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Napolitano: «Imminente la conclusione del mio mandato»

Nel discorso pronunciato al corpo diplomatico in occasione del tradizionale scambio di auguri, il presidente della repubblica ha fatto riferimento alla fine del suo incarico presidenziale e all'opera del governo Renzi: difficile ma senza alternative
Napolitano: «Imminente la conclusione del mio mandato»

È imminente la fine del mandato di Giorgio Napolitano. È stato il presidente della repubblica in persona a parlarne, introducendo il discorso pronunciato al corpo diplomatico in occasione del tradizionale scambio di auguri.

«La prossima fine di questo anno 2014 e l’imminente conclusione del mio mandato presidenziale inevitabilmente ci portano a svolgere alcune considerazioni sul periodo complesso e travagliato che stanno attraversando l’Italia, l’Europa ed il mondo», sono state le sue parole.

E immediatamente dopo ha dedicato parole importanti all’opera del governo Renzi, che sta compiendo un «ampio e coraggioso sforzo» per «eliminare alcuni nodi e correggere taluni mali antichi che hanno negli ultimi decenni frenato lo sviluppo del paese e sbilanciato la struttura stessa della società italiana e del suo sistema politico e rappresentativo».

All’opera portata avanti dall’esecutivo Renzi, ha sottolineato, «difficile e non priva di incognite», non ci sono «alternative».

Ma non solo. Anche sul fronte europeo il bilancio dell’Italia alla guida del semestre è molto positivo. A cominciare dall’aver fatto comprendere la necessità di rilanciare l’Unione europea come «motore di crescita e di sviluppo, sapendo combinare tale primario obbiettivo con realistiche regole di riequilibrio e disciplina fiscale».

Il discorso del presidente è tutto campo. È una analisi a 360 gradi sul «periodo complesso e travagliato» che stanno attraversando l’Italia, l’Europa, il mondo.

Dalla Commissione guidata dal presidente Juncker, che secondo Napolitano, è «innegabile» che «abbia un profilo più nettamente sovranazionale e si ponga obbiettivi ambiziosi per rispondere alle sfide comuni in una chiave certamente più “politica” di quelle che l’hanno preceduta»; al riacuttizzarsi e al riemergere di vecchi e nuovi scenari di tensione – dalla Siria all’Iraq, dal Sahel al Corno d’Africa, dalla Libia alla Nigeria –; alla necessità di far tornare all’interno del quadro delle Nazioni Unite lo «spirito di tolleranza», «elemento essenziale della convivenza che sola consentirà all’umanità di svilupparsi in pace il presidente».

Da questo punto di vista, Napolitano ha parlato della buona notizia giunta ieri sul disgelo tra Stati Uniti e Cuba: un segno «inatteso e benvenuto» di «una svolta nei rapporti tra i due paesi, una svolta – dovuta anche alla illuminata mediazione della Santa Sede – che possiamo ben definire storica, ricordando le drammatiche tensioni che in quell’area opposero le due superpotenze che si confrontavano in un mondo rigidamente diviso in blocchi».

 

 

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  • Kimor Rossi

    E’ probabile che Lei sig. Napolitano abbia ragione quando dice che non c’erano alternative. Ma io dico che dopo il 25 febbraio 2013, dopo le elezioni, sulla testa degli italiani e a loro insaputa si sono svolte delle manovre buie, e molto poco chiare che ancora non sono state dette agli italiani e a molti iscritti del PD. Manovre che se prima o poi ,a cominciare dai famosi 101, non saranno chiarite rimarranno una ferita per il paese, che senza il contesto della guerra, sono paragonabili al tradimento del’8 settembre 1943. Quei giorni hanno aperto una strada e chiuso altre strade per sempre.Sarebbe il caso che il popolo sapesse il perchè.Oggi siamo nella condizione che l’unico partito con convincimenti europei è il PD e si trova al 40 per cento di una massa di votanti molto bassa. Stiamo andando verso una situazione anni 50 del novecento rovesciata . La dc aveva in pancia la destra del paese strerilizzandola e guardava a sinsitra formando governi con partitini sulla sua sinistra, oggi abbiamo il PD con dentro la sua pancia la sinistra sterilizzata che fa governi con partitini di destra e conservatori. La chesa sta riprendendo vigore con questo papa da marketing che distribuisce misericordin, ma Monti è stato bravo a non fargli pagare l’imu e l’ici e la tasi per cui è ancora in corso (riaperta di recente) una causa europea, e se continua così la chiesa riprenderà il potere che aveva negli anni 50. La mancanza di un sistema di ricambio e di alternanza non porterà ad avere per l’italia un ricambio di classi dirigenti e non potremo mai sconfiggere la corruzione. Per essere un risultato lo sarà anche ( molto deludente) ma non è quello che voglio io per l’italia e lo dico da persona di sinistra. Non voglio morire democristiano. E per lei caro presidente per la sua storia politica questa è una sconfitta ( a meno che con la senilità non abbia avuto una crisi mistica come scalfari e magari si sia fatto battezzare in una sera in qualche sala del quirinale). Inoltre le modifiche alla costituzione possono se non fatte bene essere deleterie e sterilizzare la costituzione nei principi antifascisti e democratici. Ma siamo ancora in democrazia? io credo di no. Saluti presidente e le auguro di vivere altri 90 anni.

