gwcached,11
gwcached,11

Europa.it quotidiano

Articolo
Sei in LA TELEDIPENDENTE
15 luglio 2010

Il giallo si adegua alle donne di oggi

Tempo di repliche
In tempi estivi o si va con le repliche o si pesca qualche serie non ancora trasmessa. Così su Canale 5 va in onda una sorte di aggiornamento della Signora in giallo, con più signore a investigare e dotate, inoltre, di una vita sessuale (al contrario della veneranda Jessica Flatcher, scrittrice attorniata ovunque andasse da cadaveri ma mai da amanti). Si tratta di Women’s Murder Club, ispirata all’omonimo ciclo di romanzi di James Patterson, che è anche sceneggiatore e produttore esecutivo della serie, in onda in America su Abc (l’episodio pilota è stato seguito da un pubblico di 10.8 milioni di persone; gli ascolti hanno mantenuto una media di 8 milioni di telespettatori). Protagoniste della serie sono quattro donne di San Francisco, alle prese con delitti incasinati e casini privati. Lindsay Boxer (Angie Harmon) è una detective della polizia che deve fare i conti con la promozione a luogotenente del suo ex marito, divenuto quindi il suo capo. Può comunque sempre contare, e non solo dal punto di vista professionale, sull’aiuto delle sue tre amiche: il procuratore distrettuale Jill Bernhardt ( Laura Harris), il medico legale Claire Washburn (Paula Newsome) e la giornalista Cindy Thomas (Aubrey Dollar).

Melò rosa
Invece di leggere romanzi gialli come le loro bisnonne, immaginando delittuosi scenari, le quattro protagoniste risolvono crimini nella realtà: i club del brivido di stampo letterario si sono evoluti, meglio emancipati. Le signore adesso posso essere detective, medici, giornalisti, magistrati e non semplicemente scrittrici di genere. La scena clou però è tutta da melò rosa: la Boxer si divora insieme all’ex marito il pasticcio di pasta preparato dalla di lui amante, i due parlano di quando da sposati non cenavano mai insieme, e poi finiscono a litigare. Un dialogo del non detto compiuto sul cadavere dell’amante, qui sotto forma di pasticcio. La serie ha qualcuna di queste finezze, senza mai essere né un giallo avvincente in stile CSI né un raffinato woman drama alla Desperate. Però si lascia vedere, e lancia anche la volata tematica a Vinci: il meglio di Matrix in puro stile Murder Club, con le interviste Stasi e Frigerio.

A proposito di cibo e donne
Mentre andava in onda la puntata della serie, sono apparse alcune pubblicità molto invasive. Dei veri e propri banner laterali che tagliavano un quinto dello schermo, e distraevano dalle visione del telefilm. Nuova strategia pubblicitaria? Come già in altri casi, si incorpora la reclame nel testo visionato, con uno strano effetto di finestra su finestra. Fa molto web. Quei banner però sponsorizzavano una nota marca di birra. Ci si ingegna per vendere spazi commerciali nuovi, ma poi si perde di vista la regola base del marketing moderno: colpire non il numero ma la nicchia. Ha senso pubblicizzare una birra all’interno di un telefilm sulle donne per le donne?

commenti (0)
Per lasciare un commento registrati o effettua il login in alto.
gwcached,11

aggiungi Per aggiungere questo documento al tuo promemoria, effettua il login in alto oppure iscriviti a Weuropa.
condividi condividi
vota su
gwcached,11

gwcached,11