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A Roma un governo di salute pubblica? Pd e M5S: «No, grazie», ma Marino apre

I dem sono uniti nel sostegno a Marino e non pensano a una nuova giunta. Ma l'idea di Rutelli non piace neanche a chi, nel movimento di Grillo, in passato è apparso più dialogante. Europa ha sentito Giuntella, Bonaccorsi e De Vito
A Roma un governo di salute pubblica? Pd e M5S: «No, grazie», ma Marino apre

«Una giunta straordinaria, di salute pubblica, che coinvolga tutti: dai grillini alle individualità oneste e significative della destra come Croppi, di gente come Marchini, di una società civile senza macchia e senza paura». La proposta di Francesco Rutelli, lanciata questa mattina dalle colonne del Fatto quotidiano, è arrivata a sorpresa in un dibattito radicalizzato su due posizioni: da una parte, il Pd che ha fatto quadrato sulla difesa della giunta Marino come argine al dilagare delle infiltrazioni mafiose e, dall’altra, il M5S che ha chiesto lo scioglimento del comune di Roma per mafia e il suo commissariamento.

A questi due fronti si è aggiunto oggi Silvio Berlusconi che ha invocato elezioni subito, una tesi condivisa da Alfio Marchini, una delle “individualità” che l’ex sindaco della capitale vorrebbe nell’istituendo governo degli onesti: «Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare a nessuna spartizione di poltrone e strapuntini, comprese queste surreali nomine che oggi dovrebbe discutere l’Assemblea capitolina; è tempo di scioglierla democraticamente e ridare la parola al popolo sovrano».

Un Marchini ancora più drastico dei Cinquestelle, che invece dal blog di Grillo, pur continuando a invocare lo scioglimento del comune, oggi avevano chiesto la presidente dell’assemblea capitolina, alla quale in serata è stata eletta la democratica Valeria Baglio.

Quanto alla proposta di Rutelli, però, nessuna apertura viene dal Movimento, nemmeno dall’anima considerata più “dialogante”, come Marcello De Vito, candidato sindacato alle elezioni vinte da Ignazio Marino e oggi consigliere comunale del M5S. L’attuale sindaco, appena arrivato in Campidoglio, aveva offerto ai Cinquestelle la possibilità di esprimere un assessore. A De Vito l’idea piaceva, a Grillo no e non se ne fece più niente. «Era un’altra situazione – chiarisce con Europa – riproiettiamoci su questa situazione che è molto diversa». E a proposito di questa situazione spiega: «C’è un’indagine in corso molto pesante e il Movimento ha avanzato una richiesta di scioglimento del consiglio comunale per mafia. Per ora rimaniamo in attesa della valutazione da parte del prefetto. Un’interlocuzione sui singoli temi l’abbiamo sempre proposta e la proporremo anche in futuro. Si tratterebbe, però, di una collaborazione tematica da rivolgersi al sindaco e alla giunta». Niente che assomigli a un allargamento della maggioranza o a un nuovo governo di salute pubblica, dunque.

E nel Pd cosa ne pensano? Matteo Orfini, ora commissario a Roma, fin da subito ha difeso il sindaco e la sua giunta. La linea del presidente dell’assemblea nazionale è condivisa pienamente da Tommaso Giuntella, giovane presidente del partito nella capitale che è stato il candidato dei giovani turchi (dunque la componente dello stesso Orfini) alle primarie per la segreteria cittadina, ma anche da Lorenza Bonaccorsi, deputata renziana che declinò l’offerta di un assessorato da parte di Marino. Europa li ha interpellati entrambi.

«Non capisco quale sia l’esigenza espressa da Rutelli. Il governo di salute pubblica c’è già ed è quello del sindaco Marino – risponde Giuntella – questa maggioranza deve sostenere la giunta, i numeri ci sono e tutto il Pd la appoggia con convinzione. Il M5S ha dimostrato di non aver capito questa fase. Sciogliere il comune per mafia significherebbe fare un favore proprio alla mafia, a chi ha cercato di infiltrare e paralizzare questa amministrazione e questa città. Rafforzare la giunta? Certo, è possibile, ma è compito del sindaco. È bene che ogni cosa vada al suo posto».

«Dobbiamo rafforzare la giunta in modo che funzioni e faccia del bene a questa città – è il parere di Bonaccorsi – La giunta esiste, andranno sostituiti Luca Pancalli e Daniele Ozzimo (entrambi dimissionari, il secondo perché indagato nell’ambito dell’inchiesta su Mafia capitale, ndr), ma si tratta di migliorare l’azione politica del governo della città, non di inventarne un’altra. Oltre tutto, non mi sembra che l’atteggiamento di Cinquestelle sia quello della disponibilità, loro vogliono solo distruggere, noi dobbiamo costruire».

In serata, però, intervistato dal Tg3, Ignazio Marino ha detto che l’ipotesi di una giunta straordinaria di salute pubblica che coinvolga tutti, dal M5S alla società civile, è «una proposta condivisibile». «Non so se i Cinquestelle sono disponibili – ha aggiunto il sindaco – ma
deve essere un insieme di persone al di sopra di ogni sospetto».

Per il momento i segnali che provengono dal M5S sono di tutt’altro segno. I parlamentari e gli attivisti questa sera hanno occupato l’aula Giulio Cesare del Campidoglio dove era in corso la seduta del Consiglio comunale. Al grido di «onestà, onestà» e «fuori la mafia dallo Stato», diversi esponenti del movimento si sono seduti a terra a gambe incrociate.

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  • Paolo Sestu

    Per un governo di salute pubblica occorre innanzitutto togliere i marcio e siccome è tanto è meglio azzerare tutto e andare al voto.

    • Fiordiamaranto

      Se si azzera tutto non ci sara’ poi la possibilita’ di esaminare bene e trovare gli agganci importanti che bivaccano nell’amministrazione comunale sarebbe come cancellare le prove.

      • angela

        nn credo proprio…la magistratura farà il suo corso…è in questo momento che stanno facendo piazza pulita delle prove (es pc rubato)

        nn vogliono andare al voto perchè son fermi e nn possono comprare voti mafiosi

        • Fiordiamaranto

          il M5S vuole andare al voto perche’ pensa di avvantaggiarsi dalla situazione partendo dal presupposto che tutti sono colpevoli. Ma non sono tutti colpevoli,per cui e’ giusto che la magistratura indaghi seriamente sulla situazione passata e presente riguardo agli appalti , alle municipalezzate e al links coll’amministrazione comunale che culturalmente e’ assuefatto alla mazzette. Individuando poi cosi’ un sistema di controllo atto a perdurare nel tempo. La disorganizzazione generale e’ indice di corruzione.

          • angela

            ma lei che ne sa di cosa pensa il M5s…?
            nn li ha mai ascoltati nessuno dei politicanti…han solo fatto corpo a prescindere contro il movimento…qualsiasi cosa propongano per loro è da falcidiare

            quindi, giusto che la magistratura faccia il suo corso…ma nn si può abbandonare il tutto come si è fatto sino ad ora …tante grida e poi il nulla e tutto prosegue come prima

            giusto che quella forza politica che è il M5s entri a controllare
            e poi, lo ripeto, il movimento nn ha danari per comprare voti