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Pena di morte, quinta risoluzione dell’Onu per una moratoria universale

Gentiloni: «Un successo per l'Italia e per i diritti umani». Il primo testo fu adottato nel 2007, il nostro paese sempre in prima linea
Pena di morte, quinta risoluzione dell'Onu per una moratoria universale

L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto oggi per la quinta volta – la prima fu nel 2007 – di porre fine all’uso della pensa di morte con il passaggio di una nuova Risoluzione che invita gli Stati a stabilire una moratoria sulle esecuzioni, in vista dell’abolizione della pratica.

La nuova Risoluzione è stata adottata con il numero record di 117 voti a favore, 6 in più rispetto alla Risoluzione di due anni fa e il più basso dei voti contrari. Per la prima volta c’è stata la cosponsorizzazione della Sierra Leone e il voto a favore del Niger.

Una importante novità riguarda l’invito agli Stati ad assicurare il diritto all’assistenza consolare ai cittadini stranieri coinvolti in processi in cui rischiano la pena di morte.

Molto soddisfatto il ministro degli esteri che, in un tweet ha scritto che si tratta di «un successo per l’Italia e i diritti umani». Gentiloni ha ringraziato la Comunità di Sant’Egidio, Amnesty International Italia e Nessuno Tocchi Caino, «parti attive della task force costituita alla Farnesina dallo scorso luglio».

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