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La Grecia andrà al voto anticipato: fallita l’elezione del presidente della repubblica

Alla terza votazione il candidato del governo Stavros Dimas ha mancato il quorum di 180 voti. Ora il parlamento verrà sciolto entro dieci gironi e si andrà a nuove legislative il 25 gennaio
La Grecia andrà al voto anticipato: fallita l'elezione del presidente della repubblica

È fallito anche il terzo voto per eleggere il presidente della repubblica in Grecia: il candidato del governo Stavros Dimas ha mancato il quorum di 180 voti necessari. Ora il parlamento verrà sciolto entro dieci giorni e si andrà a nuove elezioni politiche il 25 gennaio.

E subito è partita la campagna elettorale del leader della sinistra radicale di Syriza, Alexis Tsipras, che promette la fine dell’austerità, dopo quattro anni di sacrifici imposti dal governo per assicurare il maxiprestito da 240 miliardi messo a disposizione dalla Troika.

Il popolo greco ha mostrato «di volere porre fine alle politiche di rigore», ha detto il capo di Syriza. Le parole di Tsipras lanciano de facto la campagna elettorale.

Dopo due tentativi andati a vuoto, per la Grecia oggi era il giorno della verità, con i deputati incaricati di eleggere, o meno, il candidato alla presidenza proposto dal governo. A partire da mezzogiorno locale, le 11 in Italia, i 300 deputati sono stati chiamati – uno alla volta – a pronunciare il nome del candidato, oppure a dire semplicemente “presente” e il risultato è stato la bocciatura di Dimas per la successione del presidente Carolos Papoulias, ma soprattutto della politica di austerità portata avanti da quattro anni, sotto l’egida del governo del conservatore Antonis Samaras.

Il ministro delle finanze Guikas Hardouvelis ieri aveva agitato lo spettro della rovina totale per i piccoli risparmiatori, sotto forma di rassicurazioni da parte del
governo, presentato come unica garanzia di fronte all’incertezza che porterebbe con sè l’arrivo al governo del partito Syriza di Alexis Tsipras dato come favorito da tutti i sondaggi.

La Grecia sperava di chiudere quest’anno il programma
concordato con la troika (Ue, Fmi, Bce) nel 2010, ma ha dovuto accettare una proroga fino al mese di febbraio. In ballo, resta soprattutto un versamento da 7,20 miliardi di euro e un cambio di governo potrebbe riportare in alto mare l’accordo per questa ultima, cruciale tranche.

Da qui la sfida lanciata dal premier Samaras con
l’anticipazione del voto per il presidente, sperando di far
convergere i partiti sulla necessità di allungare i tempi del
governo proprio per portare in porto l’ultimo capitolo con la
troika. Ma anche in caso di nuove elezioni, il partito Nuova
Democrazia di Samaras può sperare in un colpo di scena rispetto ai sondaggi.

Negli ultimi giorni peraltro il vento sembra essere
cambiato, almeno secondo un nuovo sondaggio di Kapa Research
pubblicato nel fine settimana, secondo cui il 44,1% dei greci
pensa che Samaras sia l’uomo più indicato per governare, contro il 34,4% che sceglie invece Tsipras.

Appreso l’esito del voto la borsa di Atene crolla e i titoli di Stato vedono lievitare i rendimenti. Sotto pressione il triennale che accusa un aumento dei rendimenti a oltre l’11,30% con un incremento di 80 punti abse rispetto all’apertura. Sfiora il 10% il rendimento sui titoli a cinque anni mentre poco mosso il decennale all’8,62%.

Anche Piazza Affari è andata a picco. A Milano l’indice principale Ftse Mib è arrivato a perdere quasi il 3%, affossato dalle forti vendite sui titoli bancari, con lo spread che si allarga a 144 punti.

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  • Kimor Rossi

    All’annuncio delle elezioni anticipate in Grecia le borse crollano. La finanza ha paura della democrazia e delle elezioni? Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando alla fine del 700 erano i capitalisti e la borghesia a chiedere democrazia contro i nobili che si mangavano le ricchezze del paese ( la Francia) senza produrre nulla. Che a distanza di duecento anni questi capitalisti si siano trasformati in tante marie antoniette che si stanno domandando per quale motivo i greci visto che fanno la fame non possano essere sfamati a brioches?