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Mafia capitale, la svolta legalitaria di Berlusconi: «Elezioni subito». Ma nessuno la pensa come lui

In un videomessaggio sul sito di Forza Italia, l'ex Cavaliere afferma che qualsiasi soluzione alternativa al voto, compreso il commissariamento, è inadeguata
Mafia capitale, la svolta legalitaria di Berlusconi: «Elezioni subito». Ma nessuno la pensa come lui

«Ritengo che di fronte alla situazione che sta emergendo nell’inchiesta sulla gestione del Comune di Roma le forze politiche debbano reagire e che l’unica soluzione accettabile sia quella di uno scioglimento immediato del Consiglio comunale procedendo conseguentemente all’immediata convocazione di nuove elezioni». È un Silvio Berlusconi improvvisamente legalitario e all’attacco quello che in un videomessaggio diffuso sul sito di Forza Italia oltre a lanciare l’annunciata flax tax al 20 per cento come misura di rottura per uscire dalla crisi economica, dice la sua sull’inchiesta Mafia Capitale, anzi, sulle sue ricadute politiche.

Tutte le soluzioni prospettate in queste ore, compresa quella della nomina di un commissario, per l’ex Cavaliere non sono «né adeguate né percorribili». Le forze politiche, dice, «debbono in questo caso saper dare un segnale preciso non ricandidando tutti coloro che sono coinvolti, a qualsiasi livello, in questa vicenda».

A stretto giro gli replica Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia di Scelta civica, che chiede «perché i partiti dovrebbero essere così attenti per il comune di Roma e non per il parlamento nazionale dove, nella sua Forza Italia, gli inquisiti e rinviati a giudizio per gravi reati certo non mancano».

Nella sua idea di elezioni immediate, comunque, Berlusconi è totalmente isolato. Persino Cinquestelle non chiede il voto, ma il commissariamento del comune, ipotesi respinta dia dal ministro Alfano sia dal presidente del senato, Piero Grasso.