    • Paolo Sestu

      Ho condiviso il tuo discorso sulla chiesa parassita grazie alla compiacenza dei nostri politici ma non ho capito l’augurio per gli altri 90 anni a questo presidente. Non ti basta che lo abbiano campato prima i nostri genitori e ora noi e lo vuoi pure far campare dai nostri figli, nipoti e, fors’anche, pronipoti. E che ti stanno sullo stomaco solo i parassiti religiosi?

  • campanellina88@hotmail.it

    A quanto pare moriremo democristiani sono come la gramigna ovunque, e ora si sono presi il pd. Speriamo il prossimo Presidente della Repubblica non sia una delusione come le Marcegaglia, Guidi, Giannini ecc. Sia un nome veramente di prestigio magari tra i professori tanto disprezzati, oppure potrebbe essere la Bindi una a schiena dritta anche se ex democristiana, ma tanto diversa da queste nuove ragazze che ricordano quelle di B., non esprimenti un pensiero autonomo ma la solita litania ripetuta a memoria.

  • thomas more

    Napolitano, un Grande Uomo e Politico ed i nani che lo dileggiano sono solo da compatire. Grazie anche di questo Presidente perché ora li abbiamo individuati chiaramente, compreso i Travaglio, i Grillo e altri troll che ci accompagnano… non trovando spazio in lidi più a loro consoni. Pazienza.

  • diego

    Ottimo presidente il Napolitano; se non fosse stato per lui saremmo alla mensa della repubblica delle banane, in compagnia del Caimano, di Grillo, di Bossi e, tanto per non fare nomi, del Civati di turno, compagno allo sbaraglio.
    Quanto al “morire democristiani”, – un chiodo fisso per gli ingenui sprovveduti di queste pagine – ricordo che la nostra è una repubblica fondata sulle gobbe atrofizzate di tanti EX DC, tipo l’inutile Sig.ra Bindi, simbolo iconico del bel tempo che fu.
    Per il resto, imperversa l’inutile ciancia, che cuoce nel brodetto del risentimento antirenziano di una critica militante ormai al capolinea.

    • Paolo Sestu

      Con il caimano lo siete ancora forse più di prima perchè tiene per le palle il suo, consenziente, figliolo putativo; quello che vi fa da segretario, per intenderci!

      • diego

        Si faccia una bevuta e ringrazi il Presidente, consunto gagliardetto dei miei stivali

        • Paolo Sestu

          Ce la faremo quando il vs PdR ci lascerà e di lui ci ricorderemo quando rispose a un signore che gli chiedeva di non firmare la legge Berlusconi sull’immunità alle 4 più alte cariche dello Stato “lei non capisciie niiiente …” e lui, come al solito, firmò velocemente. Qualche tempo dopo la corte costituzionale dichiarò incostituzionale tale legge. A riprova di cosa è il vostro, sottolineo vostro e solo vostro, presidente.

          • diego

            Napolitano è il presidente della Repubblica Italiana, quindi anche il suo. Se non le sta bene vada a farsi coccolare da Putin

  • Guest

    m5s unica alternativa al disastroso governo renziano