La cara vecchia identità della sinistra Pd e la mediazione di D’Alema
«Sono un assertore della leadership forte. Ma bilanciata da una classe dirigente». L’aria culturale di sinistra al convegno della fondazione dalemiana
«Sono un assertore della leadership forte. Ma bilanciata da una classe dirigente». L’aria culturale di sinistra al convegno della fondazione dalemiana
Per l’ex premier bisogna bilanciare leadership forte e gruppo dirigente. Il suo candidato è Cuperlo: «I miei candidati non perdono mai…». E quello: «Non vorrei interrompere la statistica…».
Il segretario-traghettatore guiderà nei fatti la commissione congressuale. L’idea di D’Alema: nello statuto nessuna specificazione sula coincidenza fra segretario e candidato premier
«Sull’Iva muoiono le grandi intese» (Massimo Giannini, La Repubblica); «Letta, governo più solido» (titolo della Stampa); «Buona volontà e vecchi riflessi» (Enrico Marro, editoriale del Corriere delle Sera). Ma insomma – è la domanda che si pongono i grandi qotidiani …
Forse diventerà il cuore di una mozione congressuale contro la «deriva» personalistica e «l’uomo solo al comando». Ma spunta anche la disponibilità a discutere di semipresidenzialismo
La corrente dell’ex segretario si riorganizza e cerca alleati. Il primo passo sarà un documento contro il leaderismo. Obiettivo principale, fermare l’avanzata del sindaco
Il leader: «Sono io il problema?», una nemmeno tanto velata minaccia alla dissidente Gambaro. E dopo la batosta elettorale cresce il disagio fra i parlamentari
In un sistema elettorale bipolare la sinistra è competitiva e vincente, pur in un quadro di crescente disaffezione dei cittadini. A Roma si chiude il ciclo degli ex missini
La data del congresso più probabile? La prima settimana di dicembre. Sullo sfondo, sarà battaglia sulle regole fra chi non vuole limiti e chi pensa ad un “albo”
Malgrado fosse per il premierato forte, il presidente della
Bicamerale difese il semipresidenzialismo alla francese:
«L’elezione popolare valorizza il potere dei cittadini»
Non convince la linea del martellamento in stile goccia cinese sulle scelte del Pd e/o del governo unita alla ostentata estraneità al grande gioco “romano” del sindaco di Firenze
Giachetti presenta una mozione pro-Mattarellum e si becca la condanna della Finocchiaro. La mozione della maggioranza non entra nel merito.
Il successo del Pd alle amministrative è un problema o no per Matteo Renzi? Il sindaco pare ritagliarsi il ruolo di “sentinella” di Letta, restando sempre in movimento
Oggi in parlamento il via alla fase costituente, ma senza accordo sul sistema elettorale Pd rilanciato dalle amministrative, Pdl contento solo per il flop M5S, governo più stabile
Lungo vertice governo-maggioranza. La mozione verte solo sul percorso delle riforme, senza entrare nel merito. Domani il dibattito in parlamento.