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Brindisi di Natale al Nazareno. Con Renzi e Padoan

No Padoan, no party. Agli auguri natalizi nella sede del Pd spunta a sorpresa il super ministro dell'economia, in crescita di popolarità e notorietà
Brindisi di Natale al Nazareno. Con Renzi e Padoan

A sorpresa è arrivato nella sede del Nazareno anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il teorico della crescita secondo la declinazione del trinomio: «Coraggio, prudenza, realismo» indicate come cifra della legge di stabilità che dopo il varo del senato è al vaglio della camera.

Con lui e con Matteo Renzi c’erano deputati e senatori, presenti anche l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani e una folta delegazione di governo, tra gli altri i ministri Dario Franceschini, Maria Elena Boschi e il sottosegretario Luca Lotti.

Così Matteo Renzi, segretario del Pd e presidente del consiglio, ha voluto salutare prima del Natale nella sede del Nazareno con un piccolo rinfresco i dipendenti del partito e i parlamentari per lo scambio di auguri.

Una presenza che ha suscitato curiosità, quella di Pier Carlo Padoan, visto che i membri del governo presenti al party erano tutti del Pd. E però quella del ministro dell’economia, per altro verso, è una figura che coniuga conoscenze tecniche e sensibilità politica. Fortemente voluto al governo da Napolitano, studioso cresciuto alla scuola Pci, economista raffinato e dalle eccellenti relazioni internazionali, Pier Carlo Padoan appare in costante crescita di popolarità e notorietà. Nonostante le sue diversità per storia e carattere dal presidente del consiglio, Padoan in questi mesi di convivenza al governo con il premier non è mai entrato in collisione con Renzi: una circostanza pressochè unica nella seconda repubblica da quando è stato creato il superministero dell’economia, spesso in attrito e a tratti in conflitto aperto con Palazzo Chigi.

Terminato il lavoro in parlamento, andate nei circoli del Pd sul territorio, state vicini ai nostri iscritti e parlate con loro, è stato l’invito di Renzi ai presenti. Un intervento breve, quello del premier, prima di lasciare spazio ad un brindisi e a un piccolo rinfresco. Una novità, per il partito, dopo anni di austerity: «Siamo rimasti stupiti che ci fosse un rinfresco, da parecchio tempo non c’eravamo abituati», hanno scherzato un paio di deputati.

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  • Vittorio1900

    A scanso di equivoci, preferisco Prodi come Presidente della Repubblica.