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Menichini: «Europa vittima delle difficoltà a decidere dei dirigenti del Pd»

Il nostro direttore, che da domani rinuncerà al suo incarico, spiega al "Corriere" che seguirà il destino del giornale anche da esterno: «Spero che le cose possano migliorare»
Menichini: «Europa vittima delle difficoltà a decidere dei dirigenti del Pd»

È «commosso dalla solidarietà» ricevuta in questi giorni, dopo aver annunciato che non entrerà nel progetto ventilato dalla nuova proprietà di Europa. Lo dice Stefano Menichini, intervistato oggi dal Corriere della sera.

«A un certo punto dal Pd si sono presi l’impegno di rilanciare il giornale – spiega – ma non lo hanno rispettato». La spiegazione che dà Menichini è legata a «un problema di processo decisionale» che esiste dentro il partito: «Francesco Bonifazi, il tesoriere, è stato lasciato solo a prendere delle decisioni». Di questo «modo di lavorare un po’ caotico», a causa del quale i dirigenti dem «creano più problemi di quanto risolvano», è rimasta vittima anche Europa.

«Immagino che a Matteo Renzi di avere giornali di partito non interessa più di tanto – aggiunge Menichini – però dovrebbe tenere conto che il corpo del Pd ha altre esigenze».

Riguardo al destino suo e del giornale, Menichini spiega che tecnicamente non si è dimesso, ma «ho solo chiarito che non avrei voluto essere riassunto nel nuovo giornale che, sembra, debba riprendere soltanto tre giornalisti di Europa su quattordici. Non volevo essere uno di quei tre». Comunque, «seguo il destino di Europa, anche da esterno. Anzi, spero che da esterno e con quello che ho fatto le cose possano migliorare. Poi si vedrà».

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  • guido

    Menichini è sempre stato il difensore d’ufficio di Renzi e delle scelte sbagliate del suo governo. Adesso la “scelta sbagliata” riguarda il suo giornale e il suo lavoro e Menichini si è dimesso da avvocato difensore.

  • patty

    Adesso sta esprimendo semplicemente il suo pensiero da persona onesta e preparata quale egli è. Siamo con lui e con la sua redazione. I dirigenti del Pd devono fare una attenta analisi delle loro discutibili scelte su Unità e Europa. Chi può condividerle?

  • Kimor Rossi

    La differenza che corre tra un servo del principe e un cittadino che ha idee sue. In ogni caso quando la gente rimane senza lavoro mi dispiace sempre.

  • Giorgio Bottoni

    Di situazioni che producono debiti ci siamo tutti stancati e tuttavia è molto sbagliato girare le spalle ai problemi reali e se è Renzi a farlo sta sbagliando. Menichini il rispetto se l’è meritato meritato nel confronto delle idee che resta essenziale per una forza politica che intende guardare avanti, lavorando per una autentica prospettiva.

  • Felice Sarzano

    Ecco. Processi decisionali fuori controllo. E’ la piu’ grave malattia non solo del PD, ma dell’intero Stato. Se si va a vedere bene, tutte le porcherie di cui leggiamo sono dei sintomi. Riportarli sotto controllo e’ la vera sfida

  • Giovanni Velato

    E’ laver creduto che l’EGOARCA fosse diverso ed averlo sostenuto che bisogna rimpiangere ….

  • Franca Felicini

    ma le difficolta’ economiche del giornale perchè non vengono raccontate alla luce del giorno, con responsabilita’ personali economiche finanziarie e di direzione editoriale. l’Unita’ ha accumulato milioni di debiti, ma mentre prima attraverso il finanziamento pubblico dei partiti (e allora Renzi non c’era e quindi le responsabilita’ sono da cercare nei periodi precedenti) pagato da noi cittadini attraverso le tasse, ripianava queste situazioni ….oggi non è piu’ possibile e mi sembra troppo semplicistico darne la colpa a Renzi….coloro i quali hanno mal gestito il problema stanno zitti e questo mi sembra francamente una dimenticanza pilotata.E’ finita un’epoca che non tornera’ piu’ anche i vecchi dirigenti PD devono fare qualche autocritica, non cercare capri espiatori altrove.