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Lega, l’altro Matteo così spregiudicato

Il Carroccio di Salvini varca il Rubicone con un simbolo nuovo di zecca. Tutto il suo programma è iperstatalista: contro la riforma del mercato del lavoro, contro le liberalizzazioni, e naturalmente contro l’euro

«Campo bianco con un ovale blu e la scritta in giallo e bianco “Noi con Salvini”. E poi il nome della regione del Centro e del Meridione»: la Lega varca il Rubicone con un simbolo nuovo di zecca, abbandona il verde lombardo e padano per un più rassicurante azzurro neo- (o post-) berlusconiano e lancia in un’affollata conferenza stampa, dal cuore del Palazzo e di Roma ladrona, la campagna d’Italia. Obiettivo: «Arrivare al 51% – parola di Salvini – e governare l’Italia». 

La spregiudicatezza dell’altro Matteo fa impallidire quella attribuita al presidente del consiglio; e dunque nessuno si deve stupire se, dopo la svolta lepenista premiata alle regionali emiliano-romagnole, ora giunge anche il suo naturale corollario: l’archiviazione del Dio Po e del reame incantato di Padania e la generosa apertura ai terroni. «Non abbiamo mai attaccato i meridionali, ma il cattivo governo», ha detto ieri Salvini: naturalmente non è vero, ma pazienza.

Il punto è che la Lega, dopo aver difeso per vent’anni i valori e l’autonomia del Nord, s’è accorta che c’è qualcuno più a nord di Ponte di Legno – i tedeschi e in generale l’Europa – e che la condizione di meridionale, tutto sommato, può essere assai più vantaggiosa. Lamentarsi contro chi è efficiente e pretende efficienza è elettoralmente più remunerativo che difendere l’efficienza e battersi contro la spesa pubblica. Che diventa invece, nel nuovo vangelo salviniano, la panacea per tutti i problemi del Belpaese. Altro che meno tasse e meno Stato: lo Stato-nazione è la nuova trincea leghista, nel duplice senso di “sangue e suolo” e di mucca da mungere.

L’assistenzialismo fino a ieri rimproverato a Roma e ai meridionali diventa, con un linguaggio più simile a quello di Landini che di Bossi, la chiave della rinascita nazionale. Tutto il programma del nuovo Carroccio è iperstatalista: contro la riforma del mercato del lavoro, contro le liberalizzazioni, e naturalmente contro l’euro, e dunque a favore della cara vecchia liretta stampata a tonnellate per finanziare la spesa pubblica. Non dev’essere un caso se la star della Gabbia, il talk più vicino alla sensibilità nordista, è il giovane filosofo veteromarxista Diego Fusaro.

La xenofobia non è che una verniciatura propagandistica, uno specchietto per allodole malate: agli italiani impauriti e devastati dalla crisi degli extracomunitari in quanto tali importa poco e nulla, e Salvini lo sa benissimo. A costoro però non va giù che gli immigrati siano assistiti, e chiedono e pretendono per sé ciò che invidiano in chi sta peggio di loro.

È quella parte di ceto medio e medio-basso spinto dalla recessione sull’orlo della povertà che costituisce il cuore del blocco sociale neo-leghista: statali col contratto bloccato, commercianti e artigiani andati falliti, proletariato urbano, disoccupati e cassintegrati non più giovani. Tutti costoro chiedono aiuto, protezione, sicurezza – e cioè il ripristino o l’acquisizione di quel sistema di garanzie e protezioni che ha scassato per sempre i conti dello Stato.

Dal punto di vista elettorale, questo posizionamento è di indubbia effìcacia e può effettivamente costituire la pietra angolare del nuovo centrodestra, soprattutto quando la coloritura lepenista andrà progressivamente riducendosi. Pensavamo che Salvini volesse rubare lo spazio di Grillo, e invece potrebbe avere le carte per puntare davvero alla posta più alta: la leadership del centrodestra.

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  • Paolo Sestu

    Dei tre Matteo costantemente onorati dalle nostre cronache quello meno pernicioso per la nostra società è Messina-Denaro, che è tutto dire!

    • gmn

      allora votalo!

      • Paolo Sestu

        Io non voto nessun matteo che siano essi felpati, ebetini o mafiosi.

        • diego

          Gmn / Sestu… che comicità surreale degna dei due compari di Aspettando Godot

        • gmn

          com’è che sei uscito dal paradosso?
          mi aspettavo una risposta più creativa

  • lupo presilano

    IlRiverniciare la macchina ,non significa che la macchina sia nuova. Salvini è sempre quello delle battute contro il Sud e napoletani in particolare.Ma dove vuole andare?

  • diego

    La nuova Lega della Nazione, mutuata dal Fronte Nazionale francese, potrebbe diventare la risposta in chiave reazionaria al riformismo progressista portato avanti con successo da Matteo Renzi con il nuovo PD. Può indubbiamente, come i cugini francesi, aggregare il fronte di destra del consenso italiano, con alcune forti limitazioni dovute alla presenza di Berlusconi – che non penso offra lo scettro a Salvini – e del M5S, che finora tiene le posizioni.
    Può avvantaggiarsi in presenza, come sembrerebbe, di una disgregazione di queste due formazioni – che comunque finora si nutrono ancora di un buon consenso -.

    Salvini ha dalla sua una buona comunicazione retorica – anche se poggia sul qualunquismo più becero – godendo attualmente di una visibilità assoluta da parte di molti media. Inoltre, sta cosolidando la sua leadership forte di un consenso popolare che, come sottolinea benissimo lei Rondolino, trova nel disagio un traino e un veicolo formidabile per cementare il dissenso – aiutato paradossalmente, aggiungo, anche da molte componenti sindacali che stanno alimentando attualmente una politica conservatrice, corporativa e in qualche caso reazionaria -.

    Vedremo se le forze progressiste riusciranno a contrastare il ritorno al potere della destra populista. E speriamo soprattutto che il prossimo presidente della Repubblica faccia proprie le istanze positive e genuinamente riformiste del presidente Napolitano.

  • Bruno Caudana

    Filosofo? Diego Fusaro? :-)

  • maurizio sorrentino

    Lupo presilano se ti senti offeso,guardati allo specchio e vedi se c’è qualcosa di vero in quello che si dice del sud,poi se vuoi continua con i tuoi referenti politici di sempre.

  • maurizio sorrentino

    Diego:qualunquismo più becero?…spiegami meglio per cortesia.
    Istanze positive e genuinamente riformiste del presidente ….Napolitano????
    Scusami spiegami bene anche questa affermazione!
    Credo tu viva su di un’altro pianeta,comunque aspetto le spiegazioni…si sa mai!