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Atene fa ancora paura ai mercati. Samaras: sarà un referendum sull’euro

La Borsa di Atene perde l'1%. Piatta Milano anche perché all'asta Btp il rendimento è sceso sotto il 2% ai minimi storici
Atene fa ancora paura ai mercati. Samaras: sarà un referendum sull'euro
Il premier greco Antonis Samaras (foto Reuters)

La permanenza della Grecia in Europa sarà decisa il 25 gennaio del 2015.

Un referendum dunque sull’euro e sull’Unione secondo il primo ministro greco conservatore Antonis Samaras che, dopo un incontro con il presidente della Repubblica Karolos Papoulias, ha richiamato alla responsabilità le forze politiche impegnate in una campagna elettorale fortemente polarizzata, alludendo così all’ipotesi che vinca la sinistra radicale di Syriza.

Oggi Papoulias, come prevede la Costituzione greca, dovrebbe firmare il decreto presidenziale per lo scioglimento del Parlamento e fissare la data delle elezioni che sarà il 25 gennaio. Samaras, nel deplorare l’assenza di consenso tra i deputati, ha annunciato che le elezioni non erano necessarie tanto più in un momento in cui il paese sta negoziando con l’Ue e il Fmi per la prosecuzione del piano di aiuti.

Una vittoria possibile di Syriza, che intende mettere fine alle politiche d’austerità e negoziare una nuova ristrutturazione dell’indebitamente, ha suscitato da ieri l’inquietudine sia dei mercati, che degli investitori e dell’Unione europea, dopo l’annuncio di elezioni anticipate.

Come si ricorderà il Fondo monetario ha annunciato di aver sospeso il suo aiuto nell’attesa di vederci meglio mentre il ministro tedesco delle Finanze Wolfang Schaeuble, ha spiegato che non esiste alcuna alternativa alle riforme. Tuttavia, lo spettro dell’uscita della Grecia dalla zona euro è stata a più riprese agitato sia dagli investitori che dallo stesso Samaras già nelle ultime elezioni legislative del giugno 2012, quando il paese si trovava nel pieno della crisi finanziaria.

Tuttavia secondo gli analisti allora la Grecia non era in alcun modo nella situazione di oggi quando soprattutto lo stesso Syriza ha di recente moderato le proprie posizioni e una uscita dalla zona euro non sembra essere in vista.

In un clima di incertezza già ieri l’annuncio delle elezioni anticipate ha provocato la caduta della Borsa di Atene che ha perso circa il 4% mentre i tassi dei rendimenti delle obbligazioni greche a dieci anni è schizzato vero l’alto. A metà giornata oggi la Borsa di Atene perde un punto percentuale contro lo 0,7% lasciato sul terreno da Parigi, lo 0,66% di Francoforte e lo 0,57% di Londra. Milano, con una capitalizzazione di 470 miliardi di euro pari ad oltre il 29% del Pil, prosegue una giornata sostanzialmente piatta perdendo lo 0,3%. D’altra parte il Tesoro italiano ha venduto all’asta poco meno di 3 miliardi di euro di Btp a dieci anni con tassi che per la prima volta scendono sotto la soglia del 2%, segnando il minimo storico all’1,89%.

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