Interni STAMPA

Italicum 2.0, Renzi: approvarlo entro gennaio. E annuncia decreto Ilva

Il premier ribadisce ai senatori Pd: «Importante varare la legge elettorale al senato prima dell'elezione del Capo dello stato». Delega fiscale, decreti attuativi sul Jobs Act e Taranto al cdm della vigilia di Natale, il 24 dicembre
Italicum 2.0, Renzi: approvarlo entro gennaio. E annuncia decreto Ilva

«Abbassamento soglie, parità di genere, no apparentamento, data certa per entrata in vigore, no norma transitoria». Lo ha detto Matteo Renzi all’assemblea dei senatori del Pd sulla legge elettorale secondo quanto riporta su twitter il senatore Francesco Russo.

Approvare la legge elettorale prima dell’elezione del nuovo capo dello stato che succederà a Giorgio Napolitano è l’obiettivo del presidente ribadito ai senatori Pd, secondo quanto viene referito.
«È importante chiudere la partita Italicum al senato prima
dell’elezione del presidente della repubblica», ha detto Renzi
secondo quanto scrive Francesco Russo su twitter.

L’auspicio del premier è che la legge elettorale sia esaminata dall’aula del senato all’inizio dell’anno nuovo, alla ripresa dei lavori a gennaio, per essere approvata quanto prima. In questo senso l’orientamento sarebbe quello che la conferenza dei capigruppo del senato indichi il ddl di riforma come punto all’ordine del giorno dei lavori alla ripresa dei lavori, nel gennaio 2015.

Renzi nel corso del suo intervento ha anche annunciato un decreto sull’Ilva da approvare nel consiglio dei ministri del 24 dicembre. «Non possiamo abbandonare i lavoratori o veder svendere Ilva al primo privato che vuole approfittarne», avrebbe affermato tra l’altro il presidente del consiglio.

All’ordine del giorno del consiglio dei ministri della vigilia di Natale ci saranno «la delega fiscale, il Jobs act e Taranto, e magari anche qualcos’altro… non ci facciamo mancare niente», ha poi detto il presidente del consiglio lasciando palazzo Madama dopo l’assemblea con il gruppo del gruppo Pd. Il premier, che ha fatto gli auguri ai giornalisti, si riferiva in particolare ai decreti attuativi in materia di delega fiscale e di Jobs act e uno sulla situazione di Taranto, il porto ed alcuni interventi culturali per la città, dunque non soltanto circoscritto al caso dell’Ilva.

Matteo Renzi nel suo intervento al gruppo dei senatori del pd aveva inoltre annunciato due importanti vertici bilaterali del governo Italiano: uno a gennaio con Angela Merkel e uno a febbraio con la Francia.

Nel dibattito sulla legge elettorale esistono posizioni diverse nel Pd ma «serve l’impegno di tutti i senatori» nel confrontarsi e trovare una sintesi comune, aveva detto a sua volta il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, intervenuto all’assembla dei senatori con il premier.

Zanda ha ribadito che c’è «urgenza di fare le riforme» e che «la
tabella di marcia è serrata» per le prossime settimane e i
prossimi mesi ma appunto «serve l’impegno di tutti i senatori».

Il gruppo avrà modo di «dibattere approfonditamente sugli
appuntamenti che ci attendono», sulla legge elettorale, sui
decreti attuativi del jobs act e su tutto il resto.

TAG:
  • Paolo Sestu

    Tempo fa parlavate bene della norma transitoria proposta da Renzi e adesso parlate bene del rifiuto della norma transitoria proposto da Renzi.

    • Manfredi

      La norma transitoria era stata proposta dagli anti-Renzi, essenzialmente per stoppare la riforma, a questo Giachetti aveva risposto proponendo il Mattarellum (sapendo benissimo che sarebbe stato visto come il fumo in faccia). Quindi niente norma transitoria ma procediamo spediti sulla nuova legge elettorale che non sarà la più bella del mondo ma è molto meglio della presente (e del passato Porcellum). Perlomeno dopo aver votato si saprà chi governa, con tutti gli oneri e onori del caso.

      • Paolo Sestu

        procediamo spediti? a gennaio scadono i cento giorni entro cui dovevate fare la riforma elettorale?

        • Manfredi

          Beh, mi pare che sia quello l’obiettivo, di approvare la nuova legge elettorale (e il Jobs Act e pure la riforma del Senato in prima lettura) a Gennaio. Considerata la velocità a cui si muove il nostro Parlamento e le resistenze dei giapponesi rosiconi, mi sembra uno sprint degno di Usain Bolt!

          • Paolo Sestu

            Saranno approvate sempre troppo velocemente anche se dovessero servire tutti i mille giorni. Quello che preoccupa è la “bontà” delle proposte: una legge elettorale antidemocratica perchè fatta ad uso degli eligendi e non degli elettori e un jobs act che ha il solo scopo di lubrificare lo sfintere dei lavoratori.

  • Manfredi

    Già comunque mi piace che lo chiamiamo 2.0, mi domando quanti fra i vari politici d’antan (dalla Bindi a Bersani, passando per D’Alema) capiscano la citazione software del “2.0″.

  • ex elettore

    Siete partiti 20 anni fa, con l’incompetente politico Di Mario Segni,Occhetto ,Fini,Bossi ,dimenticavo il nullafacente D’Alema, A.Finocchiaro,molto competente in appalti fuori gara,(vedi solsamb ,di suo marito,già rinviato a giudizio) ,tutti d’accordo contro il proporzionale puro con la preferenza unica, siete arrivati al punto che NON capite più che cavolo fare ,con una legge elettorale ANTICOSTITUZIONALE, con una democrazia VIRTUALE ,con politici incapaci ,incompetenti e corrotti, bravi a fare truffe e bunga-bunga , e raccontare barzellette. Altro che finanziamenti pubblici ai partiti ,che fra 3 anni forse non finanzierete più SPUDORATAMENTE come avete fatto alla UNANIMITA’ fino adesso ,compreso i “partiti defunti”. Come potete pretendere che le persone tornino a votare le stesse facce di 20-30-40-anni fa. Per non parlare di Prodi il cui,suo sommo piacere,era di svendere le aziende Italiane a partecipazione statali, già dal governo Andreotti-Berlinguer (compromesso storico) regalando aziende ai suoi amici ,come L’ALFA ROMEO al suo amico Agnelli..Se ancora vi resta un minimo di dignità fate una legge elettorale ,anche pessima ,ma che sia COSTITUZIONALE ,poi andate a casa TUTTI a godervi il sussidio ,tanto L’ITALIA va avanti lo stesso anche senza di VOI..