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Pakistan, attacco dei talebani a una scuola. Strage di bambini

Almeno 140 i morti nell'assalto a una scuola militare di Peshawar, che ospita studenti tra i 7 ed i 14 anni, attaccata dai talebani pakistani
Pakistan, attacco dei talebani a una scuola. Strage di bambini

Una strage. È drammatico il bilancio dell’attacco dell’attacco sferrato da un commando di kamikaze talebani a una scuola militare a Peshawar: 141 morti – oltre 100 sono bambini e ragazzi tra i 10 e i 20 anni – e 144 feriti. Un bilancio, purtroppo, ancora provvisorio.

Dopo quasi sette ore dall’attacco alla scuola tutti gli assalitori sono stati uccisi, secondo quanto ha fatto sapere la polizia. Si tratta dell’attentato col bilancio di vittime più grave in Pakistan da quando, nel 2008, un attacco suicida uccise 150 persone a Karachi. Il commando TTP (Tehreek-e-Taliban Pakistan) ha rivendicato con queste parole l’assalto: «Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore», ha detto il portavoce del movimento, Mohammed Umar Khorasani. Poche ore dopo l’assalto alla scuola, un nuovo attentato ha scosso Peshawar: una bomba è esplosa al passaggio di un veicolo con a bordo un deputato e consigliere del premier Nawaz Sharif. L’obiettivo era Amir Muqam, che è rimasto illeso.

Gli uomini armati di esplosivo  sono entrati nella scuola, frequentata in prevalenza da figli degli ufficiali dell’esercito, alle 10,30 ora locale (quando in Italia erano le 6,30). Nell’istituto al momento dell’attacco c’erano almeno 500 allievi. Il ministro dell’Informazione ha fatto sapere che la maggior parte dei bambini è stata uccisa con un colpo di pistola alla testa.

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Il premier pakistano Nawaz Sharif, giunto a Peshawar, ha definito l’attacco «una tragedia nazionale». Sono state incrementate le misure di sicurezza nella capitale Islamabad e sono stati proclamati tre giorni di lutto. L’attentato di oggi a Peshawar ha il bilancio di vittime più grave in Pakistan da quando nel 2008 un attentato suicida uccise 150 persone a Karachi. Peshawar è stata colpita spesso dai militanti nel passato, ma di recente sembrava godere di una relativa calma.

L’attentato alla scuola ha provocato profonda emozione in tutto il mondo. Netta la condanna del presidente Usa, Barack Obama: «Gli Stati Uniti condannano nei termini più duri il terrificante attacco in Pakistan: puntando studenti e insegnanti in questo atroce attacco, i terroristi hanno mostrato ancora una volta la loro depravazione».

Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha affidato a Twitter un primo commento al vile attentato: «Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola. Inconcepibile. Il mondo deve reagire all’orrore». E i messaggi di sostegno al Pakistan arrivano anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, attraverso il suo portavoce: «Notizie terribili arrivano da Peshawar. Condivido il dolore delle molte famiglie che hanno perso i loro figli e le loro figlie a causa del terrorismo talebano».

L’alto rappresentante Ue agli Affari esteri, Federica Mogherini ha sottolineato: «Quando sono gli innocenti a essere uccisi, quando i bambini sono presi di mira nel loro luogo di studio, si tratta di un attacco non solo ai valori e ai diritti universalmente riconosciuti, ma anche al futuro del Paese, al futuro di tutti noi».

 

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