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Il “discorso di fine anno” di Beppe Grillo

Il leader “stanchino”, si appellerà per l’ennesima volta agli italiani chiedendo di essere sostenuto nella sua rivoluzione, spingerà i suoi «ragazzi meravigliosi», proverà a evitare le questioni interne, magari riducendole a un paio di battute
Il "discorso di fine anno" di Beppe Grillo

Sembrava quasi essersi dimenticato di quel rito che lo tiene legato al suo pubblico più che al suo elettorato: ma per Beppe Grillo la differenza è talmente labile da scolorare, spesso, nell’indistinzione. E invece eccolo, immancabile, il contro-discorso di fine anno, un appuntamento che da più di dieci anni si ripete con lo stesso format: informale e caustico, a metà tra la politica e la satira, l’embrione di una leadership politica che ha dato vita e forza al M5S.

I temi di quest’anno non sono difficili da immaginare: dall’Europa matrigna che opprime il paese con i suoi vincoli, le sue regole incomprensibili, la sua teutonica, incrollabile fede nei trattati e nella moneta un9ca, contro la quale Grillo e i suoi sognano di indire un referendum abrogativo. ma anche la Grecia, dove il cofondatore del Movimento sarà per una tappa del suo tour: un paese che si appresta a vivere una dura campagna elettorale giocata tutta in trasferta, sul rapporto sempre più conflittuale con l’Unione.

Per Grillo sarà una delle ultime occasioni per saltare al centro della scena nazionale, poi inizieranno i preparativi per il tour e il suo impegno si diraderà. Qualcosa di inversamente proporzionale a quello che accadrà ai cinque incaricati di prendere le redini del M5S, che vedranno crescere la propria presenza sulla ribalta già dal primo appuntamento importante, quello per l’elezione del nuovo presidente della repubblica.

E allora l’uscita di scena, anche se momentanea, va preparata come si deve. A partire dall’hashtag #ioguardoBeppe, che lancia la competition tutta mediatica con Giorgio Napolitano, con tutta probabilità al suo ultimo discorso dal Quirinale.

Lui, il leader “stanchino”, si appellerà per l’ennesima volta agli italiani chiedendo di essere sostenuto nella sua rivoluzione, spingerà i suoi «ragazzi meravigliosi», proverà a evitare le questioni interne, magari riducendole a un paio di battute. Mafia capitale sarà molto citata, c’è da esserene sicuri, così come l’Italicum, sul quale il M5S promette battaglia e non è intenzionato a intestarsi la reintroduzione delle preferenze con i capilista bloccati come una vittoria. E poi tanto Grillo, quel mix di intrattenimento e vis polemica, di indignazione e celia che lo caratterizza e ne ha fatto la fortuna politica.

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  • Licata Sport

    Tranquilla Europa quotidiano, appena finirà l’era Renzi chiudere anche voi, state tranquilli piddini

  • cesidio

    E comunque meglio Grillo che Re Giorgio, visto che l’attuale Presidente in partenza, non ha certo mostrato molta attenzione nella difesa della nostra meravigliosa Costituzione, attaccata anche dai topolini. Viva La Costituzione della Repubblica Italiana!

  • Lucio Orlando

    Dovete chiedere a ” chi lo ha visto” per saperne qualcosa…!