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Il viaggio di Sammy, regalo di Natale di Sky

È partito su Nat Geo People un doc dedicato al viaggio eccezionale di un ragazzo fuori dalla norma, il cui cuore biologicamente anziano palpita come quello di un bambino
Il viaggio di Sammy, regalo di Natale di Sky

E come si fa a resistere agli occhi pieni di luce di Sammy?

È partito su Nat Geo People un doc che sotto le feste è un vero colpo basso. Il viaggio di Sammy (prodotto dalla Stand by me di Simonetta Ercolani) è dedicato al viaggio del 18enne Sammy che, finita la maturità, si merita il viaggio della vita in compagnia del suo migliore amico e dei suoi genitori.

La destinazione è l’America, è la Route 66, è Los Angeles per incontrare il suo idolo, James Cameron. Che a detta di Sammy ha realizzato il film più bello del mondo, Avatar, nel quale un soldato paralizzato entra nel corpo di un alieno e finalmente torna a fare cose normali che ormai gli parevano straordinarie.

Sammy sa cosa vuol dire tutto questo: è affetto fin dalla nascita da una rara malattia che fa invecchiare precocemente il suo corpo. È insomma un ragazzo intrappolato nel corpo di un anziano. Ecco perché la sua storia merita di essere raccontata, perché sì è vero, ci attrae il diverso da noi, poi però scopriamo che Sammy è come noi, anzi meglio di come eravamo noi a diciotto anni: entusiasta, felice, scemotto, allegro, profondo.

Il documentario parte da un lungo preambolo per presentare Sammy e la sua famiglia: è la parte più tradizionale ed esplicativa, qua e là forse più posata. Poi però quando Sammy racconta i suoi sogni, o prende in giro sua madre, o racconta di come non sopporti gli aghi, è subito vita vera. In attesa delle prossime puntate sul viaggio, che si preannuncia indimenticabile.

Certo, è il viaggio eccezionale di una persona fuori dalla norma. Come spettatori, amiamo tutto quello che al di là della nostra normalità nel bene e nel male. Poi però quel che ci colpisce nel profondo è riconoscere noi stessi, tutta la nostra normalità, in quel che vediamo sullo schermo. Anche in un ragazzo il cui cuore biologicamente anziano palpita come quello di un bambino per un film di fantascienza.

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