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Mafia capitale, Renzi annuncia un pacchetto anticorruzione: «Chi ha rubato pagherà fino all’ultimo centesimo»

Quattro misure che cambieranno il codice penale per rendere più dure le pene e far recuperare allo stato i capitali sottratti: giovedì le approverà il consiglio dei ministri. Il videomessaggio del premier si rivolge al paese ma sicuramente anche all'Europa e ai mercati internazionali
Mafia capitale, Renzi annuncia un pacchetto anticorruzione: «Chi ha rubato pagherà fino all'ultimo centesimo»

«Giovedì mattina alle otto porteremo quattro piccole, grandi modifiche al codice penale». Arriva a metà pomeriggio il videomessaggio, postato su twitter, con cui Matteo Renzi annuncia la reazione operativa del governo alle notizie sempre più pesanti che arrivano dal fronte della magistratura su Mafia capitale.

«Apri un giornale, apri un sito, accendi la tv – osserva Renzi – tutto ti porta a parlare di ciò che sta accadendo a Roma. Intendiamoci bene: il governo non può mettere il naso, non deve e non vuole mettere il naso in quello che fa la magistratura. Saranno i giudici a capire se quello è un reato mafioso o più banalmente, si fa per dire, un atto di corruzione. Io però ho da prendere un impegno con i cittadini, che è quello di fare di tutto perché finalmente in Italia, finalmente in Italia, chi ruba paghi. Paghi fino all’ultimo centesimo, paghi fino all’ultimo giorno».

Una reazione dura a livello di governo, dopo quella, anch’essa dura, a livello di partito, con la decisione di commissariare il Pd romano, affidandolo a Matteo Orfini. Evidentemente Renzi si è reso conto che lo sconcerto provocato dalle vicende romane rischiavano di ripercuotersi come uno tsunami e di allargarsi oltre i confini, creando un clima di sempre maggiore sfiducia nei confronti dell’Italia, già colpita dagli strali di Standards&Poor’s.

Quali sono le quattro misure che modificheranno il codice penale allo scopo di creare uno sbarramento e una deterrenza alla corruzione? Innanzitutto, la pena minima sulla corruzione verrà portata da 4 a 6 anni. «Se hai rubato – ha esemplificato Renzi – puoi patteggiare ma un po’ di carcere lo fai». Poi, diventerà più semplice confiscare i beni a chi è condannato per corruzione. Terzo, per reati di questo tipo saranno allungati i tempi della prescrizione, una misura, questa, auspicata da anni da molti autorevoli magistrati e mai realizzata. Infine, ha detto il premier, «il maltolto lo devi restituire: non è che ne dai una parte e chi si è visto si è visto. Se è provata la corruzione tu restituisci fino
all’ultimo centesimo».

Quindi, il messaggio all’esterno, sicuramente anche all’Europa e ai mercati internazionali: «L’Italia del nostro governo – ha concluso Renzi – è l’Italia che non fa sconti a nessuno e non guarda in faccia
nessuno».

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  • Vittorio1900

    Renzi deve pronuniciare la parola MAFIA ma ha paura.

    • thomas more

      ma fammi il piacere…

      • Davide Cerlini

        Non a tutti è dato di saper leggere…

  • Kimor Rossi

    sempre dopo che i buoi sono scappati….si chiudono le porte.

    • Paolo Sestu

      Renzi non stà chiudendo le porte, fa solo vento è l’unica cosa che sa fare.

  • Guest

    comincia tu a restituire

  • Bingo Bongo

    Scandalo dopo scandalo il “camerata” Grillo non guadagna nulla. Anche ora a Roma, forse complici i trascorsi politici famigliari di Di Battista, il M5S nei sondaggi non incrementa consensi a differenza di Salvini ( forse Di Maio ha sbagliato partito o Grillo il socio ). La sinistra del PD si lecca le ferite con Bersani e Fassina ammutoliti e silenziosi. Adesso, a maggior ragione, si rendono conto che senza Renzi il PD sarebbe elettoralmente sparito. Che poi Renzi sia una foglia di Fico o un Cactus lo vedremo.