alta, anche se cala rispetto agli oltre 190mila che si recarono ai gazebo nel 2010. Ma di fronte alla diminuzione generalizzata del numero dei votanti in tutte le ultime tornate elettorali, i 139.652 voti delle primarie pugliesi sono un risultato di tutto rispetto.

Nessuna sorpresa sul vincitore: passa Michele Emiliano, democratico ex sindaco di Bari, che conquista il 57,2 per cento dei consensi. Secondo il candidato di Sinistra Ecologia e Libertà, il senatore Dario Stefàno, col 31,4 per cento. Stefàno aveva il sostegno del governatore uscente Nichi Vendola. Il secondo candidato del Partito democratico, l’assessore regionale alle politiche giovanili Guglielmo Minervini, si attesta sull’11,4 per cento.

Questi i risultati definitivi secondo il sito ufficiale delle primarie:

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Emiliano ottiene il suo risultato migliore nella provincia di Foggia, seguita da Brindisi e Taranto. Ottimo risultato del candidato di Sel nella provincia di Lecce, dove Stefàno scavalca l’ex sindaco di Bari e si piazza primo col 47 per cento dei consensi. Minervini fa registrare il suo miglior risultato nel capoluogo, dove sfiora il 20 per cento dei voti validi.

«Da domani inizia la campagna elettorale vera – ha scritto il vincitore su Facebook –. Serve una spinta forte. La mia campagna elettorale inizierà convocando tutta la Puglia per sei Forum programmatici in tutte le province».

Il giorno delle elezioni regionali non è ancora stato fissato, ma il governo starebbe pensando al 17 maggio.

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  • Guest

    affluenza flop in veneto

    • Manfredi

      Ma chi vuoi che vada a votare le primarie (non quelle nazionali) regionali se non proprio gli appassionati duri e puri della politica. Soprattutto primarie dove il vincitore è pressochè scontato.
      Basta con questa litania dell’affluenza. Chi vuole va a votare, chi non vuole no. Chi sta a casa si affida al voto chi va alle urne.
      In tutto il mondo democratico è così.